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Kiruna: una città trasloca per far spazio alla miniera

Mi lascia perplesso leggere in questo articolo su Rinnovabili.it il fatto che si sottolinei il fatto che “il progetto comporterà un impatto ambientale considerevole in termini di inquinamento salvo poi aggiungere che il progetto sarà esposto alla Biennale dell’architettura di Venezia.

Sarà sicuramente un progetto innovativo dal punto di visto tecnico, ma se abbiniamo l’impatto ambientale, va da sè che i progetti da esporre forse sono altri.. tuttavia secondo la Signora K va bene così, in quanto è un progetto che, a prescindere dall’impatto dello spostamento, in ogni caso prevede poi soluzioni energetiche a basso impatto.

Sarà che lo spostamento di una città mi fa venire in mente il fenomeno del land grabbing. Non è questo il caso, ma è anche vero che ho visto un servizio in tv su una città, non ricordo se negli Usa o in Australia che sarebbe stata rasa al suolo per far posto ad una miniera, senza che gli abitanti fossero indenizzati il giusto, tutto in virtù di leggi di 150 anni prima. Se le necessità estrattive prevalgono sulle persone…

* * *

Lo spostamento di Kiruna, città nel nord della Svezia, prenderà il via nei prossimi giorni. Il piano, stilato dalla White Arkitekter e denominato “Kiruna 4-ever”, prevede il trasloco di 18 mila persone tre chilometri più ad est.

Kiruna fu costruita nel 1900 dalla compagnia mineraria LKAB, che oggi sta finanziando la rilocazione di una grossa fetta dell’agglomerato urbano, nell’intento di continuare l’attività estrattiva sul confine occidentale.

La costante domanda di ferro, che secondo le stime non andrà calando fino al 2033, ha messo in moto l’ingegno degli architetti chiamati a trovare una soluzione. Così si è deciso di traslare da ovest a est una lunga striscia di abitazioni che connetterà il centro città ai paesi limitrofi e all’aeroporto.

Stando al progetto, il nuovo quartiere di Kiruna sarà attraversato da una strada principale che farà da spina dorsale dell’agglomerato. L’intenzione è poi di dotare la città di un trasporto pubblico rapido, frequente e a basso impatto ambientale, composto da funivia e ferrovia per le merci.

Non manca nemmeno una strategia energetica basata sull’eolico e la trasformazione in calore dei rifiuti minerari, per dar vita – afferma il progetto – a una città “carbon free”. Tutti gli investimenti nell’area saranno a medio termine, in previsione di altri spostamenti nel futuro.

Nelle aree più lontane dalle miniere, che non verranno coinvolte in future rilocazioni, troveranno posto invece progetti di infrastrutture a lungo termine, come la stazione, l’ospedale e il municipio. Quando la miniera si sarà esaurita, sostengono gli architetti, verrà trasformata in un parco archeologico-industriale a testimonianza delle radici di Kiruna.

Tuttavia, per il momento, la città resta saldamente legata allo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Il merito del progetto, che inevitabilmente comporterà un impatto ambientale considerevole in termini di inquinamento, è quello di sapersi vendere.

Sarà infatti presentato domani alla Biennale dell’architettura di Venezia.

Fonte: Rinnovabili.it

 

Un commento su “Kiruna: una città trasloca per far spazio alla miniera

  1. Poppea
    12 giugno 2014

    Questo dimostra che noi siamo solo numeri

I commenti sono chiusi.

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