Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La dieta del digiuno intermittente: un buon metodo per perdere peso o l’ennesimo regime sconsiderato?

in sintesi un articolo di Fabio Di Todaro che leggo su Il Fatto Alimentare

È l’ultima dieta del momento: in Gran Bretagna la definiscono “digiuno intermittente” e sul grado di pervasività che rischia di avere nei prossimi mesi c’è quasi da scommetterci.

Il meccanismo  è semplice: mangiare regolarmente per cinque giorni intervallandoli con 48 ore di quasi digiuno. Gli effetti, sostengono gli autori, sono immediati: rapida perdita di peso in cambio di un sacrificio sostenibile. «I nostri antenati hanno vissuto alternando grandi abbuffate a digiuni, a seconda di come andava la caccia», ragiona l’autore.

La possibilità di non esludere carboidrati, carne rossa, cibi fritti e dolci rende la filosofia del “5:2” più comoda rispetto ad altre recenti proposte dietetiche  come  la dieta Dukan e Tisanoreica, tuttavia, la comunità scientifica si è divisa.

«Siamo di fronte all’ultima trappola», commenta Enzo Spisni, docente di fisiologia della nutrizione presso l’Università Alma Mater di Bologna. «La dieta ha effetti sul controllo del peso nel breve periodo, ma può essere dannosa a lungo termine. Purtroppo le diete sono sempre viste come specie di gabbie da chi deve seguirle e questa è un po’ meno stretta delle altre, ma non favorisce certo una corretta educazione alimentare nel paziente».

Nella dieta proposta da Mosley, le proteine sono vivamente consigliate, accompagnate anche da frutta e verdura. Il giornalista della BBC si richiama alle  paleo-abitudini, ovvero a quegli ancestrali momenti in cui l’uomo alternava sostanziosi pasti, più frequenti nei periodi di caccia, a lunghe fasi di digiuno.

C’è da dire, però, che 10mila anni fa gli esseri umani non superavano spesso i quarant’anni; oggi la prospettiva di vita si è allungata e, più che la restrizione calorica, è la riduzione degli eccessi a favorire la longevità. Perciò, di fronte all’ultimo best-seller della nutrizione, occorre prudenza.

 «Il digiuno va bene solo per un giorno. Già al secondo produce corpi chetonici che affaticano fegato, globuli rossi e cervello», sostiene Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di Scienza dell’Alimentazione.

Perplessità sono state espresse anche dal National Health Service, il servizio sanitario britannico che ha sottolineato il rischio di un aumento di irritabilità, ansia, disidratazione e alitosi.

«Purtroppo assumnere  5-600 kcal per due giorni   scatena i meccanismi della fame e porta a mangiare di più nei giorni in cui è concessa assoluta libertà», commenta Spisni. «La ricerca ha ormai dimostrato che l’uomo è un superorganismo al cui interno c’è un microbiota che va alimentato giorno dopo giorno. Il sistema nervoso enterico è un cervello collocato nell’apparato digerente, in grado di comunicare con il sistema nervoso centrale e di influenzare le risposte emotive».

L’estate alle porte non giustifica il ricorso a una dieta poco equilibrata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: