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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Cribbio, ho vinto il Premio “ConsumAttore” di Oxfam Italia

Sebbene abbia un Blog e sia presente sotto varie forme sul web chi mi conosce sa bene che sono alquanto restio a mettermi in mostra, ma in questo caso sono costretto dagli eventi.

Tempo fa ho partecipato alla Campagna di Oxfam “ConsumAttore” lasciando semplicemente la mia testimonianza in merito a quello che io e Rok facciamo nel quotidiano al fine di limitare il nostro impatto ambientale.

Impattozero 2013

Successivamente la testimonianza è stata pubblicata sul sito di Oxfam e me ne sono dimenticato; in realtà non ho mai dato peso al fatto che fosse qualcosa di più di una testimonianza personale.

Se non fosse che alcuni giorni fa Oxfam mi ha scritto per comunicarmi che:

“….qualche mese fa hai partecipato con la tua testimonianza al nostro contest sugli stili di vita sostenibili “Coltiva il ConsumAttore che è in te”, e ho il piacere di annunciarti che lo hai vinto!

Abbiamo scelto infatti la tua testimonianza come la più significativa, perciò puoi ritenerti a tutti gli effetti “ConsumAttore dell’anno”.

Spero che questa notizia ti renda contento, così come ha reso contenti noi nel leggere la tua storia, che nello specifico ci ha colpito e appassionato per il coinvolgimento dell’intera famiglia e di tanti aspetti della vita nel vostro progetto di sostenibilità, dimostrando anche come tutto ciò abbia anche delle ricadute importanti in termini di risparmio economico!”

Va da sè che Oxfam ha poi chiesto un mio commento in merito e che dessi sul Blog la notizia dell’assegnazione del Premio.

D’altro canto dò abitualmente spazio alle iniziative di Oxfam e di altre organizzazioni, sarebbe stato oltremodo strano non fare lo stesso questa volta, a prescindere del fatto che il vincitore sia io.

ConsumAttore

Chi è un ConsumAttore?

Scrivono sulla pagina di Oxfam:

Scegliere cosa comprare, che mezzo prendere per andare a lavoro: sono i prodotti, i mezzi che ti scelgono o tu che scegli loro?

Credi che cambiando il tuo stile di vita e di consumo quotidiano puoi influire sul mondo che ci circonda?

Noi pensiamo di si: consumare è un gesto attivo, non passivo, fatto dalle scelte e decisioni che prendiamo.

Basta esserne consapevoli: è così che da consumatori diventiamo ConsumAttori, soggetti attivi e informati che influenzano il modo in cui il cibo e altri beni vengono prodotti, venduti, consumati, facendo in modo che la produzione, il commercio, il consumo diano vita a un mondo migliore.

La loro definizione del ConsumAttore, ben si sposa con quanto scrivo nel Gruppo Facebook del Blog:

Il cittadino informato FA la differenza. Vi vorrei: 1) Informati 2) Determinati ma soprattutto 3) Consapevoli.

Dopo qualche giorno è arrivato il Premio e se l’assegnazione dello stesso mi aveva preso in contropiede, è successa la stessa cosa con il Premio fisico.

Per come sono fatto io, sarebbe stato sufficiente un attestato (su carta riciclata 😉 ) ed invece mi sono trovato davanti ad uno scatolone che conteneva questo:

Premio

… un cesto di prodotti del mercato equo & solidale. Un premio in linea con la filosofia di Oxfam e graditissimo sotto ogni punto di vista.

Segue il Comunicato di Oxfam Italia, integrato dal contributo aggiuntivo che mi hanno chiesto:

Dopo più di un anno di raccolta di testimonianze e selezione delle migliori storie, abbiamo il piacere di annunciare il vincitore del contest “Coltiva il ConsumAttore che è in te”.

Abbiamo ricevuto quasi 80 testimonianze, e non è stato facile scegliere quella vincitrice, perché tutte le storie sono davvero d’ispirazione. Ma la testimonianza di Paolo (la sesta in questa pagina) ci è sembrata quella che più fosse in grado di raccontare un modo di vivere all’insegna della sostenibilità (e, perché no, del risparmio) che coinvolge la famiglia e moltissimi aspetti della quotidianità.


Congratulazioni a Paolo, di cui pubblichiamo qua sotto un altro contributo.

La goccia scava la roccia

Tempo fa ho inviato la mia testimonianza per il contest ConsumAttore con l’idea di essere da stimolo per altre persone…

Mai avrei pensato di vincere un premio per quello che è un impegno, però, che non mi pesa affatto, in quanto ritengo sia un dovere verso il pianeta che ci ospita e che stiamo sfruttando all’inverosimile.

Insieme a mia moglie Rosanna, cerco di fare del mio meglio, perché sono dell’idea che la goccia scavi la roccia, e sono stanco di dover pensare che non c’è spazio di miglioramento, a livello sociale, politico.

Voglio sperare, nonostante tutto, che la lettera “Perché non ce la faremo”, scritta nel 2005 e che ad ogni rilettura, anno dopo anno, trovo sempre calzante, possa un giorno essere cestinata, perché finalmente il singolo, tanto bravo a parole, avrà imparato a restare propositivo anche quando rientra nella collettività, tanto brava a protestare quanto ad ignorare.

Se tramite la diffusione dei miei pensieri, delle mie azioni, in ambito ambientale, riuscirò a far cambiare atteggiamento a qualcuno, avrò raggiunto il mio scopo.

Un paio di anni fa un caro amico prendeva le distanze dal mio impegno ambientale, non era per lui. Mi ammirava e rispettava per la coerenza e l’impegno, ma nulla di più.

Con estrema soddisfazione dopo parecchio tempo, mi ha scritto: “Mi è venuto in mente che ultimamente vedere una Ferrari partire lasciando la striscia nera per terra e mezzo litro di benzina nell’aria mi suscita fastidio piuttosto che invidia”.

Successivamente mi precisava che a causa della mia influenza aveva cambiato atteggiamento verso l’impegno ambientale.

Una vittoria per me. Ma anche per tutti coloro che giorno dopo giorno cercano il cambiamento. In meglio.

Uno sforzo comune, attraverso i piccoli gesti quotidiani combatterà non solo il consumismo sfrenato, ma anche l’impatto ambientale che causa una produzione di rifiuti ingestibile soprattutto a causa della miopia di politici e dell’inciviltà dei singoli.

Inciviltà che non è figlia solo dei cattivi comportamenti, ma anche del lassismo da parte di chi dovrebbe vigilare e della colpevole indifferenza di molti.

Giorni fa sul mio blog ho pubblicato un post che denunciava l’accumulo di sporcizia davanti al negozio di una nota catena d’abbigliamento.

Un parcheggio pieno di spazzatura abbandonata dai soliti incivili, certo, ma che si è sicuramente accumulata nel tempo grazie a un totale menefreghismo.

Anche in questo caso rientra in pista il problema delle competenze? È di pertinenza del negozio? Del Comune? Di qualcun altro?

Non lo so, tuttavia mi piacerebbe pensare che di fronte a un accumulo di spazzatura in una strada, magari davanti a casa propria, uno si muova, arrivando al limite a raccoglierla in prima persona, se necessario, salvo poi effettuare le proteste del caso.

Mi piacerebbe pensare che non sono l’unico a cui non piaccia vivere nel degrado, anche se causato da terzi…

L’altro giorno ero fermo al semaforo, nei pressi di un McDonald’s ed ho notato, nel parcheggio, una ragazza che raccoglieva la spazzatura lasciata dai soliti noti. Non è che ci voglia così tanto a fare la cosa giusta…

E la cosa giusta passa anche attraverso una sostenibilità alimentare che comporta di non sprecare cibo, ovvero non acquistare prodotti in quantità superiore alle nostre necessità, dopo esserci arresi magari ad una martellante pubblicità che influenza i nostri acquisti e, non ultimo, l’educazione che diamo ai nostri figli, ai bambini di oggi ai quali, domani, daremo un mondo peggiore.

La sostenibilità alimentare la si ottiene anche con un consumo responsabile, ovvero riscoprendo la stagionalità e la territorialità.

L’esperienza raccontata quando ho partecipato a ConsumAttore, riassume i passi che io e Rosanna cerchiamo di percorrere nel percorso che facciamo insieme, sperando di essere un esempio positivo per gli altri.

E nonostante tutti i segnali negativi che riceviamo ogni giorno, ritengo che sia ancora possibile farcela, ma dobbiamo disinnescare l’idea che il comportamento del singolo sia ininfluente, quando in realtà ognuno di noi, è una tessera del puzzle che poi diventa la società.

Fare una scelta, fare un passo avanti per lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato. Utopia? Lo vedremo tra qualche anno, ma come dicevo l’altro giorno ad un amico, non si potrà dire che non ci abbiamo provato.

Paolo (Paoblog)

 

 

 

16 commenti su “Cribbio, ho vinto il Premio “ConsumAttore” di Oxfam Italia

  1. Spugna
    17 ottobre 2014

    Complimenti Paolo!!!! 🙂

  2. Nadia
    17 ottobre 2014

    Congratulazioni!!!! Te lo meriti proprio………….

  3. Francesco
    17 ottobre 2014

    Grandeeeee… Bellissimo!

    Soddisfazioni davvero meritate: un vero contributo allo sviluppo sostenibile.

  4. Poppea
    17 ottobre 2014

    Sono contentissima 🙂

  5. Morbida Dolcezza
    17 ottobre 2014

    Premio meritatissimo!

  6. Don
    17 ottobre 2014

    Bravo

  7. Pok-Anna
    17 ottobre 2014

    Sono felice per te.

    Se c’è una persona tra quelle che conosco che lo meriti, sei senz’altro tu.

    Un “orgogliosissimo” abbraccio.

  8. Mauro I.
    17 ottobre 2014

    Complimenti per il premio, ma soprattutto per l’esemplare stile di vita e per darne testimonianza.

    Conta molto di più l’esempio della parola.

  9. il Testimone
    17 ottobre 2014

    Complimentoni.

  10. Maurizio Caprino
    17 ottobre 2014

    Complimenti!

    Sì, la goccia scava la roccia, ma…il tempo passa e la goccia rischia di prosciugarsi e la roccia resta lì, impassibile. E diventa molto difficile crederci ancora.

    Quindi complimenti a chi ci riesce.

  11. Giancarlo C.
    17 ottobre 2014

    Grande Pao, bravoooo

  12. Scintilla
    17 ottobre 2014

    Grandeeeeee !!!!

    Sono soddisfazioni queste 🙂

  13. Poppea
    17 ottobre 2014

    Hanno avuto una bella iniziativa, bene per te che hai vinto sia dal punto di vista morale che materiale,

    chissà quante cose buone ci sono in quel cesto 😉

  14. RLP
    17 ottobre 2014

    Bene. Molto bello.

  15. Idem
    18 ottobre 2014

    Complimentoni

  16. Ele la Silente
    21 ottobre 2014

    Complimenti Guru!!!

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