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Bologna, nel 2014 riutilizzati 566 kg di farmaci non scaduti

un interessante articolo che leggo su E-R Consumatori che, anche se nello specifico riguarda Bologna, dovrebbe essere di stimolo perchè si faccia altrettanto su tutto il territorio nazionale.

Giusto un paio di settimane fa ho scoperto, casualmente, che una farmacia in Piazza Udine (a Milano) raccoglie i farmaci non scaduti; ho coinvolto anche mia mamma nella verifica dell’armadietto dei medicinali ed abbiamo messo insieme 5 o 6 scatole di farmaci utilizzabili.

Leggendo l’articolo ho notato che sono stati raccolti 966 kg. di farmaci, dei quali 566 recuperati; quindi quasi la metà non sono stati recuperati.

Non sarà mica che sono stati gettati nel contenitore, per disattenzione o menefreghismo, anche i farmaci scaduti?

Leggo inoltre che sono solo 27 le farmacie che aderiscono al progetto; sebbene siano più delle 10 dell’anno precendente, ho fatto une breve ricerca (basta un click 😉 ) ed ho notato che a Bologna ci sono 127 farmacie e 34 parafarmacie.

C’è spazio per migliorare ancora, quindi…

Ho notato infine un accenno al fatto che sarebbe utile se le associazioni dei medici aderissero al progetto; ad esempio mi diceva mia mamma che il suo medico raccoglie i farmaci non utilizzati consegnati dai pazienti per poi darli ad altri pazienti, in maggior parte anziani.

farmaco amico contenitore_articolo

Nel complesso 966 chilogrammi di prodotti ritirati (+158% rispetto all’anno precedente), dei quali 566 recuperati per il riutilizzo (+134%) per un valore di 185.772 euro (contro gli 88.000 del 2013).

È il bilancio 2014 del progetto “Farmaco amico”, attivo a Bologna per il recupero dei medicinali non scaduti da destinare ad enti no profit.

L’iniziativa, promossa da Hera, è realizzata in collaborazione con Comune, Fondazione Ant, Last minute market, Ordine dei farmacisti, Ausl, Ascomfarma, Federfarma e Afm. Sono 27 le farmacie oggi aderenti, contro le 10 che nel 2013 hanno dato il via al progetto.

“I dati consentono di cogliere come sia stato effettivamente intercettato un bisogno”, commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Bologna, Patrizia Gabellini, soddisfatta per la crescita di un progetto che consente di ridurre gli sprechi e allo stesso tempo di “redistribuire un bene prezioso a chi ne ha bisogno”.

Per Gabellini, sarebbe molto utile se anche le associazioni dei medici aderissero al progetto, così da creare una “rete capillare di informazione” su questo tema: del resto, “gli interlocutori primi sull’uso dei farmaci sono per tutti noi i medici di base, che ci consigliano e ci possono indicare l’opportuno uso parsimonioso” dei medicinali.

L’iniziativa, poi, “ha anche una valenza di carattere solidaristico”, aggiunge Paolo Padoan della Fondazione Ant, collocandola tra i progetti di “sussidiarietà orizzontale”.

Esprime “grandissimo apprezzamento” Marco Manzoli, responsabile del Dipartimento farmaceutico dell’Ausl di Bologna: non solo si risparmia una cifra che per il 2014 equivale all’1 per mille della spesa farmaceutica dell’Azienda, ma si favorisce anche “un uso corretto, responsabile e sostenibile dei medicinali”.

Infine, un progetto del genere rappresenta “un’azione concreta di prevenzione del rifiuto”, sottolinea Sandro Boarini, responsabile Ambiente di Hera Bologna.

Un’attività che, al di là dei farmaci, per la multiutility è in evidente crescita: dalle 3.200 tonnellate di rifiuti evitate nel 2013 si è passati alle 8.600 tonnellate del 2014.

I farmaci recuperati. Sulle oltre 13 mila confezioni recuperate nel 2014, il 16,1% riguarda farmaci antipertensivi; seguono antiasmatici (9,1%) ed eparine (8,6%).

Praticamente nulla la quota dei farmaci da banco, che normalmente hanno una “vita” più lunga nell’armadietto di casa: i medicinali che avanzano prima di scadere, infatti, di solito sono legati a cicli di cura che finiscono o a terapie croniche che vengono cambiate.

Non tutti i farmaci, del resto, possono essere conferiti nei contenitori ad hoc presenti nelle farmacie che aderiscono al progetto (di colore verde, mentre quelli per la raccolta dei medicinali scaduti sono gialli): ci sono alcuni requisiti da rispettare, come la validità residua di almeno 6 mesi.

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