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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Mi annoio a guidare, per cui navigo sullo smartphone…

telefonateCaprino scrive Supero qualcuno e mi accorgo che sta armeggiando col telefonino…

Ed io aggiungo che sarebbe bello se fossero solo quelli in autostrada (che non giustifico o tollero) a distrarsi, se non fosse che vedo molti che armeggiano con il “tuttofonino” mentre percorrono le rotonde o parcheggiano, con i risultati che si possono immaginare.

Comportamenti  che portano poi all’esasperazione chi li deve subire, con tutti i rischi del caso..

D’altro canto, finchè ci sarà la convinzione di poter guidare e fare tante altre cose insieme (truccarsi, telefonare, mangiare, leggere l’ebook e perfino radersi come mi è capitato di vedere) non si andrà da nessuna parte.

Da tutti gli altri pretendiamo la massima attenzione a quel che fanno e quindi tutti ad indignarsi (giustamente) con l’autista del bus che guida con il telefono in mano e poi quando tocca a noi o, meglio, a voi 😉

occhi bassi

Tratto da quanto scritto da Fiamma Satta nella sua rubrica su Vanity Fair:

Dalle corsie riservate in Cina alle nuove leggi in America, soluzioni cercansi per proteggere pedoni ed automobilisti dagli incidenti per distrazione da telefonico. Il vero problema, però, è la concentrazione.

Noi dovremmo preoccuparci dell’aumento dei bambini travolti sulla strada mentre camminano trafficando con il loro smartphone.

Del resto, nemmeno i genitori potrebbero badar loro perchè a loro volta impegnati a scrivere testi di mail e sms, o a fare giochini. Tali occupazioni diventano ancor più abominevoli quando si guida.

Per arginare questa mortale abitudine, in New Mexico (Usa) una nuova legge proibisce di mandare sms al volante e si sta approvando un’App che disattivi le funzioni di scrittura ai guidatori. In Cina invece sperimentano corsie dedicate per chi cammina con e senza telefono.

La vera “kryptonite” di quest’umanità “erecta” ma ormai sempre più incurvita su pc e cellulari e implacabilmente disconnessa dalla realtà è, però, la parola “concentrazione”: guai a fare una cosa per volta (per esempio guidare) dedicando massima attenzione, guai ad applicarsi a studio, lavoro e amore, senza distrarsi, e guai soprattutto ad essere un buon esempio per i giovani. Salvo poi lamentarsi delle loro fragilità.

* * *

un articolo di Maurizio Caprino

Non so a voi, ma a me capita sempre più spesso. Supero qualcuno e mi accorgo che sta armeggiando col telefonino. Mi capita soprattutto su quelle autostrade del Nord piatte e noiose già di loro e da qualche anno soggette al controllo del Tutor.

Con questa premessa, non mi stupisce l’allarme-distrazione lanciato da SicurAUTO.it sulla base di uno studio americano: è risaputo che negli Usa si è costretti ad andare a 70-80 all’ora anche su strade ampie e deserte.

Ora il clamoroso diffondersi degli smartphone ha smascherato il problema della ragionevolezza di certi limiti di velocità: fino a quando c’erano solo i giornali di carta, era più difficile maneggiarli e quindi erano relativamente pochi i guidatori (generalmente pendolari) che si davano alla lettura.

Oggi, per lavoro o per mantenere la nostra “socialità”, siamo tutti attratti dal nostro cellulare, in ogni momento della giornata.

Compresi quelli della guida, che alcuni trovano già noiosa di suo e altri detestano su quelle tante strade che per traffico o per limiti di velocità sono diventate la negazione del piacere di guida.

Difficile trovare una soluzione al problema: non c’è controllo che tenga, perché per questo comportamento non esistono strumenti automatici come i rilevatori di velocità e anche per gli agenti in carne e ossa (che peraltro sempre meno, non solo in Italia) non è facile vedere e dimostrare l’infrazione.

Che l’unico rimedio sia l’auto che guida da sola?

2 commenti su “Mi annoio a guidare, per cui navigo sullo smartphone…

  1. IlPrincipeBrutto
    29 novembre 2013

    A mio giudizio, uno degli articoli piu’ sorprendenti di Caprino. Il piacere di guida non e’ un diritto costituzionale, e non lo e’ nemmeno l’essere intrattenuti a ritmo costante.
    Guidare con attenzione e’ invece, mi pare un dovere, un gesto dovuto verso gli altri che condividono la strada con noi.
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    Se non si e’ in grado di concentrarsi alla guida per periodi lunghi, forse e’ meglio feramrsi piu’ spesso, o lasciar guidare qualcun altro, piu’ capace e piu’ coscienzioso.
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    La noia esiste, e’ innegabile, ma in certe circostanze l’unica reazione giusta e’ affrontarla e sopportarla. Rispondere alla noia con un comportamento distratto e pericoloso non mi pare giustificabile in alcun motivo. So bene che Caprino non condona i comportamenti, ma quello che ha scritto, e come lo ha scritto, puo’ secondo me fornire a gente poco coscienziosa degli appigli per giustificare certi comportamenti (quel richiamo ai limiti di velocita’ che rendono le strade noiose…).
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    Nota tecnica: per chi va in moto e’ essenziale mantenere la concentrazione sempre, poiche’ la minima distrazione la si paga piu’ cara di chi e’ auto. Per mantenere l’attenzione sempre al giusto livello molti bikers ‘si parlano’ dentro il casco, descrivendo cosa vedono intorno e davanti a se’. E’ una tecnica che richiede un minimo di abitudine, ma e’ piuttosto efficace. Inoltre, consente di abituarsi a individuare situazioni di pericolo con un buon anticipo, cosa che puo’ essere utile per tutti, non solo per chi va in moto.
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    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      29 novembre 2013

      ritengo che Caprino abbia voluto dare all’articolo un taglio paradossale ovvero di certo non giustifica certi comportamenti, ma ne prende atto, li vede, li racconta.

      il vero problema è che troppi sono incapaci di “leggere” i toni, è già tanto se capiscono il testo così come è scritto, ma ovviamente la cosa migliore è replicare questo commento sul suo Blog ed attendere poi la risposta.

      per quel che riguarda me, non amando la velocità, resto sui miei binari ovvero procedo nei limiti e come cantava Jovanotti: non mi annoio, no che non mi annoio

      D’altro canto se siamo ridotti al punto di leggere di persone che di notte restano in un dormiveglia perenne per paura di perdere una notifica di FB…. 😉 se imposti la vita così, va da sè che un lungo rettilineo a 120 kmh. possa essere noioso. Così come è noioso un pranzo con la famiglia ed eccolitutti lì ad armeggiare sul tuttofonino, fra una forchettata e l’altra.

I commenti sono chiusi.

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