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Se scrivi: “Pesticidi nei prodotti bio” sbagli il titolo e fai danni

Sempre più spesso tocco con mano il fatto che molti leggono il titolo di un articolo e su quello si formano l’opinione; se aggiugiamo poi il fatto che la metà degli italiani non è in grado di capire appieno quel che legge, come attesta la recente indagine dell’Ocse, ecco che diventa fondamentale che i giornalisti usino al meglio le parole, in modo da farsi capire da più persone possibili.

Oggi la mia attenzione è stata catturata dal titolo di un articolo de Il Salvagente: Pesticidi nei prodotti bio, sequestrate 1500 tonnellate.

Il titolo è fin troppo chiaro, se non fosse che la notizia restituisce una verità ben diversa, visto che si tratta di alimenti provenienti da Ucraina con false certificazione biologiche e da altri dall’India contaminati da pesticidi.

Da due notizie, un titolo, e per di più errato e fuorviante. Complimenti.

Le bufale e/o notizie errate me le aspetto da una certa stampa nazionale, abituata a diffondere bufale alimentari, come raccontato a suo tempo da Roberto La Pira per il Fatto Alimentare, non certo da un sito che deve informare i consumatori.

Ecco la dimostrazione che titolare in maniera corretta è possibile; leggo su Sicurezza Alimentare: Falsi bio: maxi sequestro della G.d.F.

 

6 commenti su “Se scrivi: “Pesticidi nei prodotti bio” sbagli il titolo e fai danni

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  6. Morbida Dolcezza
    11 aprile 2013

    E’ vero, hai perfettamente ragione. Scritto così è troppo generico e si corre il rischio di fare di tutta l’erba un fascio.

    Purtroppo però le false certificazioni o dichiarazioni sono sempre in agguato, anche qui in Italia (vedi carne di cavallo nei ravioli etc..)

    Ormai, purtroppo, non ci può fidare più di nulla.

I commenti sono chiusi.

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