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Si riesce a fare la spesa abbinando Etica & Convenienza?

carrello superArticolo aggiornato dopo la pubblicazione

Tempo fa ho raccontato dello spostamento di gran parte della spesa da una catena di supermercati ad un’altra nel tentativo di premiare un comportamento più etico ed avere un comportamento coerente alle mie parole.

A questo proposito, puoi leggere il post Etica & coerenza ovvero sono migrato da Esselunga a Coop.

Qualche mese fa, leggendo su Altroconsumo la classifica dei supermercati, ho notato che anche quest’anno Unes si è piazzata al primo posto.

Dato che il mio primo parametro, finchè sarà possibile, non è la convenienza assoluta, ma un insieme di caratteristiche tra cui l’Etica a 360°, mi ero riproposto di testare questo supermercato alla prima occasione.

Negli ultimi mesi del 2014 ho partecipato ai concorsi di Yestwist, vincendone addirittura 4, il che equivaleva a ricevere in totale 400 € di prodotti alimentari e, soprattutto, 600 € di buoni acquisto spendibili in diversi punti vendita, tra cui alcuni supermercati Unes – U2.

Neanche a farlo apposta ho poi letto due articoli de Il Fatto Alimentare dove si spiegava come fosse stato possibile per Unes contenere i prezzi eliminando le raccolte punti che di fatto non regalano niente a nessuno, perchè costano e le paghiamo noi con un listino più caro, senza dimenticare che per avere le carte fedeltà necessarie per accedere a queste raccolte dobbiamo poi svendere i nostri dati alle varie catene…

(Vedi > Perchè i supermercati U2 sono i più convenienti d’Italia insieme ad Auchan? Hanno abolito promozioni, sconti e raccolte punti )

In ogni caso i prezzi si mantengono bassi con una politica commerciale che ritengo più seria e trasparente e quindi da premiare.

(Vedi: Gli sconti e le promozioni dei supermercati possono illudere i consumatori di spendere meno. La realtà dei listini gonfiati denunciata dall’Antitrust)

Nella scorsa settimana ho visitato il sito di Unes per capire meglio quali fossero le loro politiche ambientali e via dicendo, ricavando delle informazioni che ho ritenuto positive.

Sabato scorso nel punto vendita ho subito notato come il banco frigorifero sia isolato mediante porte che abbattono drasticamente lo spreco di energia causato dal freddo che si disperde nella corsia.

Ho poi notato che le bottiglie d’acqua con il loro marchio sono imballate con un film retraibile, in modo da ridurre la plastica e che le bottiglie in plastica possono poi essere inserite in un compattore ricevendone in cambio 1 centesimo per ogni pezzo, da scontare immediatamente sulla spesa.

La loro politica ambientale è composta da vari punti che puoi leggere qui.

Per quanto riguarda la solidarietà, leggo che Unes collabora con numerosi enti benefici e sostiene progetti e attività sociali sia a livello nazionale che locale. (clicca qui per approfondire).

In una pagina riassuntiva dei loro valori, ho poi letto dell’importanza del fattore umano ovvero dei dipendenti, della qualità dei prodotto, ecc.; so bene che tra il dire ed il fare c’è spazio per tanta scorrettezza, tuttavia la prima impressione è stata positiva. Sarà mia cura aggiornare il post, nel bene e nel male.

Finita la lunga premessa, vado al sodo. All’Unes si risparmia?

Si e non poco.

Cito ad esempio il prosciutto di Parma così come le testine Oral B (€ 8,45 contro 9,59 alla Coop e 10,32 all’Esselunga*), il Prosecco di Valdobbiadene D.O.C.G. a poco meno di 6 € quando all’Esselunga parte da € 6,98 in su (promozioni escluse), il caffè Illy in grani ad € 6,15 (all’Esselunga ad € 7,44 ), le gallette di grano saraceno Bio ad € 1,50 contro circa 2,90 da Naturasì.

(* Ho citato a confronto soprattutto i prezzi Esselunga in quanto, essendo registrato all’ottimo servizio Esselunga a casa, è molto facile verificare i prezzi attuali.)

Alla fine della spesa, il massimo è avere uno scontrino da € 87,17 e, grazie ai buoni di Yestwist, pagarne solo 12,17 🙂

Così come è successo nel passaggio da Esselunga a Coop, è necessario adattarsi un pò e prendere atto che alcuni articoli non sono disponibili, per cui sarà necessario integrare ogni tanto la spesa presso gli altri supermercati, nei quali in ogni caso capita di andare per comodità oppure perchè, ad esempio si deve fare un’operazione sul Libretto (Coop) oppure andare alla tintoria (Esselunga).

 

Aggiornamento complessivo. Dopo alcune settimane che andiamo all’Unes, un fatto è certo: si risparmia.

Stiamo testando, con soddisfazione, la linea il Viaggiatore Goloso, paragonabile, per capirci alla Top Esselunga oppiure a Fior fiore di Coop, con il bonus che ad eguale bontà dei prodotti, il prezzo è un pò più basso.

La carne, seppur italiana, non ci soddisfa troppo, ad eccezione di quella bio, disponibile per pollo e coniglio, della Fileni, ma con poca disponibilità e recentemente abbiamo trovato i prodotti della Prosus. Il banco del pesce soddisfa Rok, ma non completamente.

Febbraio 2015 – Integro il tutto con una nota a margine che conferma l’ottima impressione che mi ha dato Unes. Ieri ho scritto al Servizio clienti per un’informazione in merito alle modalità di richiamo dei prodotti ed ho avuto una risposta dettagliata nel giro di un’ora.

Uguale velocità di risposta l’ho avuta tempo fa da Coop che, così come Unes, rende disponibile a tutti, sul sito, la mail del Servizio Clienti.

Esselunga, purtroppo, vincola il contatto alla registrazione sul sito oppure all’accesso con Carta Fidaty e. in ogni caso, alle segnalazioni di eventuali criticità, non risponde o, perlomeno, a me non ha risposto.

Politica ben diversa dal servizio “Esselunga a casa”, che risponde in maniera tempestiva e dettagliata.

Aggiornamento del 21 giugno 2016

Basandosi sul contenuto dell’intero carrello della spesa settimanale, ovviamente con pari qualità se non superiore, all’Unes si spende meno. Ad occhio stimo un 15% in meno…

Per nostra fortuna nel paese vicino hanno aperto un supermercato Unes di grosse dimensioni che ci permette di trovare tutto quello che ci serve; per alcuni prodotti, specifici, che non troviamo, va da sè che ci rivolgeremo a Coop od Esselunga, ma diversamente da quanto fatto sabato scorso, non effettueremo un’intera spesa, ma solo degli acquisti mirati.

La scorsa settimana, infatti, la prima spesa fatta da Esselunga dopo le precedenti due da Unes che ha lasciati basiti per la differenza del totale, acquistando tra l’altro meno prodotti e meno carne.

Ed ora esco dall’argomento Unes per restare in quello supermercati

Ho notato, sia nei commenti di alcuni miei post sia su altri siti, che non appena critichi Esselunga si levano gli scudi a difesa del marchio, con commenti indignati nei confronti di chi attacca un’azienda che crea posti di lavoro, ecc.

Vale, a questo proposito, la premessa nei post dove scrivo di ristoranti: “Non ho nessun interesse ad esaltare o stroncare un locale ovvero io racconto quello che ho vissuto in prima persona.”

Ovviamente le opinioni sono personali e si basano su parametri e valori altrettanto personali, per cui possono essere condivisibili o meno; posso anche sbagliare, ma non accetto che si metta in dubbio la mia onestà intellettuale.

Nella vita come sul Blog, cerco di guardare la persona, le sue azioni, le sue parole e, non ultima, la sua coerenza, piuttosto che la tessera che ha in tasca oppure la sua dichiarata appartenenza politica.

In questa italietta, però, troppi sono ancorati al meccanismo del muro contro muro, grazie al quale se critichi la sinistra sei automaticamente bollato come fascista e, per contro, se parli male di Berlusconi (ancor più che della destra in genere) sei un comunista.

Vorrei smarcarmi da questo modo di pensare ed agire.

Se qualcuno fa o dice la cosa giusta (e viceversa) lo lodo o lo critico, a prescindere dal fatto che appartenga ad un’area politica piuttosto che ad un’altra.

Non voglio fare la fine di quel comico, ora capopopolo, che chiunque parli lo manda affanc…; non è con gli insulti a ruota libera che miglioreremo questa italietta, se mai sarà possibile farlo.

E quindi non c’è nessun pregiudizio nei confronti di Caprotti & Esselunga, così come non elogio Coop per partito preso, fermo restando che è da alcuni anni che mi sono smarcato completamente dalle logiche partitiche e dalle ideologie, cercando sempre di votare l’Uomo (in realtà la Donna 😉 ) e non la tessera.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un commento su “Si riesce a fare la spesa abbinando Etica & Convenienza?

  1. dolcemigrare
    12 Maggio 2015

    Viaggiatore Goloso molto apprezzato… per il resto si fa quel che si può tra produttori locali conosciuti… e niente estremismi (panciona e con neonata ho molto apprezzato esselunga a casa!)

I commenti sono chiusi.

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