Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

A Milano, strade o piscine?

15214737-k4uE--398x174@Corriere-Web-Milanoleggo sul Corriere: Pozzanghere, l’incubo per pedoni e ciclisti. Quando Milano diventa una piscina. I problemi nella città sott’acqua per chi non viaggia su quattro ruote.

Tutto vero, perchè per attraversare la strada davanti alla banca, venerdì scorso, ho dovuto di fatto cercare un guado, che l’acqua era alta parecchi centimetri su oltre metà carreggiata. (ed in quel punto è così da anni, ogni volta che piove…).

Ci si dimentica però di guardare il problema a 360° ovvero si tratta di un problema anche per gli automobilisti. Penso ovviamente a quelli civili.

E’ molto difficile quando transiti in vie allagate, tanto più nelle ore serali, vedere in tempo queste pozze ed evitarle e/o rallentare fin quasi a fermarsi (e senza rischiare il tamponamento, che l’automobilista medio non vede più in là del suo naso).

Va da sè che il rischio di lavare un pedone è alto, lui giustamente si arrabbia, ma non sempre è colpa dell’automobilista.

Ma spesso lo è, perchè ne vedo parecchi che non si pongono neanche il problema, ma si sa, sulle strade c’è di tutto e la media di civiltà è bassa.

In seconda battuta, poi, penso al pericolo insito in queste piscine, anche per le auto in transito.

Penso allora a Via Novara, verso il confine Milano-Settimo Mil.se, dove spesso si allaga la seconda corsia (direz. MI) e le auto che arrivano in velocità alzano un’onda che va ben oltre lo spartitraffico e colpisce con violenza i parabrezza delle auto che arrivano da Milano, “accecando” l’automobilista in transito. Accecamento che provoca la frenata e visti i ridotti spazi fra le auto…

Ragione di più per restare sulla corsia di destra, quella del disonore…;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: