Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Frigocongelatori, l’imbroglio delle etichette energetiche

in sintesi un articolo che leggo su Il Salvagente

Più della metà dei frigoriferi in commercio è accompagnata da un’etichetta energetica bugiarda. A certificarlo è Atlete, un gigantesco test comparativo che in due anni ha portato in laboratorio 80 apparecchi acquistati in vari paesi europei.

La prova ha riguardato tutte le informazioni riportate nell’etichetta, a eccezione della rumorosità, che pur essendo una caratteristica molto importante è ancora comunicata su base volontaria.

L’esito delle misurazioni parla chiaro: il 53% dei campioni è risultato non conforme a quanto dichiarato al consumatore. Una quota imbarazzante,  peraltro ridotta da bonarie soglie di tolleranza.

L’assenza di controlli istituzionali sui prodotti in commercio è nota: il ministero dello Sviluppo economico – incaricato naturale della vigilanza sui prodotti in commercio – in passato si è spinto fino alla spericolata azione di accertare la presenza dell’etichetta energetica sui prodotti esposti per la vendita.

Ma sulla sua attendibilità è buio. L’indifferenza, sia chiaro, non è una specialità solo italiana, ma appartiene a tutto il Vecchio continente, a eccezione della Danimarca.

Gli 80 modelli testati, tra frigoriferi, frigocongelatori (combinati) e congelatori, sono stati selezionati tra i prodotti di 40 marchi, tutti con una quota di mercato europeo non inferiore allo 0,1%.

Del campione, 14 prodotti sono reperibili anche nel nostro paese. E su questi ci siamo spinti oltre le valutazioni conclusive del test europeo, andando a spulciare i rapporti tecnici dei laboratori.

Come sintetizzato nella tabella delle prossime pagine, neanche un apparecchio è risultato in laboratorio esattamente come descritto dal produttore. Una difformità che non sempre comporta la bocciatura, a patto che sia entro una certa soglia di tolleranza.

Per il consumo energetico, per esempio, è previsto un “ammortizzatore” del 15%. Non proprio briciole.

Peraltro, i consumi riferiti dall’etichetta energetica sono già “falsati”, nel senso che non sono quelli reali, che si registrano in casa, con il frigo pieno di cibo e una più o meno frequente apertura dello sportello.

Lettura integrale dell’articolo QUI

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 giugno 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: