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Che bel consiglio: La tristezza è contagiosa? Meglio cancellare gli amici “negativi”

pensieri paroleGiorni fa stavo leggendo un articolo di Psicologia su NaturalStyle che, per quel mi riguarda, è un giornale che alterna ottimi consigli a fesserie galattiche, come in questo caso.

In un riquadro della pagina si parla del fatto che la tristezza è contagiosa, anche su Facebook.

Leggo: Il cattivo umore è un “virus” e può proliferare anche virtualmente. Amici di Facebook e follower di Twitter (anche quelli che neppure conosciamo di persona) influenzano le nostre emozioni.

Meglio quindi cancellare chi “diffonde energie negative” La tesi pubblicata sul Journal of Psichiatry. dà anche consigli su cosa pubblicare e condividere e come navigare nel gruppo di amici per tenersi al riparo dalle altrui nevrosi.

Quello che mi ha colpito da subito è la precisazione “anche quelli che neppure conosciamo di persona” il che significa che questo illuminato consiglio include le persone che conosciamo nella vita reale e che, quindi, dovrebbero essere un qualcosa in più di un semplice contatto virtuale, ma rientrare per l’appunto negli Amici.

Esistono persone che vedono solo le loro sfortune, scaricandole anche addosso a chi li sta a sentire, salvo poi ignorarli clamorosamente quando sono gli altri a vivere un periodo no, ma non sono persone negative, ma semplicemente degli egoisti che difficilmente potranno essere amici.

In ogni caso se un amico diffonde energie negative, sarò un Amico migliore se cercherò di capire che gli succede, cercando di aiutarlo se vorrà, oppure la via migliore è eliminarlo dalla mia vita?

Si dimentica che le persone sono, per l’appunto, Persone,  non un contatto su Facebook oppure un indirizzo mail in rubrica. Meritano attenzione e rispetto, non un click su Cancella e via andare.

D’altro canto, Facebook non migliora la comunicazione, anzi altera i meccanismi abituali, rendendo per l’appunto facile cancellare una persona con un click. Una volta esistevano i malintesi, ai quali seguiva un chiarimento così come una litigata.

Forse si recuperava un rapporto e forse no, ma oggigiorno troppe persone agiscono in maniera superficiale con la vita altrui e trovo che la spersonalizzazione dei rapporti umani sia deleteria per la società.

Probabilmente il mio commento è viziato dal fatto che su Facebook ho solo 28 Amici, 25 dei quali li conosco di persona, alcuni da parecchi anni.

Mesi fa la scomparsa prematura de Il Metallaro mi ha devastato emotivamente e va da sè che ho condiviso questa mia profonda tristezza con gli Amici; a ben vedere ho diffuso tristezza e negatività a piene mani, eppure ho ricevuto supporto, vicinanza, parole, abbracci virtuali e non.

Ho ricevuto Amicizia, Affetto ed Attenzione.

Non esiste l’Amicizia di Facebook, quella di Twitter o quella della vita quotidiana. Esistono le conoscenze, (siano esse virtuali o reali) più o meno amichevoli ed esistono gli Amici.

E gli Amici non li cancelli con un click, perchè stanno vivendo un momento triste.

La vita non è quella dei reality o quella che vedi in CSI, dove si inzia sempre con persone allegre, belle ragazze, bei ragazzi, sempre in festa. La vita è anche allegria, talvolta, ma il quotidiano ci riserva problemi, più o meno gravi, ho amici/che che hanno perso il lavoro, c’è quello che fa fatica a fare la spesa, quella che è indifficoltà con l’affitto da pagare, chi vive male la sua solitudine sentimentale, chi vive lutti e malattie.

Sono persone negative?

No, sono Amici in difficoltà e come ben sanno, io ci sono, che sia per condividere una risata, così come delle lacrime. E so che loro ci sono, a prescindere dal mio umore.

4 commenti su “Che bel consiglio: La tristezza è contagiosa? Meglio cancellare gli amici “negativi”

  1. paoblog
    23 novembre 2013

    “Vivere connessi ci cambierà il cervello, è una rivoluzione del reale, una forma di autismo molto ben mascherata da socialità.” (Michele Serra)

  2. Pingback: Facebook non migliora la comunicazione | Paoblog

  3. Poppea
    27 agosto 2013

    A me FB mi ha un po’ stufato

    • Paoblog
      27 agosto 2013

      io resto sulla mia posizione di sempre… utile per il Blog e basta…

      tralasciando l’evento drammatico della scomparsa del Metallaro, dal punto di vista personale è inutile e, se ci stai dietro, dispersivo….

      senza dimenticare il fatto che, come detto, altera i meccanismi con i quali ci relazioniamo con le persone…

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