Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un ciclista nel buio…

Tutto ciò che è sicurezza attiva nella bicicletta viene dal ciclista, che fortunatamente è totalmente immerso nell’ambiente che lo circonda. D’inverno mentre vado al lavoro, spesso incontro dei ciclisti.

Tanto di cappello alla loro scelta di muoversi in bici. Saranno sicuramente migliori di me.

Però…però perchè circolano nel buio (6 del mattino, in inverno…) senza luci e/o abbigliamento che permetta a me di vederli, meglio se in tempo utile? Se questa è sicurezza attiva….

Un plauso di sicuro a quel ciclista con gilet rifrangente che incontro sempre. Grazie, perchè mi aiuti a circolare in sicurezza. La tua sicurezza è anche la mia.

Detto questo, pubblico un video che dovrebbe far capire ad ogni ciclista che lui è il primo artefice della sua sicurezza in strada. E se non lo capite, fermo restando il comportamento incivile (se non criminale) di una parte degli automobilisti, vien da dire che chi è causa del suo male pianga se stesso. Ma dato che la vita vera non procede a suon di proverbi, ogni incidente può diventare un dramma, per il ciclista, ma anche per l’automobilista incolpevole.

°°°

Quello dell’illuminazione della bicicletta è un tema molto sentito.

In Svizzera, la polizia, l’Ufficio Prevenzione Infortuni, la SUVA e anche le scuole cercano di sensibilizzare i ciclisti all’utilizzo delle luci per rendersi visibili. Eppure tanti continuano ad andare in giro sprovvisti. Ma perché mai?

Veloplus ha realizzato un breve filmato di 4 minuti che mostra cosa vedono gli automobilisti che di notte procedono a 50 km/h.

Guardatelo e non circolerete mai più senza luci!

Il filmato può essere scaricato gratuitamente dal nostro sito internet www.veloplus.ch e potrete richiedere il DVD gratuito a info@veloplus.ch o in tutti i negozi VeloPlus, tel. 0840 444 777

4 commenti su “Un ciclista nel buio…

  1. Pingback: Alla sera ci vogliono ciclisti “illuminati” « Paoblog

  2. diana
    21 novembre 2011

    forse molti pensano che le luci servano a loro, per vedere la strada, e non che siano indispensabili per essere visti dagli altri – altrimenti, oltre al fanale, userebbero giubbotti e catarifrangenti senza bisogno che sia il CdS a imporlo. E non ci sarebbero pseudoscuse tipo ‘la dinamo fa fare più fatica’ o ‘le pile per il fanale costano’…

  3. Pingback: Una bella nebbia, stamane, ma non neghiamoci niente… « Paoblog

  4. Pingback: I ciclisti al buio, come sempre… « Paoblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: