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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Facebook non migliora la comunicazione

Una riflessione che nasce da un episodio capitato pochi minuti fa. Tengo a precisare che Facebook non è la mia dimensione ideale, tuttavia lo uso per comunicare rapidamente con alcuni Amici e quando dico amici non intendo contatti, ma proprio persone che conosco, perlomeno al 95% visto che vi sono state alcune aggiunte di amici di amici come si suol dire su FB.

Con uno di questi contatti aggiuntivi oggi c’è stato un battibecco, chiamiamolo così, nato da un commento fatto in bacheca che ho trovato fuori luogo nel contesto specifico, per cui ho fatto una precisazione in modo tale che fosse chiaro che se era una battuta e via andare, andava bene.

Il tutto si riferiva alla Sindrome da stanchezza cronica spiegata in questo post e che nei giorni scorsi ha causato un’altra battuta scherzosa da parte di un’amica alla quale ho poi fatto la medesima precisazione, perchè questa Sindrome, che non conoscevo, è realmente devastante.

Sindrome Fatica Cronica > Articoli correlati  QUI – Informazioni QUI oppure Associazione MARA

Bene, l’Amica di cui sopra, ha preso atto della precisazione e la cosa è finita lì, anzi ha chiesto maggiori informazioni; il Contatto di FB invece si è risentito per la mia precisazione ed ha tolto il commento iniziale, cosa della quale poteva fare a meno.

Successivamente mi ha detto che non c’era bisogno che la riprendessi, cosa che non ho fatto in realtà, ho spiegato il mio punto di vista ed ognuno per la sua strada.

Anch’io sono permaloso, si sa, non lo nego, tuttavia nei rapporti a distanza, soprattutto se non vi è una reale conoscenza, credo sia il caso di alzare la soglia di questo difetto, sennò non se ne esce più.

Il fatto che abbia amicizie decennali nate sul web e tramutatesi poi in Amicizie solide  e durature, mi fa pensare che in linea di massima sia riuscito nel mio scopo.

Comunque sia poco fa questo contatto FB mi ha scritto dicendo che non voleva essere sgarbata stamane, ma si è sentita infastidita dalle mie parole che come avevo peraltro già spiegato nella mattinata, non volevano avere nessuna valenza negativa.

Ho risposto che ne prendevo atto. Sicuramente non è una risposta cordiale, ma nulla più.

A quel punto è arrivato un nuovo messaggio nel quale mi si diceva che la leggeva come una risposta sgarbata e che (vado a memoria, capirete poi il perchè) attendeva una risposta o chiarimento. Sollecitava in maniera perentoria una risposta, minacciando di chiudere il collegamento o non ricordo che.

Bè, c’è da dire che io sono in ufficio ed in quel momento ero impegnato, per cui non ho visto i messaggi e tantomeno l’ultimatum a rispondere in X tempo, pena chiusura contatti. Va da sè che quando ho visto i messaggi, ho fatto per rispondere, ma in quel momento il contatto è andato offline.

Poco male, mi sono detto, scriverò le mie ragioni con un messaggio privato. Lo scrivo ed al momento dell’invio mi rendo conto che non è possibile perchè sono stato eliminato dalla lista degli amici.

Secondo me – come ho scritto nella mail che ho inviato a questo contatto – forse sarebbe il caso di guardare un pò più in là…ovvero quando tu hai risposto io ero impegnato sull’altro pc, per cui non ho visto che hai scritto e pertanto non ho potuto rispondere entro il tempo concesso…

Comunque sia, visto che imposti le conversazioni a distanza in maniera tale che il malinteso sia sempre in agguato (come si fa a dare un tempo X per una risposta?) mi ritiro nella mia tana.  L’eliminazione dalla lista di amici è nel tuo pieno diritto e non mi fa soffrire, visti i tuoi atteggiamenti, ma il farlo senza darmi neanche il tempo di relìplicare, non ti fa onore.

Buona continuazione

Credo che la facilità di contatto su FB dia a molte persone la convinzione di avere tanti amici, quando si tratta a malapena di conoscenti, ma ancor peggio è, temo, la facilità di cancellare le persone con le quali si ha un malinteso dalla lista degli amici.

Non ci capiamo? Un click e ti elimino. Perchè cercare di capirsi, conoscersi, spiegarsi? Meglio un click e passare oltre.

L’Amicizia per me è un’altra cosa e passa dalla conoscenza ovvero, in ambito virtuale, dalla comunicazione e dal confronto, che può persino essere duro in certi casi, ma sempre utile.

Su Facebook ho 29 contatti e sono quasi tutti amici consolidati (25 per l’esattezza); ci sono poi alcune persone che non conosco personalmente, ma con le quali interagisco spesso. Di fatto 1 solo contatto mi è di fatto estraneo, malo mantengo per una ragione precisa.

La vita non è un click del mouse…

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25 commenti su “Facebook non migliora la comunicazione

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  3. paoblog
    23 novembre 2013

    “Vivere connessi ci cambierà il cervello, è una rivoluzione del reale, una forma di autismo molto ben mascherata da socialità.” (Michele Serra)

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  11. tiziana
    20 aprile 2010

    Paolo come malata di sindrome da fatica cronica grave, voglio ringraziarti per aver preso le difese di noi malati.
    Anche io obiettivamente sono nauseata da battute di gente ignorante sulla mia patologia.
    Non ho mai sentito nessuno mettersi a scherzare sul tumore o la sclerosi………eppure su di noi essendo ignoranti si permettono battute!!!
    Io penso sempre meglio informare e portare avanti le proprie idee che scendere a compromessi solo per non dire la verita’.
    Io ti ringrazio per il tuo coraggio e la solidarieta’e ti mando un grosso abbraccio virtuale.

    • paoblog
      20 aprile 2010

      Grazie per le tue parole. Non vedo però coraggio nello scrivere poche parole in un post, come ho fatto io.

      Sei tu ad essere coraggiosa, perchè ritengo che vivere ogni giorno, in compagnia di questa malattia, non debba essere affatto facile.

      Serve a poco, ma sono io ad inviarti un grosso abbraccio 🙂

  12. lorena
    7 aprile 2010

    vedi? c’è sempre un lato positivo nelle cose! questo chiamiamolo incidente è servito a scambiarci delle opinioni.

  13. lorena
    7 aprile 2010

    E’ facile essere fraintesi quando si chatta, a me è successo in msn con un amico, però non l’ho eliminato, ho chiarito e basta.

    Tornando a fb io personalmente ho amici che considero tali, ma ad esempio ho pochissimi colleghi di lavoro, 1) perchè li vedo tutti i giorni e 2) perchè non mi va’ che sappiano i fatti miei, dato che non mi limito e metto parecchie cose sul web.

    Altri contatti sono tutte persone straniere con le quali mi diverto a chattare in inglese dato che, essendo pessimo, mi serve per esercitarmi.

    Mi arrivano innumerevoli richieste di colleghi, amici di amici ma di solito io ignoro, se sul lavoro non ho nulla da dirti posso dirtelo su fb?.
    Sai quante persone se la sono presa perchè non le ho accettate? ma come si dice sti c…zi.

    In conclusione (scusate se sono stata logorroica) io al tuo posto caro guru me ne fregherei altamente, si vede che la tipa non meritava la tua diciamo amicizia e poi che che te frega se c’hai per amica una strafiga, simpatica, sensuale, accattivante, come me???

    ah dimenticavo sono anche molto modesta 😀

    Un bacioneeeeeeeeeeeeeeee

    • paoblog
      7 aprile 2010

      ho messo a posto io il testo….. 😉

      circa la persona di cui si parla, non mi interessa la sua amicizia, vista l’incompatibilità. Però questo suo modo di agire mi è servito per dare il via a questa riflessione che poi si è tramutata in un’AMICHEVOLE discussione fra amici, con punti di vista diversi fra loro, senza per questo dover litigare 😉

  14. ele
    7 aprile 2010

    Ciao a tutti. In effetti io prenderei fb così per quello che è: un passatempo superficiale per ciò che concerne gli “amici” virtuali ed un modo di comunicare veloce e scambiarsi notizie ed informazioni con quelli che sono contatti reali.
    Io ho tantissimi “amici” su fb. Ma la maggior parte di questi sono davvero persone che conosco effettivamente. Non tutti amici nel vero senso della parola, ma nella mia città (che è un po’ un grande paese) bene o male di vista ci si conosce tutti e quindi viene spontaneo dare “l’amicizia” anche a colui con il quale magari hai parlato solo qualche volta o ci siamo ritrovati nei soliti luogi cittadini…
    Da qui a comportarsi su fb (o comunque in tutto il mondo del virtuale) come si farebbe di persona, ce ne corre…!

    • paoblog
      7 aprile 2010

      ed ilo bello è che noi due siamo entrati spesso in conflitto, 😉 arrivando anche a sospendere i contatti, ma poi l’affetto ed amicizia che ci legano hanno avuto il sopravvento.

      resta il fatto che puoi anche avere confronti duri con l’interlocutore, ma ci sta… difficile conoscersi, tanto più a distanza, senza avere ogni tanto dei malintesi o (legittime) opinioni diverse…. 🙂

  15. Paoblog
    7 aprile 2010

    Io credo che così come è vero che diciamo le stesse cose, è l’approccio è diverso o, forse, non hai percepito al meglio il senso del mio post che non è legato all’episodio citato che mi è servito solo come spunto per la riflessione…

    credo che il tuo errore sia di fare riferimento ai tuoi comportamenti.. ovvio che una persona intelligente e corretta abbia un atteggiamento identico a prescindere dal mondo in cui si muove…

    ma restando nel campo generico della moltitudine di persone che navigano e vivono realtà virtuali senza peraltro avere della basi caratteriali reali, mi vien da pensare appunto che confondano i vari livelli ….

    su FB io ho accettato un paio di contatti che non erano persone che conoscevo, ma con le quali mi sono incrociato…

    le amicizie chieste erano dirette in realtà a persone che conoscevo…

    onestamente devo dire che se questa persona avesse mantenuto il suo atteggiamento l’avrei eliminata dalla lista, ma solo “dopo” aver esaurito ogni possibilità di chiarimento; questo perchè non ho piacere che quello che dico e scrivo sia condiviso con una persona che, allo stato dei fatti, si è dimostrata aggressiva e, secondo me, è pure una rancorosa…

    nei giorni scorsi mi aveva chiesto un parere su una situazione con un’amica quasi ex, perchè l’aveva delusa, ecc… salvo risentirsi e chiudere il collegamento perchè le avevo detto cose che non le garbavano…

    il succo del mio pensiero è che una persona che non abbia basi concrete sulle quali impostare una relazione sociale (e qui si scivola sui più giovani, ma non solo, ovvio) abbiano da FB (e dal web in genere) una percezione della vita e del modo di comportarsi che non è quello, secondo me, corretto.

    per l’appunto l’accelerazione dei processi come dici tu, ma anche il fatto che questa accelerazione comporti una cattiva gestione degli stessi …

  16. Miro
    7 aprile 2010

    Non so….forse non diciamo cose tanto differenti. Io ho la sensazione che tutte le cose che avvengono tramite il web siano molto simili a quelle che avvenivano in maniera “analogica”.

    Quando sono arrivato a Villafranca non conoscevamo nessuno, poi è capitato di fare delle cene con le altre coppie di genitori di bambini coetanei di Valerio (scuola e calcio…non sto a tediarti).

    Con delle persone con le quali all’inizio sembrava ci fosse grande simpatia i rapporti si sono raffreddati e adesso quasi non ci si saluta per strada, altre invece sono diventate amicizie fidate, al punto che in emergenza ci si affida i figli l’un l’altro.

    Voglio dire, è la stessa cosa…anche con persone che scrivono in un forum prima o poi avverti simpatia o avversione o (peggio) indifferenza.
    L’unica grossa differenza è che, secondo me, il web accelera i processi.

    Nella vita reale può capitare che una persona, magari introdotta nell’ambiente come moglie o ragazza di qualcuno se ne stia in un angolo per anni e nessuno si accorga delle cose che ha dentro (situazione tipo l’Eleganza del Riccio”, per rendere l’idea).

    In un Forum o in una community “scripta manent”, se affronti la parola scritta sei subito costretto a metterti un pò a nudo ed a essere giudicato dagli altri, inoltre il fatto di scrivere le cose deve insegnarci a pesarle un pò di più che nella vita reale (non mi piace dividere web e vita reale perchè per me sono reali entrambi….è solo per capirsi).
    Cioè per rendere l’idea la persona abituata a tagliare e cucire un pò alle spalle di tutti sul web è bene che si dia una regolata.
    Tornando a FB io lo uso in maniera molto conforme a quello che faccio nella vita:
    -non nego mai la mia amicizia ma raramente la chiedo a qualcuno (credo addirittura di non averla mai chiesta a nessuno).
    -non partecipo a nessun gruppo, mai
    -non sono fan di nessuno
    -partecipo solo a discussioni che mi stimolino ma solo se trovo che ci sia bisogno del mio intervento.
    -lo uso come normale canale di comunicazione in alternativa a skype ed al telefono, particolarmente mi piace usarlo per far vedere le mie foto ai miei amici lontani.

    Anche se ho problemi con qualcuno, difficilmente arriverò a cancellarlo…..così come non ho mai avuto bisogno di cancellare qualcuno dalla mia vita.

  17. paoblog
    6 aprile 2010

    Rispondo a Miro

    forse non ci siamo capiti… non dico che malintesi non capitino anche nella vita reale … ma è troppo facile fare un click con il mouse e cancellare tutto ciò che è stato..

    Nella vita normale, permettimi di definirla così, anch’io ho perso amici per strada, per sciocchezze oppure no, però è rimasto il pensiero di ciò che è stato, il rammarico forse per una parola detta o non detta… resta il fatto che magari passi davanti a casa sua rientrando a casa…. puoi cercare un contatto, fingendo sia casuale, puoi lasciare una porta aperta sperando che l’amico butti dentro la testa….

    qui, con un click, non solo mi ha tolto la possibilità di replicare ad un suo sentire per me sbagliato, ma ha di fatto cancellato ogni traccia della nostra conoscenza, i messaggi inviati l’un l’altro, tutto cancellato. Non so se hai presente il film “Se mi lasci ti cancello”.

    Ecco è questa facilità nel cancellare l’altro al minimo ostacolo che mi lascia perplesso e che mi fa pensare che Facebook nello specifico, ma vale per i vari social network, non faciliti veramente la comunicazione…. facilita il contatto, ma poi?

    Poi subentra quello che siamo, certo, ma considerando che molti si adattano, semplicemente a come va il mondo, ecco nascere e consolidarsi comportamenti che trovo basati sulla superficialità.

    I rapporti umani, sono qualcosa di più. Dietro ad un nickname, in ogni caso, c’è sempre un essere umano.

    Resto dell’opinione che migliaia di contatti, non sia come avere migliaia di amici. Beninteso puoi avere 2559 contatti ed essere ugualmente capace di gestire veri rapporti di amicizia con un tot di persone, però resto dell’idea che a molti le cose scappino di mano.,

    Cancellare completamente una persona con la quale hai avuto uno screzio, potrà consentirti un confronto con gli altri? Confronto che può portare ad una rottura così come ad aumentare la nostra capacità di metterci nei panni degli altri e, di conseguenza, di crescere attraverso le loro esperienze condivise.

    Giusto per amor di rpecisazione. Nei giorni scorsi questa persona aveva stoppanto una chat, epr poi tornare online successivamente. E mi ha chiesto scusa, dicendo che aveva una persona in ufficio.

    Io le ho detto “scuse non accettate, perchè non necessarie”. Ovviamente stiamo lavorando, facendo cose, se capita di interrompere una ragione ci sarà. Mi sono messo nei suoi panni…

    Lei oggi ha preteso una risposta immediata, dandomi pure un ultimatum, ed al mio silenzio, non ha pensato neanche per 1 minuto che potessi non aver letto, che volessi pensare prima di rispondere, che fosse saltata la connessione.

    Io parlo e tu mi ignori? Ti cancello.

    Vuoi forse dirmi che se telefoni ad un tuo amico e quello non risponde al cellulare tu interrompi tutti i rapporti, cancelli ogni sms inviato/ricevuto e metti il suo numero nella lista nera della Rubrica?

    Non credo. Penserai che non poteva risponderti e che appena sarà possibile, si farà sentire….

    Secondo me l’atteggiamento virtuale sbagliato, scorretto oserei dire, alla lunga influirà sul tuo modo di approcciare gli altri nella vita di tutti i giorni…

  18. paoblog
    6 aprile 2010

    Scrivo il commento inviato via mail da Miro:

    per una volta non sono d’accordo con te.

    non parlo del tuo comportamento con la signora che come al solito è ineccepibile: no, parlo del fatto che parlando con te e con altre persone sento spesso sottolineare il fatto che i contatti non sono amici, che molti tendono ad avere migliaia di contatti e non hanno amici ecc..ecc…

    tutto vero, ma questa non è una limitazione di fb, è semplicemente la vita che è così; si conoscono tane persone, con alcune si lega, con altre meno, a volte sembra di aver instaurato un legame duraturo ed al primo piccolo scoglio ci si accorge che nessuno dei due tiene tanto all’altro da voler fare un piccolo sforzo per superarlo; oppure ci sono amicizie o amori che contro ogni previsione sfidano i decenni…..

    io avevo un amico fraterno con i quali per i primi due anni di università ho condiviso tutto, vacanze estive comprese.

    poi ci fu un malinteso lui si offese per una (per me) sciocchezza e cominciammo a non sentirci più, così semplicemente, ed ora non ci sentiamo da vent’anni…,ma non eravamo amici di facebook…

  19. Nancy
    6 aprile 2010

    Vorrei mettere anch’io degli emoticon…. come si fa? chissà se quella persona darà una sbirciatina da queste parti e così magari capire la figura magrina che ha fatto. : )

  20. Spugna
    6 aprile 2010

    Sono contraria a FB ed infatti non mi sono mai iscritta, perchè è molto facile via internet essere fraintesi. Comunque ti appoggio al 100% 😉

  21. Nancy
    6 aprile 2010

    E’ l’altro/a che ci perde.. non ha capito proprio niente. Chi ti conosce lo sa.

    • paoblog
      6 aprile 2010

      grazie…. 🙂

      In effetti io so chi sono e so che è facile “non capirsi” a distanza, ma ritengo che con un minimo di attenzione sia possibile chiarirsi in un batter d’occhio. Ne parlavo nei giorni scorsi, non ricordo con chi, proprio del fatto che talvolta negli anni sono capitati malintesi o fraintendimenti, ma nulla che non si sia risolto con lo scambio di un paio di mail…

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