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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Difficile leggere un libro a letto, la sera? Sarà…

Ieri ho letto un articolo di Daria Bignardi nel quale dice:

A letto con un buon libro da leggere? E’ sempre più difficile, ai tempi dei telefonini che “cinguettano” (ovvero a causa di Twitter.) …

se hai davanti un bel pomeriggio di convalescenza in cui potresti leggere senza essere assalito dalle “cose da fare” , con Twitter è più difficile trovare la concentrazione…

Noi tutte le sere leggiamo almeno per una mezz’ora, prima di dormire. Non è difficile. 😉

Forse sarebbe sufficiente spegnere il cellulare ad un certo punto della giornata oppure così come lo spegni al cinema ed a teatro ed in teoria al ristorante, perchè non spegnerlo quando leggi un libro, tanto più a letto, la sera?

Ieri eravamo fuori a pranzo ed al tavolo accanto a noi c’era una coppia con una bambina sui 9-10 anni che ha mollato lo smartphone solo per mangiare. Il padre ogni tanto controllava la posta e ad un certo punto anche la madre ha preso in mano il suo.

Questa è vita familiare? E’ comunicazione?

Mi verrebbe da dire che mi stupisce l’articolo della Bignardi, ma in realtà il gradimento nei suoi confronti è andato a zero dopo l’articolo scritto un paio d’anni fa, con il quale cavalcava (ed istigava) una fastidiosa generalizzazione del rapporto Uomo-Donna.

Ognuno ha le sue opinioni, ovvio, ma ho notato che non sono stato l’unico a restare di sasso per le superficialità scritte a suo tempo.

Torniamo a noi.

Non odio la tecnologia, ma resto dell’idea che debbe essere usata per migliorarci la vita e non il contrario.

Non odio il mondo virtuale e le possibilità che offre, sempre che ci si ricordi che la vita vera è un’altra cosa e che le centinaia di amici su Facebook sono solo aria fritta.

Probabilmente il mio commento è viziato dal fatto che su Facebook ho solo 31 Amici. Pochi, ma buoni e reali. 😉

Ho aperto un account su Twitter per vedere come funzionava, ma non fa per me, per cui lo utilizzo per pubblicare, in automatico, i contenuti del Blog e solo negli ultimi tempi anche per segnalare contenuti specifici a contatti altrettanto selezionati.

Resta il fatto che sicuramente ha un’utilità sociale ovvero la possibilità di comunicare in fretta, con molte persone.

Nei giorni scorsi ho letto la dichiarazione del padre del delinquente che ha investito ed ucciso un vigile a Milano:

Mio figlio è un bravo ragazzo, gli vogliono bene tutti, su Facebook ha 1000 Amici.

Credici se ti va, ma l’Amicizia è un’altra cosa e resta il fatto che Facebook non solo non migliora la comunicazione, ma falsa proprio i parametri delle relazioni personali.

occhi bassi

L’altro giorno parlavo (scrivevo in realtà 😉 ) con un’amica, in merito all’uso del cellulare che, come ben sanno gli Amici, accendo al mattino e spengo al rientro a casa.

Ogni giorno guardando quelli in auto, sempre al telefono, (a proposito: leggi qui e fatti un ragionamento) ad ogni ora e mi chiedo: ma che avranno da dirsi sempre?

Mi diceva l’amica:  Mi rendo conto che oggi se ne fa davvero un’uso spropositato.

Spesso mi chiedo: ma come facevamo una volta senza cellulare?

Eppure siamo sopravvissuti e riuscivamo ugualmente a lavorare ed a svolgere qualsiasi attività.

Articoli correlati: Nelle sale d’attesa…Occhi bassi sullo smartphoneRecuperare un’amicizia perdutaL’Ipad a 7 anni?

 

8 commenti su “Difficile leggere un libro a letto, la sera? Sarà…

  1. Pingback: Sarebbe bello se, nelle sale d’attesa, potessi vedere ancora… | Paoblog

  2. Ele di Siena
    13 febbraio 2012

    Quanta ragione hai…

    Ma te dimmi se una persona deve farsi scandire i tempi della vita dal cellulare o dai social network…

    Che esagerazioni!!!

    Io che sono anche una un po’ anti tecnologica non lo sopporto proprio!!!

  3. Bosch
    13 febbraio 2012

    D’accordissimo…………

  4. Vivere con Lentezza
    13 febbraio 2012

    Sarà difficile per lei … io ho imparato a leggere da bambina durante una lunga malattia … e ancora adesso il mio letto è sempre cosparso di libri … e leggere a letto rimane una delle cose che mi danno più piacere

  5. Poppea
    13 febbraio 2012

    Infatti, basta chiudere tutto ed uno può leggere, dormire, rilassarsi…

  6. Spugna
    13 febbraio 2012

    La Bignardi non mi è mai piaciuta e questa sua affermazione rafforza la mia opinione su di lei.

    Dipende solo da noi non lasciarci prendere in ostaggio dalla tecnologia e saperne fare buon uso. Personalmente trovo twitter molto utile, ma non per questo ci resto attaccata tutto il giorno.

    Riguarda alla lettura di un buon libro, la sera forse è il momento migliore 🙂

  7. Naz
    13 febbraio 2012

    sono d’accordissimo (si potrà dire?) con te

  8. Il Testimone
    13 febbraio 2012

    Completamente d’accordo con te, addirittura a me è capitato di essere invitato a cena da una coppia di amici e nel dopo cena mentre io e Ramona chiacchieravamo con il mio amico, la moglie è rimasta a smanettare con lo smartphone per tutto il tempo; ho trovato il gesto davvero poco signorile…

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