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Come “spegnere” il bruciore di stomaco

farmaciain sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

Digestione difficile, bruciore di stomaco, acidità, nausea e pesantezza sono sintomi con i quali convive, almeno per un periodo della vita, un quarto della popolazione mondiale.

La pubblicità suggerisce di prendere una compressa in grado di alleviare rapidamente tutti i mali, ma è davvero sempre necessario?

Se non è associata ad altri disturbi, la cattiva digestione può essere causata dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci, anche molto diffusi.

È il caso degli antinfiammatori non steroidei, come quelli a base di ibuprofene, naprossene e l’aspirina.

Anche alcuni altri farmaci, utilizzati contro l’osteoporosi o per controllare la pressione arteriosa, possono scatenare disturbi di questo tipo come crampi, bruciore di stomaco, gonfiore e senso di pesantezza.

Ansia e stress possono contribuire a peggiorare i sintomi, così come la cattiva alimentazione e la fretta con cui consumiamo i pasti.

Esistono cibi che, generalmente, scatenano questo genere di reazioni: parliamo di cioccolato, pomodoro, caffè e alcol, ma anche di cibi pesanti come le fritture o i piatti molto conditi.

Se questi sintomi arrivano dopo un pranzo particolarmente ricco e, quindi, sono occasionali non c’è da preoccuparsi.

Nella maggior parte dei casi, infatti, si possono risolvere cambiando stile di vita: mangiare sano, perdere peso in caso di sovrappeso, smettere di fumare ed evitare cibi o bevande che scatenano i sintomi.

Se la situazione non migliora, è il caso di parlarne con il medico, che consiglierà dei farmaci mirati ad alleviare il bruciore o a inibire la produzione di acido.

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