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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se lo spreco alimentare è un’abitudine in vacanza, lo sarà anche a casa…

spreco alimentareUn paio di giorni fa il Pupo Alpinista è tornato dalla vacanza a Formentera e, fra le tante, ecco che racconta di come gli italiani si facciano sempre notare come i più rumorosi e, non ultimo, fra i più spreconi.

Cita la tavolata di 10 persone che ordina paella per tutti (20 € a testa), poi quando arriva in tavola, uno la assaggia e dice: “ma io nun ciò fame, ho magnato un panino 10 minuti fa….” al che tutti si alzano e se ne vanno dopo aver buttato 200 € e conseguente spreco alimentare…

Se non fosse che, come capita a chiunque abbia occhi per vedere, in vacanza lo spreco alimentare lo si vede sistematicamente ed è il peggiore di tutti ovvero si basa non su un acquisto eccessivo di prodotti al supermercato, ma all’insensata pratica di riempire i piatti in maniera esagerata.

Alla pessima filosofia del Pago & Pretendo, in presenza di una vacanza “tutto compreso” o del classico “buffett” nasce spontaneo in molti pensare che è tutto pagato, posso anche lasciare la “roba” nel piatto… 

Se non fosse che l’episodio citato dal Pupo Alpinista si riferisce ad un’ordinazione di massa al ristorante e quindi a pagamento, il che sembra confermare che, gratis o meno, lo spreco è un’abitudine consolidata.

Dieci persone ordinano e dieci persone se ne vanno, dopo aver pagato, senza mangiare una forchettata?

E’ proprio vero che chi si somiglia si piglia …

Valga per tutti questo episodio successo ad Ortisei un paio d’anni fa e già raccontato sul Blog:

“Come sempre ecco che la presenza di un buffet per la colazione (idem per quello degli antipasti, la sera) scatena gli spreconi che, l’amico Francesco mi perdonerà per questa precisazione, nella maggioranza dei casi erano romani.

Non riesco veramente a capire la logica che porta delle persone a riempire piatti con briosche, torte ed altro, e sistematicamente assaggiano appena per poi lasciare tutto nel piatto.

Poi magari si commuovono per 10 secondi, o forse no, quando alla tv vedono i bambini che muoiono di fame nel Sahel…

Peggio ancora quando i genitori insegnano questi comportamenti ai figli; abbiamo visto infatti una bambina che chiedeva un succo e la mamma si è recata al buffet per riempire fino all’orlo il bicchiere dicendole: “se non ti piace lascialo, ne prendiamo un altro”.

Era troppo faticoso versare un pò di succo nel bicchiere, farlo assaggiare alla bambina e, nel caso, tornare a riempirlo?

Ed infatti la bambina ha assaggiato il succo di mele per poi lasciarlo tutto.

Complimenti doppi alla mamma. Innanzitutto non conosce i gusti della figlia, e vabbè, ma soprattutto cosa le ha insegnato? A sprecare il cibo?

Fare la cosa giusta non è così difficile, eppure comportamenti del genere ti fanno tornare alla mente i commenti del nonno, che da ragazzo prima ed in tempo di guerra poi, aveva fatto la fame, quella vera,..”

Un commento su “Se lo spreco alimentare è un’abitudine in vacanza, lo sarà anche a casa…

  1. £@
    24 gennaio 2017

    Se menzioni le “vacanze” devi sapere che dove vado io (ahimè solo per 7-10gg all’anno) ci sono spesso i russi, e loro sì che sprecano… antro che piatto di paeglia.
    Poi certo, non và sprecato nulla.. soprattutto se c’è chi ha fame.

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