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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ricostruire un’amicizia perduta…? Si può fare.

A metà degli anni ’90, una lunga conoscenza amichevole con quello che di fatto era il mio parrucchiere (quasi mio coetaneo), era sfociata in una amicizia molto profonda, con un impegno che andava nei due sensi ovvero l’uno c’è sempre stato per l’altro.

Ad un certo punto, contestualmente alla mia travagliata separazione, l’amico in questione mi aveva letteralmente preso per i capelli, impedendomi di annegare in un mare di negatività e disillusione ed aiutandomi a restare a galla.

Nel medesimo tempo io investivo quel che restava di me stesso per cercare di far rialzare lui da una situazione sentimentale assai complicata e, secondo me, distruttiva.

Ad un certo punto incontrai quella che poi sarebbe diventata la Signora K, va da sè che ho trascurato un poco l’amicizia, ma anche l’amico fece qualche battuta di troppo, che mi indispettì non poco, poi iniziarono le solite incomprensioni e l’allontanamento.

Una bella amicizia si era rovinata per dei malintesi e per qualche parola di troppo da una parte e fose non abbastanza parole dall’altra.

Da quei giorni sono passati una dozzina d’anni. Passo ogni giorno davanti al negozio dell’amico, lui mi manda i suoi saluti tramite mio padre che è suo cliente, ma la situazione è rimasta in stallo fino a ieri.

Sabato stavo cercando dei vecchi amici su Facebook, amicizie che si erano interrotte per i fatti della vita, un trasloco, una separazione, un malinteso. Non ho trovato due persone su tre. Ma uno, l’amico di cui sopra, l’ho beccato, anche se non avevo certezze sul fatto che l’essere iscitto a FB equivalesse a farne un uso reale.

Mi è nato l’impulso di scrivergli, perchè la nostra amicizia interrotta era un peso sulla mia coscienza ed ecco le parole, scritte senza riflettere troppo, ma lasciando che il cuore ordinasse alle dita cosa digitare sulla tastiera:

Ciao Boniek,

pensavo a te proprio stamane, mentre passavo davanti al negozio in auto e mi spiace che, probabilmente a seguito di alcuni malintesi, la nostra amicizia si sia interrotta bruscamente, e non posso sapere se vi sia lo spazio (o l’interesse, ovvio) per recuperare il tempo perduto, tuttavia sei stato molto importante per me, in un periodo alquanto difficile (anche se quello che è seguito, è stato come andare all’inferno e ritorno).

Che tu ci creda o no, ogni volta che parlo dell’importanza degli amici ai miei Bloggers, uso te quale esempio e, sistematicamente, mi commuovo al ricordo di certe serate sul divano a spararsi un dvd, così come ricordo certi pedinamenti fatti in moto 😉 quando la tua vita sentimentale non era stabile così come ora ritengo sia, felice che anche tu “abbia trovato moglie”.

Che vi sia un seguito o meno a questo messaggio, un caro saluto per te.

P.S. Predico bene e razzolo male, come tutti, ogni tanto. Dico sempre che “Le strade della solitudine sono lastricate di parole non dette.” e poi in questi anni non ho fatto un passo per cercare di chiarire con te. Me ne vergogno e mi dispiace, ma più passava il tempo e più il mio “sentire” si complicava.

Siamo complicati…. chi più chi meno…

Ieri sera mi sono collegato a FB, per controllare il Gruppo Blog ed ho visto la notifica di un messaggio. Inizialmente mi sono chiesto chi potesse essere, complice anche la connessione a carbone offertami dalla chiavetta internet, per cui da quando capisci che c’è una notifica a quando riesci a vedere il messaggio, ecco che passano alcuni minuti.

Ho quindi avuto il tempo di pensare che forse l’amico perduto potesse aver risposto ed infatti… era lui:

Ciao Paolone non hai idea che piacere mi ha fatto trovare un tuo messaggio (a parte che, una volta si e una no, quando tuo papà si taglia i capelli chiedo di te) .

Non pensare male 😉 ma ti ho pensato spesso. Allora come stai? La tua vita sentimentale e lavorativa come va ?

Io ho trovato una donna meravigliosa e il lavoro va discretamente bene. Se non ricordo male il nostro allontanamento è stato causato dalle donne, uno dei motivi insieme a denaro e potere, delle guerre del mondo….. forse ho un pò esagerato, ma è stato un vero peccato .

Paolone ti aspetto avremo 1000 cose da raccontarci…

Sia chiaro, non ho scoperto l’acqua calda, ma tramite questa vicenda vorrei che ognuno capisse che molti rapporti, che siano d’amicizia o d’amore, poco importa, spesso si rompono per una parola di troppo oppure per altre non dette quando era il caso. Il che è un peccato.

Ma soprattutto è un peccato perdere pezzi importanti di vita, per arrioganza, per principio o perchè semplicemente non si crede che vi sia spazio per recuperare un rapporto incrinato.

In Amore, in Amicizia, possiamo fare tutto quello che vogliamo, se lo vogliamo veramente fare.

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13 commenti su “Ricostruire un’amicizia perduta…? Si può fare.

  1. Bosch
    3 settembre 2012

    E’ una cosa BELLISSIMA!!!!!!!

    certe volte forzarsi un po’ viene ripagato……

  2. Poppea
    3 settembre 2012

    Bella cosa, non la sapevo…

  3. Marina
    3 settembre 2012

    Ha perfettamente ragione: io “infilerei” in queste riflessioni anche la superficialità che si mantiene in rapporti che dovrebbero essere invece stretti, come quello tra fratelli e sorelle (o per qualcuno con i propri genitori).

    Detta superficialità non è motivata dal disinteresse o dal non affetto ma piuttosto da una forma quasi di vergogna o da un “big bang” che ha avuto queste caratteristiche (perchè quando si è piccoli magari basta intravedere una forma di nepotismo o di finta prevaricazione per trarre conclusioni affrettate) e, quindi, a distanza di decenni, pare uno sconvolgimento sovvertire quello che è stato un atteggiamento fino ad oggi.

    Magari anche a qualcuno di noi, leggendo questa bella storia di amicizia, verrà la voglia di ribaltare “l’ordine costituito” e provare magari una grande emozione come quella del ritrovarsi!

  4. il Testimone
    3 settembre 2012

    assolutamente d’accordo con te, una bella storia ritrovarsi e chiarirsi anche dopo anni, mi piace!

  5. Nadia
    3 settembre 2012

    Che bello Paolo…. sono proprio contenta!!!

  6. Nancy
    3 settembre 2012

    Paolo, che meraviglia sono orgogliosa di te! Sei grande anche in queste cose e sono felice che tu abbia fatto il primo passo verso una amiciza momentaneamente congelata… Vedrai che il tempo / spazio presente in molte separazione volute o no; svanirà e potrete raccontare ed scoprire che persone BELLE siete ora! WOW questo è il messaggio di esperanza per tanti e tante persone. Smile!

  7. francesca
    16 febbraio 2013

    Bellissimo messaggio, troppe volte si perdono rapporti o semplicemente rimangono superficiali, perchè fondamentalmente si rimane ( erroneamente alcune volte ) nelle proprie posizioni, non si chiarisce o non si da modo all’altro di farlo. Bisognerebbe essere meno egoisti, cercare di pensare ai motivi e ai perchè e sopratutto parlare e ascoltare + volte con il cuore che con la testa. Ma forse questo è utopia.

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  13. Davide
    13 luglio 2017

    Articolo molto bello, quello più personale e vivo che ho trovato su internet.

    Io un mesetto fa ho litigato pesantemente con la mia migliore amica, tale da circa un anno. Ci siamo trovati per caratteristiche in comune e per storie difficili, quindi siamo praticamente diventati fratello e sorella. Io non ho mai avuto una persona come lei ed ho sempre avuto un tremendo timore di perderla, essendo lei molto volubile e drastica.

    Il tutto è nato su whats e poi ha avuto ripercussioni nel reale, quando in una occasione comune le ho contestato il suo atteggiamento nei miei confronti di quella sera e le ho detto che visto che teneva più ad altri poteva benissimo pensare a loro.

    Reazione di orgoglio che non giustifico, da quel momento la situazione è precipitata e mi ha tolto dagli amici di FB oltre che bloccarmi su whats, salvo poi risbloccarmi. Non ci sentiamo più ed ho veramente timore che sia persa per sempre.

    Di persona ci siamo sempre detti che ci saremmo sempre stati l’uno per l’altra, che nessuno dei due aveva mai avuto un amico simile nella vita e che eravamo speciali l’uno per l’altra, avremmo messo entrambi le mani sul fuoco reciprocamente.

    Ora so solo che devo aspettare. Aspettare e vedere. Ogni tanto chiedo di lei ad amiche comuni, con la speranza di chiarire in futuro.

    In questi casi, comunque, bisogna sforzarsi di non pensarci e lasciare correre il tempo.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 settembre 2012 da in Amore, Amicizia & Sentimenti, Gli Amici, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag .
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