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La qualità (e la serietà) non te la dà un timbro sulla carta intestata

Tempo fa mi lamentavo della mancanza di serietà da parte di molti fornitori, precisando che:

Non ha importanza che siano aziende certificate, la qualità non la fa un bollino stampato sulla carta intestata, neanche se ottenuto pagando il relativo percorso formativo per ottenere la certificazione.

Noi non siamo certificati per scelta aziendale, tuttavia alcuni clienti ogni anno ci danno una valutazione, sempre positiva, però è un dato di fatto, per quel che mi riguarda, che la maggior parte dei problemi li ho con clienti o fornitori certificati, con tanto di bollini stampati su ogni documento.

Tralasciamo il fatto che con i clienti la certificazione proceda a senso unico ovvero loro si aspettano una comunicazione scritta anche solo per dirgli buongiorno, salvo poi pretendere che tu accetti variazioni agli ordini (se non gli ordini stessi) semplicemente sulla parola ovvero facendo riferimento ad una telefonata, che anche due righe per mail sono uno sforzo.

Oggi mi chiama un cliente con il quale abbiamo in corso una fornitura, e trattasi di una grossa azienda, supercertificata visto l’ambito in cui lavora, ed il tipo mi chiede il certificato del materiale in consegna oggi e che, in ogni caso, gli avrei inviato in giornata.

Ottenuta la mia risposta positiva, cambia il tono, si fa più complice e mi chiede anche un certificato qualsiasi per un altro materiale (stessa qualità, ma diverse dimensioni) che non fa parte di quello che gli sto fornendo.

Ohibò! In pratica vuol fornire un certificato falso, o perlomeno non veritiero, ad un suo cliente. manovra scorretta a prescindere, dal mio punto di vista.

Va da sè che gli dico che io non fornisco cerificati a caso, ma solo che facciano riferimento a forniture che ho effettivamente fatto, il che lo spiazza e questo è un indizio che la dice lunga; facile pensare che quando rivolge la stessa richiesta ad altre aziende il certificato si materializzi senza se e senza ma…

Alla fine, non sapendo come uscirne, verifica in archivio che lo scorso anno gli ho fatto una fornitura che giustifica l’invio di un certificato del materiale X e dimensione Y, per cui, gli dico che posso inviargli quel certificato che faccia riferimento a quell’ordine specifico.

Lo sappiamo bene, con un abile gioco di copia ed incolla, magari sbianchettando il mio timbro, il certificato andrà a coprire qualche altra fornitura, con buona pace della serietà aziendale prima e della garanzia della qualità (e relativa certificazione) dopo.

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4 commenti su “La qualità (e la serietà) non te la dà un timbro sulla carta intestata

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