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Moria delle api: uno studio conferma il ruolo nocivo dei pesticidi

un articolo di Alessandro Tarentini che leggo su Il Fatto Alimentare

Un recente studio della Purdue University, dello stato dell’Indiana (USA), getta nuova luce sul ruolo dei pesticidi neonicotinoidi nella cosidetta moria delle api.

Fino ad ora si aveva il sospetto che la Sindrome dello spopolamento degli alveari (SSA, in inglese CCD, ovvero Colony Collapse Disorder) fosse dovuto a differenti fattori, ambientali e non, la cui combinazione aveva determinato la classica tempesta perfetta causando il declino della popolazione delle api.

Ora si ha la conferma anche di una parte della comunità scientifica americana sulla nocività dei suddetti pesticidi. Si tratta di sostanze  solitamente utilizzate per la concia dei semi di mais – e di altre piante – per evitare attacchi di parassiti dopo la semina. La facilità d’uso, ma anche la scelta di alcune ditte di commercializzare unicamente semi conciati, ha permesso il diffondersi di questa pratica agricola.

Inizialmente la comunità degli apicoltori aveva puntato il dito contro le polveri che si liberano nei campi  durante la semina. Si sosteneva che attraverso questo sistema si disperdevano  nell’ambiente i pesticidi neonicotinoidi.

Per capire meglio va detto che stiamo parlando di  sostanze considerate  letali per gli insetti anche a bassissime concentrazione. Lo studio sopracitato ha chiarito come l’esposizione delle api ai pesticidi di nuova generazione può avvenire in diversi modi.

Tracce di sostanze sono state ritrovate sia nei campi dove era stato coltivato il mais, sia in quelli adiacenti. Inoltre gli stessi pesticidi sono stati individuati nel polline dei fiori di tarassaco (abitualmente visitato dalle api in cerca di nettare).

E’ stato facile ipotizzare che il pesticida venga depositato dalle api sul fiore o, nel peggiore dei casi, ci sia un assorbimento nelle radici con riscontri  nel polline o nel nettare. I  ricercatori sono riusciti infatti ad isolare i pesticidi incriminati anche nel polline immagazzinato in alcuni alveari sotto osservazione.

Lo studio assume una valenza diversa  per i consumatori americani, visto che la maggior parte delle coltivazioni di mais statunitensi sono OGM e i semi subiscono comunque la concia con neonicotinoidi.

La ricerca sembra confermare che la promessa delle coltivazioni OGM di un minore utilizzo di pesticidi sia una falsa chimera.

Leggi anche i risultati dello studio dell’Università di Padova

3 commenti su “Moria delle api: uno studio conferma il ruolo nocivo dei pesticidi

  1. Stobè Magazine
    16 marzo 2012

    Reblogged this on Stobè Magazine.

  2. musicaealtro
    16 marzo 2012

    Guara Paola, questo è il mio parere! Stiamo andando davvero tuti verso la fine se continuimao di questo passo!!!!!!!!! E lo ribadisco l’unicoo probblema (a mio parere) sono sempre loro.. I SOLDI!
    Finche nel mondo continuerà questa idea scema (per non dire di peggio)che sono i soldi a dare la felicita ……. hai voglia di quanto tempo durerà questo pianeta! Forse un anno o due!!!!

  3. Pingback: Moria delle api: prorogato il divieto di pesticidi neonicotinoidi che distruggono gli alveari « Paoblog

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