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Questa vicenda di Laurenti con l’Agenzia delle Entrate, mi ricorda qualcosa

leggo che: La sentenza della commissione tributaria regionale della Lombardia del 25 novembre 2011, che ha riconosciuto a favore del comico Luca Laurenti il diritto al rimborso Irap di 150 mila euro su 5 annualità, «è stata già impugnata in Cassazione con ricorso del 31 gennaio 2012. Quindi non dobbiamo per ora rimborsargli nulla».

Così l’Agenzia delle entrate smentisce la notizia uscita giovedì secondo la quale Laurenti avrebbe vinto il ricorso contro il fisco, che di conseguenza dovrebbe rimborsargli 150 mila euro, oltre a 2.500 euro di spese legali.

Nulla di nuovo sotto al sole, visto che nonostante la doppia sentenza a me favorevole in una vicenda di evasione Iva basata sul nulla, è stato poi necessario un nuovo passo legale per far si che l’Agenzia prendesse atto che aveva torto.

E visto che ancora recentemente ho letto di persone convinte che se sei in regola, puoi stare tranquillo (infatti a Laurenti avevano pignorato, 6 appartamenti…), due minuti fa ho ricevuto la telefonata di una persona che conosco, sottoposta ad accertamento basato sulla presunzione da parte dell’Agenzia delle Entrate che in lacrime mi diceva che non ce la fa a tirare a fine mese, ha due ipoteche sulla casa, un mutuo da pagare eppure… l’Agenzia non tiene in conto nulla di quanto presentato, in forma e contenuto ineccepibile …

Non basta la presunzione di colpevolezza, citata anche dal Garante nei giorni scorsi, ( In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori), ma siamo al punto che oltre a non recepire le sentenze che gli danno torto, di fatto non accettano proprio il concetto di aver sbagliato la presunzione di colpevolezza.

Va a finire che è necessario tirare fuori un vecchio slogan leghista che si vedeva tempo fa: Taci e paga!

 

3 commenti su “Questa vicenda di Laurenti con l’Agenzia delle Entrate, mi ricorda qualcosa

  1. Nancy
    23 marzo 2012

    La non colpevolezza a priori in beghe civili e penali dovrebbe essere un diritto riconosciuto a tutti fino a prova conclamata contraria. Ahimè non funziona quasi mai così.
    Vi ricordate Enzo Tortora? Personaggio noto a tutti ma quanti persone semplici si trovano in situazioni aberranti e con l’acqua alla gola. Soli e in mezzo alla disperazione totale!
    Non ho altre parole a parte la mia totale solidarietà verso chi sta vivendo situazione di questo tipo.

  2. Don
    24 marzo 2012

    è così anche nelle piccole cose, la mia ditta ha ricevuto una multa per aver pagato una tim in ritardo (la tim postpagata ha la tassa di concessione governativa).

    Non era vero, lo abbiamo dimostrato ma nel frattempo abbiamo dovuto pagare.

    Quindi l’agenzia delle entrate ammette l’errore ma non rimborsa, per ottenere il rimborso si dovrebbe fare ricorso spendendo ulteriori soldi, nota bene che abbiamo già pagata 150 eruo al commercialista che ha seguito la cosa e la multa era circa 80 euro

    • Nancy
      24 marzo 2012

      Veramente assurdo… : (

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