In sintesi un articolo di Camilla Strada che leggo su Vanity Fair
Il casco? Io lo metto amnche quando vado a comprare il giornale. Le cadute a bassa velocità sono quelle a maggior rischio di trauma cranico; è indispensabile, vi può salvare la vita.
Queste le parole di Roberto Corsetti, presidente dell’Associazione Medici del Ciclismo.
Come sceglierlo? Chiaramente i migliori sono quelli professionali, in carbonio, ma per un ciclista amatoriale vanno bene anche quelli commerciali, purchè siano omologati e ben assemblati, come spiega Stefano Casiraghi di Altroconsumo.
E’ importante provarlo bene, il casco non si deve muovere di un cemntimetro, poi va tenuto al riparo da sole ed umidità, ed in caso di urti forti, anche se non ha crepe deve essere sostituito.
Solo in 12 Paesi è obbligatorio anche per gli amatori, in Italia solo sotto i 14 anni. In Olanda, però, pur non essendo obbligatorio, lo indossano il 95% dei ciclisti, da noi il 60% – dice Edoardo Galatola (Federazione Amici della Bicicletta).
°°°
Io ho dei dubbi sulla percentuale del 60%. Non accendono le luci, non mettono il giubbino e poi il 60% mette il casco?
Articoli correlati
Uno zaino per pedalare in sicurezza
I ciclisti, il casco e gli automobilisti idioti
I ciclisti con cuffie/auricolari
Pingback: Biciclette contromano? Ne oggi ne mai… | Paoblog
Pingback: Il ciclista 70enne scivola e batte la testa; un rischio evitabile, volendo… | Paoblog
Pingback: Casco obbligatorio in bici? Polemica, ma tanto nessuno sarebbe punito « Paoblog
Pingback: Al lavoro in bici? Sei poco tutelato « Paoblog
Pingback: City bike al femminile « Paoblog
L’afghano, che è appassionato di bici, ha un casco, ma non è come quello per le moto, è come dire “tagliato” lui mi ha detto che è quello regolamentare.