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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’uomo di paglia

di Michael Connelly

Piemme  –  Pagg.  3600 – € 13,00 (lo vendo ad € 6,00 + spese spedizione

L'uomo di paglia - 5 €

Trama: Due settimane. Questo è quanto rimane a Jack McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del Los Angeles Times. La crisi della carta stampata in un’epoca in cui l’informazione viaggia su internet, non risparmia neanche un reporter di nera che, dodici anni prima, si era guadagnato la celebrità svelando al mondo l’identità del Poeta, un serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe. E anche se è abituato a scrivere di morte, McEvoy non ha intenzione di andarsene con un elogio funebre di se stesso: il suo ultimo articolo dovrà essere qualcosa di memorabile.

La sua occasione si chiama Alonzo Winslow, un giovane spacciatore nero in galera per aver strangolato una donna bianca, chiudendone poi il cadavere nel bagagliaio della macchina. Una confessione estorta dalla polizia, un caso chiuso sbrigativamente, una storia che odora di discriminazione lontano un miglio. Con queste premesse, non è difficile rimettere in discussione l’esito delle indagini.

Quando poi dalle sue ricerche emerge inaspettatamente un collegamento con un omicidio avvenuto anni prima a Las Vegas, nella sua mente si affaccia il pensiero di avere di nuovo a che fare con un serial killer. E McEvoy sa che non può essere da solo ad affrontare questa sfida, ma che, come dodici anni prima, ha bisogno dell’aiuto di Rachel Walling, profiler dell’FBI.

Quello che invece non sa, è che da quando questa storia è iniziata, qualcuno sta seguendo ogni sua mossa. Qualcuno che serpeggia nel web con abilità…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Forse con il tempo sto diventando un pò troppo critico nei confronti degli autori che leggo spesso, tuttavia, parafrasando il gergo sportivo mi vien da dire che questo libro vince ma non convince.

Il personaggio di McEvoy lo conosco da tempo, dapprima aveva incontrato Harry Bosch (personaggio storico di Connelly) in un’indagine e successivamente si era guadagnato uno spazio tutto suo.

Qui lo vediamo stritolato nel declino della carta stampata, tuttavia mi sembra sia sotto tono e come spesso capita con i thriller americani, ci sono alcune forzature da una parte e leggerezze dall’altra, che stonano. Tanto più se l’autore è Connelly. La storia di per sè non è male, tuttavia la prima parte del libro tende ad essere noiosa.

Degno di nota il fatto che il titolo originale sia lo Spaventapasseri (Scarecrow ), che il personaggio (negativo) principale sia soprannominato Lo spaventapasseri e che sulla copertina sia raffigurato uno Spaventapasseri. E poi il titolo del libro in italiano si trasfoprma in L’uomo di paglia.

Vero che lo spaventapasseri è fatto di paglia, ma vero anche che per uomo di paglia in italiano in genere si identifichi una persona che agisce per conto di un’altra, un prestanome, in genere per affari illegali.

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