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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Divorzio alla turca

di  Esmahan Aykol

Sellerio – Pagg. 328 – € 14,00  venduto

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Trama: Terzo caso per l’avventurosa Kati Hirschel, la libraia di Istanbul, venuta dalla natia Germania ma ormai più stambuliota di chiunque altro, investigatrice per vivacità. Da poco tempo proprietaria di una nuova casa, giunta al negozio Kati riceve la telefonata del suo collaboratore, il mondano Fofo che le dice che su internet c’è una notizia che potrebbe interessarla.

E’ morta Sani Ankaraligil, la “nuora degli Ankaraligil”, sposa del rampollo di una delle casate più in vista del paese. La signora aveva appena avviato le pratiche di divorzio.

“Fantastico! Come una pantera pronta al balzo non vedevo l’ora di lanciarmi in una nuova indagine per far luce su un presunto delitto. Al diavolo il lavoro e i debiti!”.

E sostenuta dall’allegra autoironia che l’aiuta nei momenti belli e in quelli brutti, la libraia si prepara a fare ciò che la diverte di più: scompigliare le carte, smontare le soluzioni facili. Infatti la versione iniziale è: incidente.

Ma chi ci crede? Con quel contorno di denaro e di potere. La prima pista da battere è questa: la donna presiedeva un’associazione ambientalista.

Una strana associazione, con due soli soci, e i cui uffici sono devastati proprio nel giorno in cui la protagonista, con il collaboratore, va con una scusa a visitarli. Poi però tutto diventa più oscuro, minaccioso e complicato.

Letto da: Paolo

Opinione personale: E’ il terzo libro che leggo di Aykol ed una volta di più ne sono rimasto soddisfatto; ormai conosco Istanbul, il suo traffico caotico e certi atteggiamenti dei suoi abitanti; soprattutto conosco bene Kati e posso quindi toccare con mano la sua evoluzione come investigatrice, sempre dilettante, ma con un intuito che si sta affinando portandola ad essere meno impulsiva e più diplomatica, anche se ogni tanto si fa prendere la mano.

Ritorna il personaggio di Fofo, l’amico e collaboratore gay che a sua volta è diventato meno petulante e più attivo nelle indagini, alternando momenti di grande concentrazione ad altri dove il vecchio Fofo prende il sopravvento; In compenso questa volta si perde di vista invece l’amica Lale.  Divertente il fatto (questa la capirà una sola di voi) che la sorella di Sani si chiami Naz… 😉

Aspetto quindi il quarto libro della serie 🙂

Della stessa autrice ho letto anche: Hotel BosforoAppartamento ad Istanbul

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 26 agosto 2013 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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