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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La dea delle piccole vittorie

«Quel soffio magico di una narrazione che abbraccia oltre mezzo secolo.», Le Figaro Magazine.

«A tratti ricorda Dostoïevski. Un romanzo di rara finezza.», Le Nouvelle Observateur.

9788830438064_la_dea_delle_piccole_vittoriein libreria dal 28 agosto

Ottobre 1980, Princeton: una giovane archivista, Anna Roth, riceve l’incarico di recuperare tutti i documenti di Kurt Gödel, il più affascinante ed ermetico matematico del ventesimo secolo.

Per farlo deve avvicinare la vedova del grande genio, morto da due anni, un’anziana e spigolosa signora che sembra voler mettere in atto una sorta di vendetta tardiva nei confronti dell’establishment accademico rifiutandosi di cedere un archivio dal valore storico e scientifico incommensurabile.

Fin dal primo incontro, Adele Gödel si mostra diffidente nei confronti di Anna eppure non la respinge. Si limita a imporle le proprie regole. Perché Adele sa che le resta poco da vivere ma c’è una storia che vuole assolutamente raccontare, una storia che nessuno ha mai voluto ascoltare.

Dal grande fermento culturale della Vienna anni Trenta alla Princeton nell’immediato dopoguerra, dal maccartismo all’avvento delle armi nucleari, Anna scopre la vita di una donna che ha a lungo caparbiamente cercato un impossibile equilibrio fra genio, amore e follia

 

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Questa voce è stata pubblicata il 25 agosto 2014 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , .
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