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Compri un ebook ma non ne sei proprietario: diffidati Amazon, Feltrinelli e Mediaworld

Gli e-book non mi attirano, non certo per un rifiuto della tecnologia, senza la quale nessuno oggi mi leggerebbe 😉 ma ho alcune perplessità, sia pratiche sia sentimentali.

certo che leggendo questo articolo di Altroconsumo non sono certo invogliato a passare al libro digitale come ha fatto l’amico Miro; agli scettici, faccio notare che ad un certo punto nell’articolo è scritto che : è quello che potrebbe accadere secondo le condizioni generali di contratto di uno dei principali operatori di mercato, Amazon, ma in realtà è quello che è accaduto ad una cliente di Amazon, così come racconta Paolo Attivissimo.

Immagina se un giorno, tornando a casa, trovassi la tua libreria completamente vuota. Immagina se tutti i volumi acquistati nel corso degli anni fossero spariti e con essi i ricordi e le emozioni provate nel leggerli.

Non sono stati i ladri: nell’era digitale non ce n’è bisogno. È stato lo stesso negoziante che te li aveva venduti a decidere che non potevi più leggerli e se li è ripresi.

Allibito? Eppure è quello che potrebbe accadere secondo le condizioni generali di contratto di uno dei principali operatori di mercato, Amazon, e del suo Kindle Store.

Abbiamo letto queste condizioni contrattuali e non ci sono piaciute.

Quando acquisti un ebook sul Kindle Store in realtà stai soltanto ottenendo una licenza di lettura tramite il dispositivo Kindle. Non sei proprietario del libro, ma è come se l’avessi preso in prestito a tempo indeterminato: non lo puoi rivendere né prestare. Altre limitazioni, se violate, danno addirittura ad Amazon la facoltà di riprenderselo, senza rimborsarti.

Secondo le clausole del contratto, inoltre, Amazon potrà, a sua totale discrezione, sospendere o chiudere il tuo account: nel caso tu abbia deciso di conservare tutti gli acquisti effettuati nello spazio online che ti era stato concesso, potresti trovarti nelle condizioni di non potervi più accedere, neppure provvisoriamente, magari solo per recuperare degli appunti personali che avevi archiviato insieme agli ebook.

Per queste ragioni abbiamo mandato una diffida ad Amazon, chiedendo la cancellazione o la modifica delle clausole più penalizzanti (vessatorie) per il consumatore; se in un tempo ragionevole non riceveremo risposta (oppure le nostre richieste non saranno accolte), il passo successivo sarà un’azione inibitoria in giudizio.

Il Codice del Consumo prevede infatti la possibilità per le associazioni dei consumatori di intentare un’azione inibitoria per chiedere la cancellazione o la modifica delle clausole vessatorie dai contratti.

Per analoghe ragioni abbiamo inviato una diffida anche al sito di Mediaworld, per le clausole vessatorie del suo contratto sui contenuti digitali, e a Feltrinelli.com, per il suo contratto di servizio degli ebook.

2 commenti su “Compri un ebook ma non ne sei proprietario: diffidati Amazon, Feltrinelli e Mediaworld

  1. Bosch
    5 dicembre 2012

    Un bel libro sara’ sempre un bel libro, altra cosa….

  2. Miro
    8 gennaio 2013

    Con colpevole ritardo leggo solo ora il tuo commento al mio articolo sul tema dell’ e-book e il relativo collegamento all’articolo
    nel quale citi Altroconsumo.

    Nonostante le tue obiezioni siano sacrosante vorrei fare qualche annotazione.

    Un conto è parlare dei pro e dei contro che ci possano far propendere per un e-reader piuttosto che per il cartaceo e qui abbiamo da discutere per anni, un altro è avercela con Amazon o con BOL per come stanno gestendo la cosa.

    Possiamo parlare del fascino della carta, dell’amore che tutti noi abbiamo per libri che hanno segnato momenti importanti della nostra vita e che amiamo vedere ancora oggi, lisi e provati dal tempo, nella nostra libreria.

    Oppure possiamo parlare della naturalezza della esperienza di lettura su un moderno lettore o della possibilità di andare a lavorare in Algeria ed avere in 200 gr di apparecchiatura mille libri per passare le lunghe serate. Ognuno la pensa come vuole, però anche il più strenuo sostenitore della carta stampata sa già che la battaglia è da combattere, ma è già persa; ci siamo passati con la fotografia, con la musica, con i film, coi giornali ed ora è il momento dei libri: anche le opere letterarie finiranno per diventare, al momento dell’acquisto, semplicemente un file.
    Ho sentito le rimostranze di chi mi diceva che il vinile era meglio, gli stessi che mi spiegavano che la prima ripresa di un film sarebbe stata sempre analogica così come il missaggio dei dischi pop.

    Per non parlare dei patiti del rullino e della carta fotografica, tutto fiato sprecato.

    Ho un parente/amico che fa il turnista, a parte i concerti non si muove più da casa sua: riceve spartito e mp3 degli altri strumenti, suona la linea di basso e spedisce la traccia in mp3, e andare.

    E’ finita anche l’epoca degli studi di registrazione.

    Non voglio stare a discutere con i romantici del libro, che capisco benissimo, perché tanto fra dieci anni le librerie saranno solo dei negozi di souvenir e reperti storici.

    Non so se il libro sarà e-pub o pdf o formato kindle o qualcos’altro ma so che sarà così: esattamente come per le foto chi ama la carta stampata sarà padrone di stamparsi i suoi pezzi pregiati e magari farseli rilegare.

    Poi c’è il discorso della gestione del processo da parte di chi vende il prodotto e questo, come dicevo prima è un altro motivo di discussione.

    C’è chi vende l’epub con drm: quindi scarichi il file ma lo usi su un numero massimo di dispositivi registrati: questo sistema ha effettivamente dei limiti che possono portare alla perdita dei files (che comunque possono essere sempre trasferiti su HD esattamente come gli mp3). Meccanismo perfettibile.

    C’è il discorso Amazon che ti vende il file (o l’uso dello stesso secondo Altroconsumo), ti permette di installare il software su qualsiasi dispositivo e di accedere a tutto quello che hai comprato che sta su un Cloud.

    Come ben spiegato nell’articolo:

    Secondo le clausole del contratto, inoltre, Amazon potrà, a sua totale discrezione, sospendere o chiudere il tuo account: nel caso tu abbia deciso di conservare tutti gli acquisti effettuati nello spazio online che ti era stato concesso, potresti trovarti nelle condizioni di non potervi più accedere, neppure provvisoriamente, magari solo per recuperare degli appunti personali che avevi archiviato insieme agli ebook.

    Quindi è l contenuto di questo Cloud che Amazon può al limite bloccare, tutti i libri che stanno su un mio Galaxy che non va mai online Amazon se li può riprendere in linea di principio ( e su questo c’è da lavorare) ma nella realtà col piffero che può farlo, comunque non vedo perché dovrebbe provarci. Se li ho scaricati li gestisco allo stesso modo degli e pub.

    Il problema comunque è che siamo in un mondo di furbetti: i libri digitali costano (non tutti) abbastanza poco e ci sono tanti autori emergenti che costano pochissimo. Nonostante ciò ci sono molte persone che passano il loro tempo a forzare i drm o a convertire i file kindle in pdf o e pub, danneggiando tutta la comunità.

    Buon anno in ritardo

I commenti sono chiusi.

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