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Un libro: Le figlie perdute della Cina

Dieci capitoli, dieci donne, un’unica storia di grande dolore: Xinran ci conduce nella vita delle donne cinesi – studentesse, donne d’affari di successo, levatrici, contadine, “guerrigliere di nascite clandestine” – con un destino comune.

In conseguenza della politica che impone un solo figlio, a causa di antichissime e terribili tradizioni o di pesanti difficoltà economiche, molte donne hanno dovuto separarsi dalle proprie figlie e darle in adozione, altre sono state costrette ad abbandonarle – per le strade di qualche città, fuori da un ospedale o da un orfanotrofio, o sulla banchina di una stazione – e altre ancora se le sono viste portar via al momento del parto per essere uccise.

Sono storie che Xinran non è mai riuscita a raccontare in precedenza, troppo dolorose e troppo vicine a casa. Un libro personale e diretto, ricco di momenti delicati e commoventi. Un messaggio straziante inviato dalle madri naturali a tutte le bambine cinesi che sono state adottate all’estero; un messaggio che mostra quale fosse la realtà di quelle madri e racconta alle figlie quanto siano state amate e che non verranno mai dimenticate.

Fonte: Il Libraio

2 commenti su “Un libro: Le figlie perdute della Cina

  1. Donatella
    10 giugno 2011

    Sembra interessante.

  2. Idem
    10 giugno 2011

    Grazie, molto bello! Sicuramente lo comprerò.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 9 giugno 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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