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Roma, occhio ai truffatori che simulando incidenti stradali, raggirano gli automobilisti

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto , ma in ogni caso anche se tempo fa l’amico Francesco raccontava di essere stato agganciato con una variante della truffa dello specchietto, citata anche da SicurAuto, ricordiamoci che i truffatori sono ovunque, come ben sa mio padre che qua a Milano ha subito una truffa simile a quella descritta, cavandosela con 50 € …

(e qui si aprirebbe il discorso relativo ai consigli che ognuno di noi dà a genitori di una certa età che, spesso, se ne escono con un “non sarò mica diventato scemo?” che a te taglia le gambe ed a loro…svuota il portafoglio. Anziani, date retta ai consigli dei vs. figli. Ed ogni riferimento alla mammetta di Poppea non è casuale 😉 )

Hanno fatto numerosi colpi, fingendo incidenti stradali: parliamo di una coppia (probabilmente rom, stando all’identikit effettuato dalle vittime) che organizza falsi sinistri a Roma. E che, ora più di prima, è ricercata dalla Polizia.

I due, un uomo e una donna, operano specialmente sul Grande raccordo anulare e sulla Roma-Fiumicino.

La tecnica che utilizzano per la truffa è diabolica: dalla propria auto, lanciano una pietra di dimensioni ridotte sulla macchina della vittima che intendono “spennare”. Dopodiché, con ampi cenni delle braccia, chiedono al guidatore colpito di accostare: a bordo strada, sostengono di essere stati colpiti.

E qui scatta la seconda parte del piano della coppia di truffatori: uno parla con l’automobilista, l’altro spalma vernice del colore della propria auto su una parte della carrozzeria della vettura della vittima. Ecco quindi che, in pochi istanti, si materializza la prova dell’urto fra i due veicoli.

Il terzo passaggio del raggiro è decisivo.

L’automobilsta si trova davanti a un bivio: o scatta la denuncia all’Assicurazione, e alla scadenza dell’annualità la tariffa Rca costerà molto di più (il malus fa salire di due classi di merito in un solo colpo); oppure la vittima paga di tasca propria la coppia di truffatori.

Un esborso da 50 a 200 euro (talvolta di più), magari dopo essersi recati al bancomat per prelevare la somma necessaria, può bastare. I furfanti fuggono col bottino, e chissà quante altre volte riescono a compiere la missione in un solo giorno.

Il consiglio > In qualsiasi caso, non esitate a chiamare le Forze dell’ordine, e tenete presente che, di solito, è sufficiente il gesto per mettere in fuga i truffatori. O magari può bastare la semplice frase: “Telefoniamo alla Polizia, così ci facciamo fare un verbale d’incidente”, al fine di valutare la dinamica del sinistro e di accertarne le responsabilità. Con tutta probabilità, i truffatori se la daranno a gambe.

 

 

Un commento su “Roma, occhio ai truffatori che simulando incidenti stradali, raggirano gli automobilisti

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