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Sicurezza stradale ovvero come lavora la polizia nel Regno Unito?

poliziottoMi scrive Il Principe Brutto, lettore affezionato del Blog, segnalandomi un video che mostra l’approccio di un poliziotto inglese nei confronti di un motociclista che esagera un pò in ambito urbano.

IPB mi ha chiesto un commento in merito; per quel che mi riguarda vi rimando al post Vigili & Buonsenso dove racconto alcuni aneddoti che mostrano come talvolta sia sufficiente parlare piuttosto che multare e, nel contempo, con certa gente le parole non servono, perchè tanto non capiscono nulla.

E qui viene in aiuto la professionalità dell’agente che, ritengo, passa anche attraverso una buona formazione da parte del Corpo cui appartiene.

Oggigiorno, purtroppo, sembra che vi siano solo due modi di agire: il vigile non vedente che di fatto autorizza implicitamente tutti i comportamenti sbagliati se non le infrazioni oppure la tolleranza zero che però spesso è pretestuosa ovvero si parla di sicurezza stradale per poi fare cassa, come testimoniano le multe degli autovelox milanesi che scattano a 71 kmh su limite 70.

Come a dire che quel kmh. in più fa la differenza tra viaggiare in sicurezza ed essere un potenziale pirata?

Se poi consideriamo anche  l’atteggiamento del Comune di Milano che ha deciso di far cadere i 90 giorni per la notifica non dal momento in cui è stata effettuata l’infrazione, bensì da quello in cui i vigili visionano il fotogramma. In modo da ovviare al problema della mole di verbali conseguenti all’attivazione degli autovelox automatici. Una situazione penalizzante per i cittadini….

A questo proposito leggi: Multe notificate dopo 90 giorni: come contestarle


Torniamo a noi. Qui sotto trovi il video e subito sotto la trascrizione del dialogo. Ringrazio IPB per la traduzione.

Per i curiosi, la scena si svolge pochi metri dall’incrocio tra London Wall (la strada percorsa dal biker) e Moorgate.

P = policeman
B = Biker

P: Spegnila
B: uh?
P: Spegnila
B: <spegne la moto>
P: Parli inglese (dall’accento il tizio sembra polacco, ma il nome sul canale YouTube e’ piu’ da paese baltico) ?
B: Si
P: Hai idea del perche’ ti abbiamo detto di fermarti?
B: Perche’ la ruota davanti si e’ sollevata un pochino?
P: La ruota davanti si e’ sollevata, giusto. Stai impennando, e stai registrando tutto su quella…Ti ho visto <incomprensibile> …il limite e’ di 20 all’ora (miglia, circa 30 Km/h)
B: Si ma facevo forse i 22, al massimo (c’e’ un 10% di tolleranza sui limiti)
P: Non credo proprio.
B: Volevo solo accelerare un pochino, e mi si e’ alzata.
P: Vado in moto anch’io, non mi raccontare delle storie va bene (in realta’ una traduzione di registro piu’ appropriato sarebbe ‘non diciamo belinate’ )?
B: Ha ragione, mi spiace
P: Questa e’ guida pericolosa (una infrazione del codice della strada UK). Quel coso sta registrando?
B: Eh…non sono sicuro che stia registrando
P: Quel coso sta registrando?
B: <controlla> Si, vuole che lo spenga?
P: No, lascialo acceso, cosi’ potrai far vedere ai tuoi amici la cazziata che ti sei preso da un poliziotto a cavallo…
B: Mi spiace
P: .., per aver fatto lo scemo…Puoi ammazzare della gente, ed anche te stesso, sai…
B: Mi spiace.
P: …se avessi le prove, in video…se un vigile avesse visto quello che hai fatto, ti avrebbe sequestrato la videocamera, l’avrebbe usata come prova, e ti avrebbe fatto sospendere la patente (in realta’ poteva farlo anche il poliziotto a cavallo. E non ci sono ‘vigili’ in UK, nel senso di vigili urbani)
B: Ha ragione, mi spiace.
P: Ok? mi sono spiegato bene?
B: Si, assolutamente.
P: Vado in moto, so quanto sono veloci queste moto, non mi raccontare storie (idem come sopra).
B: Va bene. Grazie, non succedera’ piu’.
P: E adesso esci dallo Square Mile (la zona della City di Londra) e non tornare mai piu’.

 

 

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