Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Svizzera: un referendum dice basta al carbone, anche se all’estero; a Vado Ligure, invece…

carbone

Ieri ho visto un servizio sulla centrale a carbone di Vado Ligure, della quale tempo fa si era interessata anche Striscia, ritenuta responsabile di un migliaio di morti a causa dell’inquinamento.

Cercando informazioni aggiuntive, ho letto su Il Fatto Quotidiano che:

“Costi sociali per 142 milioni di euro e 3.380 morti premature in 30 anni di funzionamento del sito”. E’ da brivido la denuncia dei medici Virginio Fadda (biologo) e Agostino Torcello (pneumologo), dell’associazione ambientalista Moda di Savona.

Secondo Moda se la regione Liguria nei prossimi giorni deciderà di dare il via libera all’ampliamento della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure (Savona), controllata dalla Sorgenia di Carlo De Benedetti, i cittadini pagheranno un prezzo altissimo.

Dal canto suo Tirreno Power replica in maniera netta:

“Sono affermazioni alle quali non possiamo rispondere perchè analoghe ad un contesto diverso. Sono posizioni assolutamente estremiste al limite del procurato allarme e non sono da prendere in considerazione. Noi rispondiamo con i nostri dati ambientali perchè una centrale esercita la propria attività all’interno di un contesto normativo stringente”

Resta il fatto che nella top 30 degli impianti a carbone più inquinanti d’Europa, due sono italiani. Si tratta di Brindisi Sud – al nono posto – e di Civitavecchia – al 14esimo – entrambi di proprietà dell’Enel.

Ho letto tuttavia anche della centrale a carbone che  mette a rischio il Danubio. Sarà una coincidenza, ma anche questa è dell’Enel.

In Australia intanto è emerso che le centrali a carbone occupano molto più terreno degli impianti eolici e a parità di territorio consumato producono molta meno energia.

Ogni tanto però qualche notizia positiva la si legge…

Un altro No al carbone. Dopo quelli pronunciati in questi giorni da grandi enti di finanziamento e da Paesi come gli Stati Uniti e la Norvegia, a pronunciare la parola “basta” sono gli elettori del Cantone dei Grigioni; attraverso un referendum popolare i cittadini svizzeri si sono infatti espressi contro gli investimenti nell’energia sporca, anche quando questa non riguardino direttamente il loro territorio, bensì l’estero.

Una decisione, spiega il WWF accogliendo con favore la notizia, che avrà effetto anche in Italia, dove l’elvetica Repower è promotrice del progetto di centrale a carbone a Saline Joniche. Il Governo e il Gran Consiglio hanno ora l’obbligo di fare in modo che la società, a partecipazione statale, rinunci al progetto italiano nonostante l’autorizzazione concessa dall’ex-governo Monti.

“E’ una gran bella notizia – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – che permetterà finalmente di porre fine all’anomalia di una centrale decisa in Svizzera, avversata dalla popolazione calabrese e, inspiegabilmente, favorita da un governo (Monti) che diceva di richiamarsi alle politiche europee di decarbonizzazione.

Certo, c’è da aggiungere che era ‘spiegabilmente’ vista di buon occhio dagli affaristi e anche dalle cosche mafiose (come dimostrano recenti intercettazioni della magistratura)”.

L’esito referendario ha deciso non solo di interdire tutti i futuri investimenti in progetti a carbone tramite aziende con compartecipazione cantonale ma anche che Cantone e imprese debbano  investire in energie pulite e sicure. La speranza del WWF è che presto anche a Reggio si facciano piani per favorire le energie pulite e le vocazioni del territorio. “

L’Italia – continua Midulla – non ha alcun bisogno né di Saline né di nuove centrali, visto che i produttori lamentano la scarsa domanda di energia e visto che siamo di fronte a una overcapacity spropositata (la potenza istallata in Italia è il doppio del massimo picco di domanda mai raggiunto).

La decisione della popolazione dei Grigioni costituisce una lezione di coerenza: il cambiamento climatico non si ferma pensando sempre che qualcun altro farà la sua parte e continuando a pompare anidride carbonica nell’atmosfera: cominciamo anche noi a pensare futuro”.

Fonte: Rinnovabili.it

2 commenti su “Svizzera: un referendum dice basta al carbone, anche se all’estero; a Vado Ligure, invece…

  1. Pingback: A Brindisi le due cupole in legno lamellare più grandi d’Europa | Paoblog

  2. Pingback: In Europa “30 centrali sporche” stanno minando gli sforzi climatici | Paoblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: