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I soldi per abbattere alberi, distruggere il bello e ricostruire il brutto, si trovano sempre

Bosco urbano (3)Ho già pubblicato altri comunicati in merito a quello che vogliono fare a Corbetta, a partire dal radere al suolo un bosco urbano (con un progetto finanziato a suo tempo dalla Provincia) la cui estirpazione porterà alle casse comunali delle multe da parte della Provincia e che pagheremo noi cittadini.

Notevole il fatto che le casse comunali piangano quando servono soldi per i servizi essenziali, per le scuole che cadono a pezzi, quando c’è da pulire le strade, in condizioni pietose (ma non tutte 😉 a quanto mi dicono); casse dalle quali sono usciti 30.000 € per installare dei rilevatori di velocità che in teoria dovrebbero essere fuori legge, dato che come ha insegnato il caso di Firenze,  in quanto per operare nella legalità, i Comuni hanno due strade:

1) assicurare la presenza di un vigile durante il funzionamento degli apparecchi oppure 2) tenere tutte le postazioni vuote o disattivate. Tutto ciò non vale sulle strade urbane di scorrimento (viali a doppia carreggiata senza incroci che non abbiano semafori e dove non si può sostare) e su quelle extraurbane ordinarie se il prefetto ha autorizzato controlli automatici in determinati tratti.

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D’altro canto al posto del bosco urbano nascerà il nuovo stadio che sicuramente serve visto che quello vecchio non è più a norma, tuttavia ci sono altre aree dove sarebbe possibile costruirlo, rinunciando magari ad un ventilato centro commerciale che servirebbe solo a dare il colpo di grazia agli esercizi commercialiesistenti, già stritolati da altri centri commerciali oltre che dalla crisi.

Chiusa la parentesi, l’altro giorno sono stato informato di altri progetti che bollono in pentola e dei quali pubblicherò nei prossimi giorni, tuttavia questa è un’anticipazione che mi è stata consegnata ieri da uno dei promotori dell’iniziativa a tutela del patrimonio ambientale ed architettonico.

Si parlerà dell’abbattimento di altri 8 alberi e dello stravolgimento di una piazza, quella del mercato, con ovvie ricadute sulla viabilità… il tutto per allargare la scuola cosa che sarebbe fattibile in maniera diversa…

Corbetta 3

3 commenti su “I soldi per abbattere alberi, distruggere il bello e ricostruire il brutto, si trovano sempre

  1. Paoblog
    17 luglio 2013

    metterlo a norma costerebbe troppo e posso pure crederci, MA … il ragionamento dei volponi si articola in più punti:

    1 – far demolire il vecchio stadio da “un certo” costruttore dandogli poi il terreno gratis ed il permesso per costruire un’altra palazzina

    2 – radere al suolo il bosco urbano (pagando multe alla Provicia che ha finanziato il progetto) e far costruire dal “solito” costruttore il nuovo stadio

    3 – il costruttore si impegnerà poi (certo, come no 😀 ) a far piantare un nuovo bosco in un’area da definrie…

    certo, uno potrebbe chiedersi perchè distruggere un bosco di 11 anni, per costruirci uno stadio, per ripiantare il bosco altrove (ed aspettare 10 anni che crescano gli alberi) …

    ed allora perchè non fare il nuovo stadio nel terreno del nuovo bosco??

  2. Poppea
    17 luglio 2013

    E che ci faranno al posto dello stadio che non è a norma? Non sarebbe meglio renderlo a norma che costruirne un altro?

I commenti sono chiusi.

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