Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Telefono fisso: calano i clienti ed aumentano le tariffe

Una volta di più ecco i vantaggi del mercato libero per noi consumatori.

leggo su Il Portale dei Consumatori

Calano i clienti, ma le tariffe continuano a rincarare. E in molti decidono di rescindere il contratto casalingo del telefono fisso e sostituirlo con quello del più comodo cellulare.

TeleTu ad esempio ha rincarato di 3 euro (arrivando a 34,90 euro) il costo mensile – dopo i primi 2 anni – della soluzione che prevede Adsl a 7 Mega e chiamate illimitate verso i fissi nazionali. Oltre al canone è cresciuto anche lo scatto alla risposta, da 15 a 18 centesimi di euro.

Non è stata da meno Wind Infostrada che ha alzato la soglia per la sua Absolute Adsl a quota 32,95 euro. Anche in questo caso lo scatto alla risposta ha subìto un aumento fotocopia da 15 a 18 centesimi. Come se non bastasse, l’operatore ha rincarato la dose inserendo una spesa ulteriore di 10 euro per l’attivazione del servizio.

Rincari che fanno storcere il naso ai consumatori soprattutto perché sono stati effettuati dagli operatori alternativi a Telecom Italia, cioè coloro i quali sulla carta dovrebbero fare concorrenza all’ex monopolista.

Secondo i gestori responsabile è l’aumento del costo dell’unbundling, il canone di noleggio che devono corrispondere a Telecom Italia per usare la sua rete.

“TeleTu ha rivisto la propria offerta a seguito dell’aumento dell’unbundling: una delle principali voci per il costo finale del servizio di rete fissa”, spiega Alfonso Lotito responsabile marketing di TeleTu.

In effetti il costo dell’unbundling è passato da 9,02 a 9,28 euro al mese nel 2012, secondo quanto stabilito dall’Agcom, e nonostante che la Commissione europea spinga da anni per una riduzione generale dell’unbundling con l’obiettivo di favorire i consumatori.

Particolare inoltre, da questo punto di vista, la scelta di Telecom di unirsi al coro di aumenti, nonostante la rete sia di sua proprietà.

“Purtroppo non possiamo fare altro che prendere atto di questi ritocchi approvati dall’Autorità per le comunicazioni”, spiega Francesco Luongo, del Movimento difesa del cittadino. “E nei prossimi anni saremo costretti ad assistere a una crescita ulteriore dell’unbundling e quindi dei costi finali. Avere il telefono fisso sarà sempre meno conveniente, soprattutto rispetto al cellulare”.

Per farsi un’idea basta osservare il trend degli ultimi 8 mesi (luglio 2011-marzo 2012) che evidenzia per il fisso ritocchi al rialzo generalizzati. A stupire è proprio il fatto che avvengano in una fase in cui la telefonia tradizionale è ormai incapace di inseguire quella mobile (il sorpasso in termini di minuti totali di conversazione è avvenuto già nel 2009). In altre parole, gli italiani dimostrano di poter fare a meno della vecchia cornetta a tutto vantaggio del telefonino.

Secondo Stefano Quintarelli, esperto del settore e fondatore del primo fornitore di servizi internet per il mondo business, la causa degli aumenti va individuata soprattutto qui: “Il numero delle utenze fisse è in netto calo da tempo, ma il costo di gestione per gli operatori, che è fisso, è invece aumentato. I gestori non fanno altro che scaricare su un numero inferiore di utenti una spesa fissa che è andata via via crescendo”.

Un vicolo cieco che, salvo svolte, costringerà gli utenti nei prossimi anni a una fuga generalizzata dalla telefonia fissa, a meno di esser disposti a pagare canoni esorbitanti.

Se i prezzi della telefonia fissa sono sempre più elevati, le cose non vanno meglio per i servizi Adsl, sempre meno efficienti. Lo conferma un’indagine condotta dal comparatore on line SosTariffe.it che ha confrontato prezzi e prestazioni delle linee Adsl di mezza Europa.

Il risultato? Le offerte più economiche sono in Grecia, Gran Bretagna e Germania e hanno un costo mensile per Mbps rispettivamente di 0,96, 1,12 e 1,5 euro. Il Bel Paese si piazza a metà classifica con 4,04 euro.

Ma la nota dolente è che in Italia la banda internet è tutto fuorché larga, con una velocità media di connessione che si attesta intorno a 13 Mbps quando Francia e Germania toccano punte di 20,6 e 29,3 Mega. L’Italia, in sostanza, si piazza al terzultimo posto nel panorama europeo se si confrontano le offerte solo Adsl e all’ultimo se si considerano i pacchetti tutto compreso internet e telefono.

A dare l’ennesima mazzata ai consumatori c’è che questi numeri si riferiscono ai dati dichiarati dai fornitori dei servizi (Internet Service Provider) e non certo alle performance reali che solitamente si attestano a metà strada rispetto a quanto pubblicizzato.

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 aprile 2012 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: