Hobby & Work – Pagg. 429 – € 17,00
Trama: Spagna, 1937. La guerra civile tra i repubblicani e gli insorti franchisti non conosce un istante di tregua. Convinto volontario del “Tercio” franchista, Martin Bora vive il conflitto spagnolo come un’avventura entusiasmante, dove il rigore delle scelte politiche si sposa all’impeto vitalistico dell’azione pura.
I primi dubbi, tuttavia, cominciano ad apparire quando si imbatte nel cadavere di un uomo barbaramente assassinato. Si tratta di Federico Garcia Lorca, brillante poeta, progressista, omosessuale.
Chi l’ha fatto fuori?
Le versioni ufficiali non convincono affatto il giovane volontario tedesco, che inizia una pericolosissima inchiesta per vederci chiaro, in sincronia con l’indagine condotta da un “nemico”, l’americano Philip Walton.
Letto da: Paolo
Opinione personale: Questo è il primo libro con il personaggio di Martin Von Bora, ma come spesso accade, non è il primo che ho letto; diversamente dal solito, è stato meglio conoscere Bora nel corso della guerra, in quanto in questo romanzo il giovane ufficiale è ancora nella fase più idealista, sebbene abbia già una testa pensante, cosa questa non gradita agli ufficiali superiori.
La storia parte con una lentezza che appare quasi esasperante e che rischia di farti giudicare la lettura come noiosa, ma in realtà si tratta di una storia, un’ambientazione, che richiedono tempi lunghi durante i quali il lettore deve calarsi nei panni di entrambi i personaggi principali ovvero Bora ed il suo nemico Walton.
Bora mostra al meglio l’uomo che diventerà, in questa sua ricerca della verità, a prescindere che la stessa sia la più comoda per i suoi superiori o meno.
Sono di parte, da quando ho letto il racconto Il giaciglio d’acciaio, Martin Bora è entrato prepotentemente nelle mie lettura, tuttavia lo consiglio a chi è in grado di capire che leggere libri di guerra non equivale ad amare la guerra, come spiega l’autrice, ma il contrario.
Della stessa autrice ho letto anche: Luna Bugiarda – Lumen – Il signore delle cento ossa – Il cielo di stagno ed il racconto Il giaciglio d’acciaio (presente nel libro Un Natale in giallo)