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Leggo che l’Italia “finanzia” la deforestazione illegale…

in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili.it il cui titolo è fuorviante, in quanto non si tratta di un finanziamento diretto, come verrebbe da capire, ma del risultato derivante dall’utilizzo di prodotti ottenuti con la deforestazione illegale.

Nella sostanza cambia poco, tuttavia resto dell’idea che sarebbe meglio far si che il titolo rispecchi esattamente quanto contenuto nell’articolo.

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deforestazione

Molti Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, foraggiano la deforestazione illegale in Brasile e Indonesia.

Lo rivela uno studio della FERN, una ONG olandese, intitolato Beni rubati: la complicità dell’UE nella deforestazione illegale delle foreste tropicali.

Secondo il rapporto, pubblicato oggi, tra il 2000 e il 2012 è stato disboscato illegalmente l’equivalente di un campo da calcio ogni due minuti per fornire all’UE carni bovine, pellame, olio di palma, soia, mangimi, scarpe di pelle e biocombustibili.

Nel 2012 il giro d’affari è stato di 6 miliardi di euro. Lo studio individua i principali responsabili in cinque governi: Paesi Bassi, Italia, Germania, Francia e Regno Unito.

Nei Paesi della lista nera si trovano i maggiori consumatori delle materie prime di origine illegale che entrano nell’UE. Questa pratica, tra l’altro, contribuisce ad accrescere gli impatti del cambiamento climatico.

Grazie ai loro grandi porti, i Paesi Bassi importano un terzo delle materie prime derivanti dalla deforestazione illegale che entrano in Europa.

L’importanza delle varie materie prime cambia da Paese a Paese:

I Paesi Bassi e la Germania sono i maggiori importatori di olio di palma, utilizzato in prodotti cosmetici e alimentari che si trovano comunemente nei supermercati.

Il Regno Unito è una destinazione particolarmente importante per la carne bovina derivante dalla deforestazione illegale.

La maggior parte del pellame entra in Italia, le cui importazioni di materie prime derivate dalla deforestazione illegale valgono un miliardo di euro.

– La Francia è la più grande importatrice di soia, che per la maggior parte viene utilizzata nel mangime di polli e maiali.

È necessario, secondo la FERN, che venga dato seguito all’impegno di stilare un piano d’azione comunitario in materia di deforestazione e degrado delle foreste.

 

 

Un commento su “Leggo che l’Italia “finanzia” la deforestazione illegale…

  1. Poppea
    18 marzo 2015

    Cose risapute ma deforestando cambia il clima, le maree ecc stesso discorso di prima io non ci sarò ……facessero, prima ero un’accanita lottatrice poi quando vedi lo schifo che gira intorno a ste’ cose e alle persone sta’ bene tutto, non pensano alle future generazioni, ti cadono le braccia per terra e più che dispiacermi non posso anche perché non si ha la forza dei vent’anni.

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