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Dimagenina: funziona davvero?

Leggo su Altroconsumo

La pillola dimagrante che si trasforma in un palloncino nello stomaco è sotto inchiesta per non aver sospeso la pubblicità anche dopo il divieto del ministero della Salute. Il problema sembra riguardare la denominazione di “dispositivo medico” che non ha mai ottenuto l’autorizzazione.

Al di là delle questioni burocratiche, entriamo nella sostanza: funziona?

L’azienda farmaceutica Lloyd Pharma non ha sospeso la pubblicità anche dopo esplicito divieto del ministero della Salute. Dimagenina viene infatti definita «dispositivo medico» mentre non ha mai avuto l’autorizzazione a chiamarsi così.

I dispositivi medici (per esempio, pacemaker o lenti a contatto), devono dimostrare la loro sicurezza ed efficacia grazie a studi clinici, come avviene per i farmaci e la loro pubblicizzazione deve essere autorizzata, ma questo non è avvenuto per la pillola della sazietà che continua a imperversare sulle pagine dei giornali giocando sul paragone ambiguo con il vero palloncino saziante (un dispositivo che viene applicato chirurgicamente nelle terapie antiobesità).

Nella pubblicità così come nel foglietto illustrativo si dice che il prodotto è costituito da una gomma naturale cristallizzata. L’ingrediente funzionale è il glucomannano, cioè una fibra solubile che ha la capacità di catturare acqua trasformandosi in un gel che contribuisce al senso di sazietà. Attenzione, questo non vuol dire automaticamente che Dimagenina faccia perdere peso.

Dimagenina è la pillola “che sazia”: automaticamente siamo indotti a pensare che ci farà mangiare di meno. Ricordiamo, però, che non è importante sono la quantità di ciò che si mangia ma anche la qualità. Se si mangia meno ma cibi ricchi di grassi non solo non si va in direzione di corretta alimentazione, ma si riduce anche l’eventuale effetto di integratori o coadiuvanti di vario genere.

Questa pillola è indicata come un aiuto per perdere peso durante la dieta (accompagnata da un’adeguata attività fisica). Quindi, non ha nessuna efficacia senza un programma dietetico preciso, possibilmente stabilito da un medico in grado di seguire il percorso e soprattutto di valutare se la persona ha realmente bisogno di un “aiutino” da affiancare alla corretta alimentazione.

Il glucomannano, di cui Dimagenina è costituito, può comportare una riduzione dell’assorbimento di vitamine e sali minerali essenziali per l’organismo. Inoltre è possibile che la somministrazione del glucomannano interferisca con alcuni farmaci. Tutti aspetti che, a onor del vero, sono spiegati nel foglietto illustrativo, ma non nella pubblicità o sull’etichetta.

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Un commento su “Dimagenina: funziona davvero?

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Questa voce è stata pubblicata il 12 luglio 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , .
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