Leggo oggi sul Corriere.it che: Nutella a rischio dopo il primo sì del Parlamento Ue all’introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale. L’allerta è del vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, che avverte: il voto di mercoledì, se confermato, potrebbe «mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari»…..
«La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari – ha spiegato Fulci – è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani – e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso – ci faranno scrivere come sulle sigarette: «Attenti è pericolosa, favorisce l’obesità, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania».
Questo modo di procedere – aggiunge – «mette veramente in ginocchio l’intera industria dolciaria, piccola, media e grande, e per questo dobbiamo continuare la nostra battaglia che è una battaglia di libertà per il consumatore».
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Sicuramente vero che la Nutella è buona (al palato) così come ci vuole il giusto senso della misura quando si emettono norme e regolamenti vari, tuttavia nonostante in una fase passata piuttosto difficile io sia stato il Principe dei Nutella-dipendenti, resta il fatto che la Nutella proprio bene non fa e non è neanche un prodotto di alta qualità a quanto ho letto in un interessante articolo di Roberto La Pira…
Tutti a parlare a favore del biologico, contro OGM ed additivi, e poi mi scivolano sulla Nutella che è un prodotto di bassa qualità, che costa poco, ma piace…
Che poi abbia tifosi disposti a tutto, anche a scassarsi il fegato riempiendo nel contempo i forzieri della Ferrero, liberi di fare quello che vogliono… ma i prodotti di Qualità, a quanto pare, sono altri…
Vedi > https://paoblog.wordpress.com/2009/12/19/nutella/
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Capita ancor oggi guardando il barattolo di Nutella, ma anche di altre creme spalmabili simili, di provare quell’acquolina in bocca… però come detto arriva il punto in cui si deveusare anche il cervello… non è il cucchiaino di Nutella che ci rovina la salute, ma sappiamo che ben pochi si fermano ad un cucchiaino ed allora è meglio sapere a cosa si va incontro e poi decidere.
La scelta di un buon cioccolato fondente, magari Equosolidale 😉 è sicuramente vincente ed ugualmente appagante.
Talvolta, forse una volta all’anno cedo, però preferisco acquistare una crema da Naturasì e solo dopo che la lettura degli ingredienti mi ha convinto, sennò il barattolo se ne torna sullo scaffale…
Adoro la nutella, ma ne mangio sempre meno da quando un ispettore ha visitato uno stabilimento ed ha proibito ai suoi figli di assaggiare anche un solo cucchiaino di nutella… non sò se ciò corrisponda a verità o sia una leggenda metropolitana, ma da quando lo so’ mi sono gettata a pesce solo sulla cioccolata fondente che pare sia la migliore e faccia anche bene al cuore oltre che allo spirito !
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Come sempre il messaggio che arriva al consumatore è falsato sia per la superficialità di chi dovrebbe fare informazione sia (ovvio) dalle parti in causa.
Come già detto, il vicepresidente del gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, lancia un allarme: “La nostra grande preoccupazione è che oggi ci potrebbero dire di non fare messaggi promozionali, ma domani – e già alcune organizzazioni di consumatori spingono in questo senso – ci faranno scrivere come sulle sigarette, “Attenti è pericoloso, favorisce l’obesità”, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come previsto in Romania. Questo, metterebbe veramente in ginocchio l’intera industria dolciaria, piccola, media e grande”.
Innanzitutto mette le mani avanti, paventando l’obbligo di etichette con scritto “nuoce alla salute”, ma così facendo crea disinformazione, ulteriormente alimentata dalle dichiarazioni circa i 10 grammi di zucchero per 100 grammi….
La Commissione europea infatti, sta definendo un profilo nutrizionale generale secondo cui, per ogni 100 grammi di prodotto, non ci possono essere più di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grassi saturi e 2 milligrammi di sale se si vuole pubblicizzare il prodotto con claim che rimandano al benessere e alla salute.
Non si vieta a nessuno di fare dolci con un alto contenuto di zucchero, ma gli si vuole impedire che faccia pubblciità affermando che, detto in parole povere, facciano bene alla salute….o, perlomeno, non facciano male.
E francamente mi sembra errata l’impostazione data da Francesco Paolo Fulci che afferma: “non intendo considerare il voto di oggi come una sconfitta, ma semplicemente una battuta d’arresto nella battaglia per la difesa della libertà del consumatore di alimentarsi come meglio crede.”
La libertà personale del consumatore è una bella cosa, ma fino ad un certo punto; sicuramente vero che uno può bere e mangiare quello che vuole, ma visto che il problema dell’obesità (e patologie correlate) è in aumento, con costi sociali che ricadono su tutti noi, è dovere delle istituzioni dare delle linee guida e, se necessario, imporre dei limiti, per ovviare al problema, visto che il consumatore usa male il libero arbitrio di cui dispone.
E’ oltremodo vero che la Ferrero non si sta battendo per la difesa della libertà di noi consumatori, ma per i suoi bilanci…
Volevo scrivere qualcosa del genere ma mi hai bruciato sul tempo. Da notare comunque anche il sensazionalismo del giornalista “Nutella a rischio”. No, non è a rischio, si parla solo di dire la verità, è un prodotto che ingrassa ed è pieno di grassi non ben identificati, non puoi pubblicizzarlo facendo vedere che atleti si preparano a pane e nutella…perchè non mostrare anche che si sparano una Lucky Strike?