Ieri eravamo al supermercato a fare la spesa e laSignora K ha notato fra i piatti pronti una frittura di pesce. Ho notato fra gli ingredienti 4 additivi oltre che il glutammato sodico.E così come successe con i famosi totani surgelati, ecco che la confezione se ne torna sullo scaffale… però …
… però è facile ricordare quanto ha scritto Roberto La Pira qualche giorno fa sulla patatine fritte che, in teoria, dovrebbero avere solo 3 ingredienti: patate – olio – sale ed invece ci sono quelle più elaborate, che possono contenere farina di patate, olio vegetale, e altri 10/12 tra ingredienti e additivi.
Il consumatore attento FA la differenza
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leggo su Sicurezza alimentare
Efsa ha lanciato un invito pubblico a presentare nuovi dati relativi al Tartrato di Stearile (E 483), un additivo alimentare utilizzato come emulsionante.
In ottemperanza a quanto previsto all’art. 32 del Regolamento (CE) 1333/2008 l’Authority europea per la sicurezza alimentare sta procedendo alla rivalutazione del rischio di tutti gli additivi alimentari autorizzati prima del 20 gennaio 2009.
Attraverso il proprio sito web, Efsa comunica di non avere dati sufficienti relativi alla tossicologia, ma anche sulla tossicità subcronica e sulla genotossicità del Tartrato di Stearile che, ricordiamo viene utilizzato principalmente per i prodotti da forno.
I dati tuttora a disposizione di Efsa sono quelli raccolti durante un precedente invito pubblico (maggio 2010) o tratti dalla letteratura scientifica, ma, non sarebbero sufficienti per permettere ai propri esperti scientifici di trarre conclusioni sulla sicurezza del Tartrato di Stearile come additivo alimentare.
Troppe infatti sarebbero le lacune riguardanti l’identificazione, le specifiche, la composizione e i metodi di analisi di questo additivo rilevate dai membri del panel ANS.
Le parti interessate sono quindi invitate a presentare i dati richiesti o nuovi studi entro il 30 novembre 2012. Tuttavia, se per ottenere i risultati richiesti saranno necessari nuovi studi non ancora disponibili, Efsa stabilirà un nuovo termine per la presentazione che verrà comunicato ai committenti e pubblicato sul sito web dell’Authority.
Nel caso in cui non verranno presentati nuovi dati né l’impegno a fornire nuovi studi Efsa rende noto che baserà la propria rivalutazione sui dati attualmente a disposizione.
In tal caso, il risultato più probabile sarebbe quello di un parere negativo che a sua volta potrebbe portare alla messa al bando della sostanza.