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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Sarebbe bello se, nelle sale d’attesa, potessi vedere ancora…

pensieri paroleUn paio di settimane fa, alla radio, era stata posta agli ascoltatori una domanda: Sarebbe bello se… con la quale ovviamente si chiedeva cosa avrebbero voluto ritrovare nelle loro vite, riferendosi soprattutto a comportamenti ed oggetti persi per strada.

Un qualcosa simile all’operazione nostalgia che aveva fatto Francesco Guccini con il Dizionario delle cose perdute.

Molti rimpiangevano i tempi in cui non c’era il cellulare, cosa questa che è saltata fuori anche in un altro libro segnalato tempo fa, Superstorie del tempo presente, dove l’autore ricorda che “se uno era uscito di casa non gli potevi dire “sono in ritardo”, e al posto dei cellulari c’erano le cabine telefoniche…”.

Non sono contro la tecnologia, e lo dimostra il fatto che in questo momento sono davanti ad un portatile a scrivere parole che pubblicherò sul web per condividerle con Amici, ma anche con sconosciuti; il problema, come sempre, non è l’uso, ma l’abuso.

(Leggi anche: Alla fine ho comprato lo smartphone, però…)

E’ facile per me pensare a quella mamma che si scandalizza con un’altra perchè non compra l’iPad al figlio di 7anni oppure la famigliola al ristorante che non comunica, impegnati come sono con i loro telefoni, ma ecco che un ascoltatore ha citato un esempio preciso.

Sarebbe bello se, nelle sale d’attesa, si vedessero ancora persone che ingannano il tempo leggendo un libro (meglio se su carta, 😉 mi vien da aggiungere.)

Ieri pomeriggio ho accompagnato la Signora K in un centro commerciale in zona, dato che stava cercando un articolo ben preciso; va da sè che ci sarebbe stata da impegnare almeno una mezz’ora.,

Mi sono quindi quindi recato alla zona con le poltroncine, tre delle quali già occupate da persone (inclusa una coppia) impegnate con i loro smartphone.

Io mi sono seduto e dalla borsa ho tirato fuori… un libro. E mi sono calato nella lettura.

Sarebbe stato bello se ci fossero stati altri con un libro in mano e, forse, sarebbe accaduto che qualcuno sbirciasse la copertina altrui e, interessato, magari vincendo una certa timidezza, chiedesse com’era quel libro, quell’autore.

Cose che succedevano…fino agli anni ’80 del secolo scorso.

unavignettadipv.it

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Tratto dalla rubrica di Fiamma Satta (su Vanity Fair):

Dalle corsie riservate* in Cina alle nuove leggi in America, soluzioni cercansi per proteggere pedoni ed automobilisti dagli incidenti per distrazione da telefonico. Il vero problema, però, è la concentrazione.

(* in realtà questa notizia è errata in quanto, come spiega Paolo Attivissimo, si trattava di una trovata decorativa satirica realizzata all’interno di un parco divertimenti nella città cinese di Chongqing)

Noi dovremmo preoccuparci dell’aumento dei bambini travolti sulla strada mentre camminano trafficando con il loro smartphone.

Del resto, nemmeno i genitori potrebbero badar loro perchè a loro volta impegnati a scrivere testi di mail e sms, o a fare giochini. Tali occupazioni diventano ancor più abominevoli quando si guida.

Per arginare questa mortale abitudine, in New Mexico (Usa) una nuova legge proibisce di mandare sms al volante e si sta approvando un’App che disattivi le funzioni di scrittura ai guidatori. In Cina invece sperimentano corsie dedicate per chi cammina con e senza telefono.

La vera “kryptonite” di quest’umanità “erecta” ma ormai sempre più incurvita su pc e cellulari e implacabilmente disconnessa dalla realtà è, però, la parola “concentrazione”: guai a fare una cosa per volta (per esempio guidare) dedicando massima attenzione, guai ad applicarsi a studio, lavoro e amore, senza distrarsi, e guai soprattutto ad essere un buon esempio per i giovani. Salvo poi lamentarsi delle loro fragilità.

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9 commenti su “Sarebbe bello se, nelle sale d’attesa, potessi vedere ancora…

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  2. Poppea
    17 giugno 2014

    Detesto le persone che al ristorante o al bar mente il barista chiede cosa vogliono stiano a smanettare co’ sti’ cazzi di telefonini lo trovo maleducato

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  7. Nadia
    6 agosto 2013

    verissimo… anche in metropolitana sono tutti con il testone chino sul cellulare…. o sull’Ipad

  8. Spugna
    6 agosto 2013

    Concordo al 100%

  9. Francesco
    6 agosto 2013

    Verissimo…

    Cose che succedevano e che sarebbe bello succedessero ancora oggi…

    Purtroppo, però…

I commenti sono chiusi.

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