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I sottolio Agnoni, provati e consigliati

cuocoCome sempre si tratta di una condivisione basata sullo schema Provato & Consigliato (e poi fate come vi pare 😀)  e non di un post pubblicitario.

Alcuni giorni fa ero a pranzo al Globe Bistrot (al piano 1- del Coin di Piazza V Giornate – MI) quando, mentre eravamo in attesa dei piatti, si è avvicinata una simpatica laziale (nota per Poppea: nel senso di abitante del Lazio 😉 ) con un paio di ciotoline di carciofi e funghi sott’olio.

Era la presentatrice di una selezione di sottoli dell’azienda agricola Agnoni, che ci ha spiegato come si trattasse di prodotti da agricoltura biologica, lavorati a mano e senza aggiunta di additivi o altro.

L’assaggio, soprattutto del carciofo, ci ha decisamente soddisfatti e dopo pranzo ci siano recati al suo angolo (o dovrei scrivere corner? ) per valutare al meglio i prodotti offerti che, lo dico subito, non sono economici in senso stretto, ma se si valuta facendo riferimento al rapporto Qualità-Prezzo, le cose cambiano.

Certo, per le mie tasche non è certo un acquisto che si può fare tutte le settimane, tuttavia ogni tanto, se pò fà…; d’altro canto, rinunci magari ad un paio di vasetti di media qualità e ne prendi uno di questi.

Mangi meno, mangi meglio.

La Signora K, nonostante avesse in bocca ancora l’aroma del caffè, non ci ha pensato due volte assaggiando anche le cipolle ed io, pur senza l’assaggio, sono stato attirato dai peperoni, con i quali ho avuto per anni un lungo periodo conflittuale ed ora che si è risolto, li mangio frequentemente.

Alla fine ci siamo trovati nel cestello 3 vasetti: i carciofi con gambo + i peperoni rossi e gialli + le cipolle.

A cena mi sono gustato i peperoni su una fetta di pane di Matera, prodotto con il grano Senatore Cappelli.

Un’accoppiata perfetta, a mio modo di vedere.

Esco un attimo dal post e, visto che si parla di peperoni, ti consiglio questo video di Coltura & Cultura.

Torniamo all’Azienda Agricola Agnoni.

Queste, nel dettaglio, le schede dei prodotti che abbiamo acquistato, con informazioni tratte dal loro sito:

I carciofi romani con gambo: Tipico carciofo romanesco con il gambo intero. Lavorato esclusivamente a mano dal crudo permette di assaporare l’inconfondibile gusto del gambo del carciofo da sempre cucinato come vuole la tradizione Corese.

Clicca qui per scaricare la scheda del prodotto. dove troverai anche la lista degli ingredienti.

Carciofo_Gambo

Cipolle balsamiche: Sono quelle “borettane” che, dopo essere state preparate per la lavorazione, vengono lasciate “cuocere” immergendole nell’aceto balsamico; questo ingrediente permette che la cipolla perda tutto l’amaro che la caratterizza rendendola dolce e piacevole anche a coloro che l’hanno tenuta sempre a “debita distanza” proprio per il suo retrogusto amaro.

Clicca qui per scaricare la scheda del prodotto. dove troverai anche la lista degli ingredienti.

Cipolle_Balsamiche

Peperoni rossi e gialli alla brace: Prodotto esclusivamente lavorato “dal fresco”, dopo la raccolta sono conditi semplicemente con olio e spezie. Qualità gialla, rossa e dal gusto dolce, i nostri peperoni sono delicati, pieni di polpa e molto apprezzati poiché di facile digeribilità. Ricchi di antiossidanti costituiscono un buon contorno fresco e veloce per tutte le occasioni.

Clicca qui per scaricare la scheda del prodotto. dove troverai anche la lista degli ingredienti.

Peperoni_Brace

Contatti ed info: Agnoni – Contrada Copellaro 1 – Cori (LT) – Tel. 06 96 78 668 – info@agnoni.it –

 

 

Un commento su “I sottolio Agnoni, provati e consigliati

  1. Poppea
    18 maggio 2015

    Grazie per la precisazione riferita alla “laziale”

    mia madre fa’ i carciofini sott’olio e ti posso garantire che hanno un sapore del tutto diverso da quelli che si acquistano, che a mio avviso sono troppo acetati. Pensa io mangio solo quelli che fa’ mia madre che trovo divini mentre non mi piacciono affatto quelli comperati, questione di gusti ovvio.

    Per quanto riguarda i peperoni a mio avviso non conviene metterli sott’olio ma scottarli pelarli e surgelarli in modo diviso, ossia la quantità che serve giornaliera e poi scongelarli e condirli al momento.

    Lo stesso per le melanzane, prima non c’erano i congelatori per cui il sott’olio si usava di più

I commenti sono chiusi.

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