Insisto sempre sul fatto che bisogna leggere le etichette e poi mi tocca leggere certe cose … mah!
Solo poche ore fa ho pubblicato la comunicazione inviata da Ioleggol’etichetta ai firmatari della loro petizione per chiedere al Governo di mantenere l’indicazione dello stabilimento di produzione e del produttore ed ora ecco che leggo l’articolo pubblicato da Il Fatto Alimentare dove Fabiano Barbisan, presidente del Consorzio Italia Zootecnica, spiega che:
…le Commissioni Agricoltura e Sanità dall’Europarlamento con il Reg. 653/2014, hanno soppresso tre articoli della legge 1760/2000 in cui si normavano le informazioni facoltative da inserire sulle etichette della carne bovina, commercializzata in macellerie e supermercati (grazie anche al voto di otto parlamentari italiani).
Che senso ha tutto ciò? Perché sopprimere un sistema che ha funzionato? Perché togliere al consumatore la possibilità di ottenere informazioni certificate? Il problema ci riguarda da vicino visto che importiamo il 50% della carne bovina all’estero. La gente che compra deve essere messa in condizione di poter scegliere cosa acquistare e, più informazioni riceve, maggiore è la consapevolezza…
clicca qui per la lettura integrale dell’articolo
E quindi così come ci si lamenta dell’inattività del Governo per quanto riguarda l’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta, ecco che d’altra parte abbiamo la UE che invece vieta un’indicazione facoltativa che però tutela i consumatori.
In pratica siamo tra due fuochi…
Si stanno lamentando tutti di questa cosa, io penso che i produttori italiani convenga mettere la provenienza di qualsiasi alimento per cui dovremmo boicottare i prodotti che non ce l’hanno,
La comunità europea ci sta penalizzando in tutto, a suo tempo dissi che dovevamo entrare, ma allo stato attuale dico che era meglio non l’avessimo fatto
Questa cosa è simbolica di tutto il resto
Basta non comperarla e vedrai che cose cambiano quando le vendite saranno in calo
sempre più schifo…..