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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I marciapiedi dovrebbero progettarli i disabili…

Premetto che non ho amici o familiari con problemi di disabilità motoria, per cui non ho una sensibilità maggiore di altri in merito.

Detto questo va da sè che quello che vedo mentre cammino per strada è alla portata di tutti, tanto più di chi lavora nel campo della viabilità, che sia su 2 o 4 ruote, come come su 2 piedi o su una carrozzella.

Nei giorni scorsi leggevo la legittima protesta sui giornali dell’Assessore Melazzini, malato di Sla, circa il parcheggio selvaggio in atto sulle strade milanesi: Insormontabili non sono i marciapiedi, ma le barriere culturali: abbattiamole.

Purtroppo, anche se è drammaticamente vero che la sosta selvaggia è figlia dell’inciviltà di molti, ma è di fatto incentivata dal lassismo di chi dovrebbe vigilare, è altresì vero che spesso anche i marciapiedi liberi da auto risentono di una progettazione che non tiene conto di chi ha dei problemi a muoversi.

Alcuni giorni fa, transitando in Via Vipiteno (direzione via Adriano) ho notato che il marciapiede ad un certo punto, in prossimità di un’attraversamento pedonale, interseca la via ciclabile creando di fatto un gradino che è sicuramente dì ostacolo ad un eventuale carozzella in transito.

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L’unica via di scampo per un disabile in carrozzella, sarebbe quella di scendere dallo scivolo, proseguire sulla strada e poi risalire, anche se a questo punto dovrà fare i conti con una pendenza accentuata dalla scarsa lunghezza dello scivolo e dallo scarso spazio a disposizione per la manovra e con la presenza di segnali stradali sul marciapiede che di fatto ritengo possano ostacolare il transito..

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Non sono un tecnico, tuttavia mi chiedo se non fosse possibile mettere la palina con il segnale a cavallo della staccionata di legno sulla destra.

Spesso dico che a chi sosta sulle aree destinate ai disabili oltre che alla multa dovrebbero costringerlo a girare per Milano in carrozzella per qualche giorno e forse capirebbe.

Stessa regola dovrebbe essere applicata a chi si occupa di vaibilità, in modo che possa vedere la strada da una prospettiva diversa.

C’è anche da dire che siamo in una società dove un cartello come quello raffigurato qua sotto è inserito nella categoria Cartelli divertenti*; chiediamo al disabile che deve scendere una scala per raggiungere il bagno, quanto si diverte…

* Raccolta di cartelli pubblicata, detto per inciso, sul sito del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture

Cartelli_divertenti_Pagina_13

* * *

Una nota a margine tratta da un post scritto tempo fa e che fa riferimento, in un sol colpo, all’incivilità dell’automobilista ed al lassismo finale del vigile.

Un sabato pomeriggio, ero nei pressi di Piazza Wagner a Milano ed ho visto un paio di vigili che stavano (finalmente) multando auto in sosta vietata; attenzione, non sono un paladino della “multa facile” per fare cassa, tuttavia nel momento in cui parcheggi davanti ad un passo carraio, alle strisce pedonali e/o allo scivolo per le carrozzine, non hai scusanti.

Di fatto limiti gli altri per la tua comodità. E francamente a tutti questi che sostano nei parcheggi (e/o scivoli) dedicati ai portatori di handicap io non farei una multa, ma li condannerei a girare 48 ore su una carrozzella, senza mettere giù un piede.

Vediamo poi come te la cavi….

Tornando a bomba, mentre il vigile stava per compilare la multa arriva di corsa il proprietario della Bmw parcheggiata sulle strisce pedonali, sull’angolo ed ovviamente chiudendo lo scivolo, ma naturalmente aveva le 4 frecce, cosa questa che sembra assolvere ogni comportamento incivile.

Il vigile a questo punto lo sgridava e continuava a scrivere…al che scattava il solito lamento del mi sono appena fermato, ecc…il vigile gli faceva notare che era gravissimo bloccare lo scivolo al che il conducente, stizzito, diceva: mi sono scusato, che devo fare ancora

Paga la multa che hai torto, direi io.

Invece il vigile ha ceduto alle rimostranze ed ha lasciato perdere. Non trovo che sia il modo per educare gli automobilisti.

Quel conducente non ha imparato nulla, farà ancora la stessa infrazione, al limite farà nuovamente il  piagnone, arrogante, ma piagnone.

Un commento su “I marciapiedi dovrebbero progettarli i disabili…

  1. Poppea
    16 settembre 2014

    Tempo fa sono andata a fare la spesa a Civitavecchia, col carrello.

    La prima cosa che mi sono chiesta è come farebbe un disabile su sedia a rotelle.

    Per salire e scendere dai marciapiedi, per di più sconnessi a momenti mi si cappotta il carrello.

I commenti sono chiusi.

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