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Capelli lisci e “protetti”: i rischi della finta cheratina

un articolo che leggo su E-R Consumatori

Quanto costa alla salute la smania di avere capelli lisci come seta?

Molto e il rischio si chiama formaldeide, una sostanza chimica gassosa, incolore, fortemente irritante e dall’odore pungente, diffusa in campo industriale e cosmetico. Per l’elevata attività battericida e fungicida, la formaldeide può essere usata come conservante nei prodotti cosmetici, tra cui alcuni prodotti liscianti per i capelli, come tale o sotto forma di composti chimici (i cosiddetti cessori di formaldeide).

Iniziamo subito col dire che non tutti i prodotti liscianti sul mercato sono pericolosi.

“Da sempre esistono stiranti dei capelli che si basano su diverse tecnologie e ingredienti, ad esempio i sali dell’acido tioglicolico, e che sono in regola con la normativa”, spiega Luca Nava, direttore dell’area tecnico-normativa di Unipro, l’associazione italiana delle imprese cosmetiche.

E aggiunge: “Questi prodotti agiscono modificando la conformazione naturale della cheratina, la proteina che conferisce forma e corpo al capello. In relazione al tipo di legame chimico su cui intervengono, gli stiranti si dividono in due tipi: prodotti ‘relaxer’ e crema stirante e relativo liquido di fissaggio”.

I primi, che contengono molecole quali idrossido di sodio e/o idrossido di guanidina, modificano i legami tra i singoli amminoacidi che si trovano all’interno delle fibre di cheratina. La crema stirante e il liquido di fissaggio intervengono invece sui legami esistenti tra i filamenti di cheratina, i cosiddetti “ponti disolfuro”, la cui posizione determina la forma del capello, e danno risultati che si protraggono fino a sei mesi.

La normativa al riguardo è chiara e ammette la possibilità di utilizzare la formaldeide come conservante alla concentrazione massima dello 0,2%.

Tuttavia nel corso degli ultimi anni sono stati ritirati dal mercato europeo e italiano prodotti per la stiratura dei capelli che contenevano formaldeide in concentrazioni fino a 20-30 volte superiori la massima concentrazione consentita. E sono prodotti frequentemente importati in Italia da paesi extra-Ue, in particolare dal Brasile.

“Non dubito della buona fede degli acconciatori e dell’efficacia dei controlli ma, come avviene per i prodotti contraffatti, è possibile che qualcosa sfugga ai controlli nei nostri porti o aeroporti”, dice Nava sottolineando che Unipro ha immediatamente “invitato gli acconciatori a prestare grande attenzione a beneficio loro, dei dipendenti, dei clienti e soprattutto nei confronti delle imprese serie”.

Non solo. Non appena si è resa conto della diffusione di questi prodotti costosi (tra i 100 e i 150 euro) e “irregolari”, ma apprezzati perché estremamente efficaci anche sui capelli molto crespi, l’associazione ha allertato le autorità competenti, e in particolare il ministero della Salute perché si attivasse, attraverso i Nas, per aumentare i controlli sul territorio.

Il rischio, spesso, si nasconde sotto mentite spoglie: i produttori, infatti, utilizzano per gli stiranti il nome Keratine che nulla ha a che fare con questi prodotti che fanno la loro fortuna su tutt’altri ingredienti, e che alle alte concentrazioni possono essere dannosi.

Cosa possiamo fare per evitare un trattamento a base di sostanze tossiche?

Non molto, se non chiedere al nostro acconciatore di farci leggere l’etichetta del prodotto che intende utilizzare.

“Tutti i prodotti cosmetici devono riportare la lista degli ingredienti, anche quelli utilizzati dagli acconciatori”, spiega Nava che suggerisce di “chiedere al proprio parrucchiere di poter visionare la confezione del prodotto in modo da valutare le informazioni riportate sull’etichetta espresse in nomenclatura Inci, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, che elenca  gli ingredienti in inglese o in latino”.

I nomi degli ingredienti che debbono mettere in allarme sono: naturalmente formaldeide, ma anche glutaraldeide, formalina, metilen glicole, tutti quelli che contengono la parola urea, Dmd idantoina, bronopol, quaternium 15.

I rischi per la salute di un trattamento lisciante a base di formaldeide non possono essere sottovalutati: l’utilizzo di stiranti prevede l’applicazione del prodotto ciocca per ciocca e la stiratura a piastra. Il calore sprigiona vapori di formaldeide che comportano numerosi rischi: dall’irritazione degli occhi e delle vie respiratorie ai danni al cuoio capelluto, con sintomi cutanei a volte associati a caduta dei capelli.

Ovviamente i pericoli maggiori sono a carico di chi è esposto quotidianamente ai vapori, come i parrucchieri che possono subire altri danni, dalla sensibilizzazione allergica da contatto fino allo sviluppo nel tempo di leucemia mieloide e carcinoma del naso-faringe: diversi studi clinici dimostrano infatti che la formaldeide è cancerogena per l’uomo.

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