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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ogni anno 240 quintali di rifiuti nel Naviglio, ma non solo lì…

Leggo sul Corriere questo articolo  che parla dei rifiuti raccolti nel Naviglio:

Una discarica di plastica, sacchi, taniche e bottiglie si è incagliata sotto un ponticello del Pavese; cumuli d’immondizia e scarichi di fogna sono trascinati dal flusso del Lambro meridionale e vomitati all’incrocio tra via della Chiesa Rossa e via Boffalora, dove Milano galleggia sul fango e i gabbiani volteggiano sinistri; i volontari di Legambiente hanno appena ripescato dalla Martesana 25 copertoni d’auto, un carrello da supermercato e una biciclettina Bmx, color ruggine, quattordici chili di peso.

C’è da dire che il Naviglio è in buona compagnia, basti pensare alla situazione legata ai rifiuti sulle strade (statali ed autostrade) di cui ho parlato a suo tempo, così come ai rifiuti sparsi ovunque così come raccontava il mese scorso  CittàOggiWeb e non ultima l’ascoltatrice bellunese che ha chiamato in radio nei giorni scorsi lamentando la sporcizia nelle campagne e lungo le strade.

E non stiamo parlando solo dei sacchetti di rifiuti,ma anche di lavatrici e sanitari.

Uno spargimento di rifiuti che in realtà è totalmente ingiustificato, in quanto sono rifiuti gestibili tramite la raccolta (differenziata o meno) e gli Ecocentri.

Mi chiedo dove sia la logica nel caricare una lavatrice su una macchina ed abbandonarla sulla strada, con il rischio (remotissimo, lo so) di essere multati e portarla gratuitamente in un Ecocentro comunale. La fatica è la stessa, no?

Vero che il degrado chiama il degrado, ma vero anche che l’inciviltà e l’idiozia galoppano insieme.

Sicuramente vero che molti comuni non fanno la loro parte nella pulizia delle strade, così come è vero che qualcuno questi dannati rifiuti li butta.

Basta pensare a quell’imbecille che si vantava di buttare la spazzatura in un altro comune, perchè fare la differenziata era troppo difficile.

Fortunatamente il diavolo fa le  pentole, ma non i coperchi, come si suol dire, ed il comportamento è stato fortunosamente punito. Che abbia imparato la lezione? Chissà…

E torno ad alcuni vecchi quesiti. Incivili si nasce?

E poi…un genitore incivile cosa insegnerà ai propri figli?

Sicuramente nessuno impara niente dal lassismo; preso atto che il cartello che vieta di gettare rifiuti pena una multa fino a 500 € non impedisce di trovare sistematicamente (da decenni...) calcinacci come lavatrici davanti ad un portone delle ferrovie, in via Finzi (a Milano), forse è il caso di fare un passo in più.

Perchè non mettere una bella telecamera che fotografi le targhe delle auto degli incivili impegnati a seminare rifiuti, magari senza un cartello che li avvisi e fancucciolo la tutela della loro privacy se  interferisce con la tutela del nostro territorio. Voi non buttate lavatrici sulla strada e nessuno vi fotografa…

Ritengo che con una decina di multe da 500 € si possa ripagare l’impianto e sistemare la questione…

D’altro canto se non riusciamo a combattere l’abbandono di grossi elettromestici per le strade (anche cittadine), riusciremo mai ad impedire il lancio del mozzicone dal finestrino?

Che poi… ti piace fumare? Ed allora il tuo mozzicone tienilo  nel portacenere della  macchina.

Che poi… che dire di quelli che non lanciano il singolo mozzicone, ma poi svuotano sul marciapiede il portacenere?

Un solo mozzicone di sigaretta può inquinare un metro cubo di acqua e ha un tempo di degrado da 1 a 5 anni.

Che farebbe un fumatore se gli lanciassimo in casa un mozzicone? Si arrabbierebbe? Direbbe che siamo degli incivili? Chissà…

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