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A Mestre, il cacciatore di auto abusive sulle piste ciclabili

ciclabileOggi ho letto questo post di Maurizio Caprino nel quale ci racconta che:

Noi meridionali a volte viviamo nel mito di un Nord che funziona meglio del Sud. Tra le cose che citiamo, ci può essere anche la maggiore attenzione alle bici, soprattutto per il maggior numero di piste ciclabili.

Ma a Mestre c’è un ciclista-blogger molto attento, che documenta tutta l’aleatorietà di queste piste. Soprattutto rispetto alla sosta delle auto, comprese quelle dei vigili. E segnala tutto al Comune.

Vi lascio alle sue immagini, che parlano da sole e ringrazio Francesco Matera per la segnalazione.

°°°

Sono andato a curiosare sul Blog di questo ciclista ed ho notato la prima foto e relativo commento che pubblico in calce e che ben si integra (purtroppo) con la sfortunata morte di Giacomo, a Milano.

Morte peraltro evitabile se l’automobilista avesse rispettato il Codice della Strada, senza porre le sue comodità davanti ad un divieto di sosta. E francamente faccio fatica a definire la morte del ragazzo una tragica fatalità, in quanto la dinamica è senz’altro sfortunata, ma come detto, evitabile:

E’ stata una tragica serie di fatalità a causare la morte di Giacomo Scalmani, di 12 anni, che ieri sera, a Milano, è stato travolto e ucciso da un tram mentre rincasava in bici. Il ragazzo, infatti, è rimbalzato sotto le rotaie proprio mentre passava il mezzo dopo essere stato colpito dalla sportellata di un’auto che si era appena fermata, e dalla quale stavano scendendo i passeggeri.

I particolari dell’incidente stradale sono emersi oggi dalle indagini che sta conducendo il Reparto radiomobile della Polizia locale. Il ragazzino non sarebbe finito sotto il tram per evitare l’apertura della porta, ma è stato sbalzato di sella ed è rotolato sui binari un istante prima che passasse il pesante mezzo pubblico, che l’ha straziato davanti agli occhi della madre, una donna di 48 anni, che procedeva in bici davanti a lui. (Fonte: Il Giorno)

Ho letto sul sito del Comune il messaggio di cordoglio del Sindaco e non dubito affatto della sincerità delle parole scritte, alle quali però devono seguire dei fatti concreti.

Ho letto anche che il Comune annuncia: “Giro di vite sulla sosta selvaggia e un libro per i giovani ciclisti in suo nome“.

D’altro canto io da automobilista faccio una battaglia simile al Blogger mestrino, pubblico, fotografo, chiamo i vigili ed alla fine dei giochi non cambia una virgola; qui non si tratta di fare multe a raffica, ma di modificare l’atteggiamento degli automobilisti (ovvero dei cittadini, sempre a protestare per i comportamenti altrui…) mediante la certezza della pena ovvero della multa.

Se sei un incivile e la carota non la percepisci, proviamo con il bastone. Perchè una cosa è il  buonsenso (dei vigili) ed altro è il lassismo come potete leggere in questo post dove troviamo di tutto: l’incivile, che prima infrange e poi protesta, il vigile che sembra multare e poi lascia correre ed a seguire l’infrazione non commessa ed il vigile di buon senso.

La violazione deve essere seguita da una sanzione certa e non contestabile. Semplice. Ed il Comune, poi, deve collaborare con il cittadino ed insegnare ai vigili che questa collaborazione è vitale.

Niente di peggio che leggere risposte da parte del Comune che sembrano prese in giro o, peggio, che sono contrarie a quanto dice la legge.

Stesso discorso per il cittadino che segnala un problema e che si sente apostrofare dal vigile con un:  E a lei che interessa, lei è un cittadino che passa…

°°°

E’ scesa a comprare le sigarette, e ha fatto due infrazioni in un colpo solo. Pista ciclabile e passo carraio. p.s. quello che si allarga per passare è mio figlio 😦

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18 commenti su “A Mestre, il cacciatore di auto abusive sulle piste ciclabili

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  4. Pio Alt
    11 novembre 2011

    Non contestabile significa che sia vietato contestare, in italiano.
    E’ il gioco di sottilizzare sulle parole 🙂
    Qualche volta si vince e qualche volta si perde ma ci si diverte sempre.

    Almeno sul fatto che le cose devono essere legali prima di condannare le persone ci siamo arrivati…
    Un passo alla volta.

  5. paoblog
    10 novembre 2011

    Non si può chiedere a qualcuno di essere ligio se ai massimi livelli dello Stato ci stanno dei delinquenti.

    Mi si vuol far credere che uno sosta in divieto, passa con il rosso o quant’altro, solo per il cattivo esempio di chi ci governa e/o ci amministra?

    Sicuramente un buon esempio dall’alto aiuterebbe, ma la società civile parte dal basso. Se ognuno di noi si comportasse in maniera corretta, i difetti dei Massimi livelli sarebbero ancor più evidenti.

    Io non mi metto su nessun piedistallo, tuttavia non credo di essere presuntuoso se mi sento migliore di chi getta il pannolino sporco dal finestrino, sosta sull’area disabili o, semplicemente se ne frega del prossimo, che si sia segnale a norma di legge o meno.

  6. paoblog
    10 novembre 2011

    Non contestabile non significa che sia vietato contestare, ma che la multa sia redatta in modo corretto, senza errori ed omissioni, che faccia riferimento ad un divieto giusto e correttamente segnalato.

    Non contestabile significa non dare la possibilità di attaccarsi ad un qualsiasi cavillo che renda la multa passibile di annullamento, anche se elevata giustamente ad un trasgressore.

    Se sosti sull’area di parcheggio riservata ad un disabile così come se passi volontariamente con il rosso, così come ha fatto stamane un furgone con targa svizzera, la violazione è netta. Ed altrettanto nettamente deve essere sanzionata, senza Se e senza Ma.

  7. Pio Alt
    9 novembre 2011

    I buoni sentimenti mi aprono il cuore.

    Resta il fatto: se un tratto di asfalto non è indicato come pista ciclabile a norma di legge, quella non è una pista ciclabile, chi ci mette l’auto sopra non è fuori legge per aver parcheggiato sulla pista ciclabile.

    Poi abbiamo opinioni differenti, per me quello è maleducato, per altri è un infame. A me non piacciono quelli che denunciano auto che non sono fuori legge, a chi piace, piacenza 🙂

    I rompiscatole a me piacciono, lo sono anch’io come avete letto, però mi piacciono di più i rompiscatole aperti di vedute, quelli che non si prendono troppo sul serio, perché l’errore è in agguato.

    Sottilizzare sulle parole non mi piace, ma visto che piace a te Paolo vorrei farlo con le tue, per gioco, non per attaccarti: “La violazione deve essere seguita da una sanzione certa e non contestabile.
    “Non contestabile” va contro un fondamento del diritto.
    L’errore è in agguato. 🙂

  8. paoblog
    9 novembre 2011

    Saremo sempre più perduti finchè si faranno ragionamenti del tipo: ognuno cita una parte della “Legge” quella che gli fa comodo e quando gli viene presentata l’altra metà passa al moralismo

    Io rispetto i miei Doveri di cittadino integralmente, che mi piaccia o no e ad esempio non sono dell’idea che le leggi sbagliate si combattano violandole, ma esattamente il contrario. Le rispetti ed intanto le contesti e continui con l’umorismo di denunce e segnalazioni, che di gente perbene nelle istituzioni, ce n’è. Non abbastanza ma ci sono.

    E forse è il caso di smettere di cavillare sulle singole parole ed affrontare i problemi per quello che sono… : E se c’è un altro camion in quel momento?

    Se il camion è nell’area dicarico/scarico, se sta effettuando le manovre del caso, è cosa ben diversa dalla sosta di un’auto, che non sai se e quando andrà via…

  9. paoblog
    9 novembre 2011

    Domanda: ed allora che si fa? Ci si adegua al peggio, si tollera e sopporta di tutto, perchè tanto una sosta vietata su una pista ciclabile come davanti ad un passo carraio è poca cosa rispetto a quello che c’è in giro?

    E poi, non esiste il buonsenso? Se un semaforo è spento, quindi non è nè rosso nè verde, si passa a tutta velocità, tanto non c’è nessun segnale di stop? Vero che siamo in un paese che si mettono le cinture solo se ti obbligano e ti sanzionano, e non perchè ti può salvare la vita.

    Tutti a lamentarsi delle regole, a cavillare su questo e quello, ma Dio ci scampi da un comportamento in nome del Bene comune e/o del perduto buonsenso.

    Comunque sia spera che un parcheggio sbagliato non blocchi l’ambulanza che sta arrivando a casa per soccorrere un tuo caro, come è successo a me… forse rivredesti la tua posizione sull’umorismo insito nella denuncia alle autorità…

    Che poi, resta da capire perchè chi cerca di agire nel rispetto delle regole, chieda il rispetto dei suoi Diritti, e nel contempo cerchi di rispettare al meglio i suoi Doveri, venga sempre etichettato come umorista, rompipalle oppure ipocrita…

    e qui mi aggancio alle illazioni circa il comportamento del singolo: va mai in bici affiancandosi a suo figlio così possono chiacchierare? attraversa mai le strisce pedonali in bici perchè così le auto si fermano per lui? va mai contromano perché …sono solo 20 metri? Esce mai da un laterale senza fermarsi anche se sta arrivando un’auto perché lui è sottile? è legale?

    comportamenti questi che automaticamente dovrebbero delegittimare chiunque faccia una segnalazione o denuncia, a quanto pare…

    Manovre errate, valutazioni sbagliate? Capitano, sono un uomo, quindi fallibile … fermate o soste o quello che vuoi, compiute consapevolmente, fregandome delle norme? NO. E se le norme non ci sono, se la segnaletica è sbagliata, allora le faccio ugualmente, cavillando sulla virgola, ma ben sapendo che metterò in difficoltà qualcun altro? Neanche.

    Proprio perchè sopra di noi (ma anche intorno) non danno il Buon esempio, dobbiamo essere ancora più tosti nel perseguire la ricerca della legalità. Altro che Umorismo….

  10. Pio Alt
    9 novembre 2011

    “Fermata è breve, aspettano? ”

    Sarà maleducato ma se la legge è così? è la stessa legge per tutti. Altrimenti è giustizialismo, anche solo per un’auto che intralcia. Accanirsi è deleterio. Soprattutto se ci si appoggia a qualcosa già fuori norma.

    E se c’è un altro camion in quel momento?

    Potremmo continuare all’infinito perché qui non siamo in Svizzera, inutile illudersi di poter fare come loro, ognuno cita una parte della “Legge” quella che gli fa comodo e quando gli viene presentata l’altra metà passa al moralismo… Quindi la legge diventa subito strumentalizzata…
    Siamo perduti 😦

  11. gigicogo
    9 novembre 2011

    Ma che ci azzecca il discorso dei “massimi livelli”. La mia etica non si basa sul confronto con gli altri, ma sulle regole.

    Domani vengo a rubarti 10 Euro dal portafoglio, o ti pesto un piede con forza…e tu non te la prenderai di certo, in fin dei conti sono pagliuzze.

  12. Pio Alt
    9 novembre 2011

    Dovresti capire meglio quello che leggi però…

    Non si può chiedere a qualcuno di essere ligio se ai massimi livelli dello Stato ci stanno dei delinquenti.

    Non si può chiedere al prossimo di rispettare qualcosa che è illegale, anche se è solo una pista ciclabile.

    Ognuno faccia come crede ma non si ritenga migliore di chi fa diversamente da lui, perché la situazione è quella che è.

    Per questo è umoristico denunciare il parcheggio. Perché c’è una trave nell’occhio…

  13. paoblog
    9 novembre 2011

    Fermata è breve, aspettano?

    Con questi presupposti non si fa altro che avallare i comportamenti scorretti che, ricordiamocelo, vanno sempre a discapito di qualcun altro.

    Nell’area di carico e scarico davanti all’azienda parcheggiano regolarmente .. “sono stato via 5 minuti”….però in quei 5 minuti arriva un camion che deve essere scaricato, che non riesce a parcheggiare, crea un ingorgo, e via dicendo…e tutti devono aspettare che l’automobilista di turno faccia i suoi comodi?

    No. Se è vietato sostare, non si sosta; se ti fermi e stai a bordo ti levi immediatamente, se sei d’intralcio, senza che nessuno debba venire a dirtelo.

  14. Pio Alt
    8 novembre 2011

    Va da se che ragioniamo in un campo puramente teorico 🙂
    A me non risulta, non la presenza, né l’impedimento, né l’intralcio. Fermata è breve, aspettano. Se non risolvono altrimenti… Per esempio la manovra di immissione nel traffico potrebbe richiedere interi minuti in alcuni punti della città 🙂 gli altri attendono…

    Naturalmente sono cose che infastidiscono ma non me la sentirei di chiedere comportamenti ineccepibili in situazioni non perfettamente a norma. E certamente mi infastidiscono di più quelli che “Denunciano alle autorità competenti!” senza neppure curarsi di verificare se hanno torto o ragione ma solo perchè incomodano la loro passeggiata.

  15. gigicogo
    8 novembre 2011

    Se la legalità è umorismo capisco perchè in Italia siamo arrivati a questo livello….africano. Un paese con la testa in Europa e il culo in Africa.

    Le regole vanno rispettate sempre e da tutti e io insegnerò sempre ai miei figli a rispettarle, tutto il resto son scuse e coda di paglia.

  16. paoblog
    8 novembre 2011

    La fermata su un passocarraio, in ogni caso, prevede che il conducente resti a bordo e non che vada a comprarsi le sigarette, no?

    Fermo restando che nel momento in cui la fermata impedisce il regolare transito su marciapiedi e piste ciclabili oppure il lecito utilizzo del passo carrario, va da sè…

  17. pioaltPio ALt
    8 novembre 2011

    Sarà pur vero che gli automobilisti sono maleducati ma non sempre fuori legge. Non mi sembra che le piste fotografate a Mestre siano tutte regolari anzi solo una di quelle col furgone sopra mi sembra vagamente regolare.
    Se non sono larghe almeno 1,5 m non sono piste, se sono delimitate solo con un alinea gialla non sono piste. Se non ci sono i cartelli specifici non sono piste, per quanto ne so, naturalmente 🙂 Inoltre in un passo carraio c’è il divieto di sosta ma non il divieto di fermata, sempre per quanto ne so…

    Quindi per far rispettare la legge agli automobilisti bisogna che la legge sia stata prima rispettata da gli altri e sappiamo che in Italia… la legge ha valore quando si subisce un torto ma subito dopo è una eccezione opzionale.
    Il ciclista di Mestre va mai in bici affiancandosi a suo figlio così possono chiacchierare? attraversa mai le strisce pedonali in bici perchè così le auto si fermano per lui? va mai contromano perché …sono solo 20 metri? Esce mai da un laterale senza fermarsi anche se sta arrivando un’auto perché lui è sottile? è legale?

    Parlare di legalità in Italia è un puro esercizio umoristico 😦
    Scrivere ad un politico per lamentarsi… 😀 😀 😀

  18. Bosch
    8 novembre 2011

    Certo che la gente oggi non si pone minimamente il problema di quello che fa quando è in macchina, non gliene frega niente e di nessuno.

    Basterebbe domandarsi ogni tanto: quello che sto facendo può fare male a qualcuno? Sto creando un potenziale pericolo?

    Poi piangiamo per quello che succede….

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