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Lo “sconto” sul peso dei camper: bene per il mercato, ma la sicurezza?

di Maurizio Caprino

Ricordate la storia dell’atrazina? Per gli italiani dai quarant’anni in su, è rimasta l’esempio tipico di una legge fatta per risolvere (solo sulla carta) un problema che non ha soluzione: negli anni 80, siccome molte falde acquifere erano inquinate dall’atrazina, fu alzato il limite tollerato. Insomma, la stessa acqua che il giorno prima era considerata nociva il giorno dopo era divenuta potabile. Con un tratto di penna.

Storie del genere si ripetono spesso, con molto meno clamore. E non di rado sono anche giustificabili: al mondo la perfezione non esiste e occorre sempre trovare compromessi (state vedendo il dramma di Taranto, dove l’Ilva fa vivere e morire contemporaneamente migliaia di persone?). Oggi sul Sole 24 Ore segnalavo un caso di cui pochi si accorgeranno: quello dei nuovi limiti di peso dei camper.

In sostanza, l’ultima proposta di legge di modifica del Codice della strada (Scarica Pdl 5361 valducci) – che ha buone probabilità di arrivare in porto – contiene anche una tolleranza fino a una tonnellata e mezza sul peso degli equipaggiamenti interni delle autocaravan: questi allestimenti non dovrebbero essere conteggiati (salvo l’eccedenza rispetto appunto a 1,5 tonnellate) quando si determina la massa massima.

Così quest’ultima, che da anni sfora per sempre più modelli la soglia delle 3,5 tonnellate, rientra artificiosamente aldisotto, consentendo la guida anche a chi ha la sola patente B.

Un modo per venire incontro alle esigenze dell’industria (peraltro in crisi). E non è la prima volta che lo si fa: già due anni fa si fece uno “sconto” analogo sul peso di serbatoi e batterie ai veicoli elettrici, ibridi e a gas, perché interessava far caricare più merci sui furgoni a metano, altrimenti poco competitivi. Solo che in quell’occasione ci si premurò almeno di imporre che ci fosse di serie l’Esp (che controlla le sbandate, tanto più probabili e pericolose quanto più un veicolo è pesante).

Ora mi segnalano che una lettera aperta ai deputati promotori della proposta nota, tra l’altro, che il problema avrebbe trovato una soluzione (parziale ma meno pericolosa) dal 19 gennaio prossimo, quando per guidare veicoli che non sforano di molto le 3,5 tonnellate sarà introdotta la patente C1, più qualificante della B ma meno complicata da conseguire rispetto alla C “piena” (quella per camion, che oggi ci vuole anche per i camper che vanno oltre la soglia).

Vi segnalo anche un’altra opinione sul tema, tratta da forum di camperisti. Insomma, la modifica al Codice ha avuto poca pubblicità, ma non è passata inosservata.

2 commenti su “Lo “sconto” sul peso dei camper: bene per il mercato, ma la sicurezza?

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