Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il sistema ContactLess per pagare senza il Pin, non mi convince…

cless_zoom_carta2

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Nei giorni scorsi ho ricevuto la nuova carta prepagata, ora gestita da CartaSì, e sulla lettera di accompagnamento si evidenzia il fatto che sia dotata della tecnologia ContactLess che, come spiegato sul sito di CartaSì:

… è un innovativo sistema che aggiunge una nuova funzionalità per pagare gli acquisti anche semplicemente avvicinando la Carta al lettore abilitato.

In pochi istanti, senza consegnare la Carta e in totale sicurezza, avrai pagato il tuo acquisto.

Inoltre, per importi fino a 25 euro non è necessario firmare lo scontrino o digitare il codice PIN, proprio per garantirti pagamenti super-veloci.

Mi chiedo però come sia possibile considerare sicura questa funzione, visto che chiunque venga in possesso della carta, in caso di perdita/furto oppure uso improrio, può di fatto effettuare piccole spese senza richiesta del Pin.

Lo scontrino, inoltre, spesso è determinante in caso di contestazione, sai che vantaggio non averlo a meno di espressa richiesta; per non perdere 20 secondi al momento del pagamento, potresti perdere ben più tempo in futuro.

Avendo la prepagata non ho problemi di estratto conto e di addebiti sul conto, tuttavia proprio CartaSì scrive nella pagina dedicata alla Sicurezza:

Conserva le ricevute d’acquisto fino alla ricezione dell’estratto conto. Potrai così verificare le tue spese e inviare eventuali richieste di chiarimenti entro il termine previsto dal Regolamento (60 giorni dalla ricezione dell’estratto conto).

Va da sè che per togliermi i dubbi dalla testa ho rivolto a CartaSì la stessa domanda che mi sono posto all’inizio del post, ricevendo in cambio una non-risposta:

Screenshot 2015-08-22 14.41.28

alla fine una risposta più concreta è arrivata:

Screenshot 2015-08-22 15.58.19

A prescindere dal fatto che a differenza della massa non ho lo smartphone, e quindi sono tagliato fuori da questa App, (ma non dal banale Sms dopo ogni spesa), resta il fatto che la segnalazione dell’uso della carta ti arriva dopo che è stata usata ed i tuoi soldi se ne sono andati, per cui devi essere tu a cominciare la trafila per cercare di recuperare il maltolto.

Ma la sicurezza dei miei soldi dovrebbe essere preventiva e non un intervento a posteriori, tanto più che spesso le banche/società cercano di scaricare sull’utente la colpa dell’uso fraudolento.

Ad esempio: Furto del bancomat o della carta di credito, quando si ha diritto al rimborso?

Nella puntata di Mi Manda RaiTre, Elsa Di Gati ospita alcuni cittadini che dopo aver subito un taccheggio si sono visti negare, dall’istituto di credito, la restituzione dei soldi prelevati da ignoti con le proprie carte.

In ogni caso non sono certo l’unico a farsi delle domande; leggo ad esempio in un articolo del Corriere:

Che il funzionamento del sistema sia semplice e che le operazioni di pagamento siano rapide è fuori discussione. È il tema della sicurezza che necessita, invece, di accurate verifiche.

Gli allarmi, infatti, non mancano. Secondo Sportello Dei Diritti, associazione fondata da Giovanni D’Agata, per esempio, i sistemi di pagamento dotati di tecnologia contactless sono vulnerabili.

«Un malintenzionato equipaggiato con un palmare che è venduto su Internet e costa pochi euro, può copiare agevolmente i dati di una carta contactless direttamente dalle tasche del titolare mentre il possessore della carta passeggia in strada», riferisce Sportello Dei Diritti.

«È stato un grave problema in America per un po’ ed arriverà ad esserlo anche in Italia. Infatti le carte possono essere protette solo se avvolte in stagnola o essere conservate in portafogli rivestiti con una speciale lamina.

Nessuno vuole davvero questa tecnologia impostaci dal settore bancario che espone tutti ad aumento delle truffe», conclude l’associazione.

Ti suggerisco inoltre la lettura del post Quando ti impongono la carta con funzione Paypass nel quale il Testimone, costretto dalla banca ad accettare la carta con questa funzione, proprio pensando ad un rischio fraudolento, osservava:

ti voglio vedere a dimostrare che ti hanno preso la carta e sono andati in giro a fare le spesucce da 25 euro; alla fine hai perso la carta e sono “fatti” tuoi.

Infine puoi leggere il post Le carte di credito “touchless” sono comode, ma sono anche sicure? dal quale estrapolo un passaggio:

La vicenda di un consumatore (svizzero) solleva molti interrogativi sui controlli effettuati dalle banche e sulle garanzie offerte ai titolari di queste carte.

Vittima di un furto il consumatore ha infatti scoperto che il ladro ha effettuato diversi pagamenti nel giro di pochi minuti, alleggerendo notevolmente il suo conto.

Ma non c’è un limite al numero di prelievi che si possono effettuare con le carte touchless? Fino a che cifra si può prelevare? E cosa ha risposto la banca al suo cliente?

L’accaduto è raccontato dal suo protagonista, che da questa storia ha tratto anche la sua morale: con le carte touchless i ladri hanno la strada spianata.

Aggiornamento del 03 febbraio 2020

Premesso che il video di cui si parla nell’articolo non l’ho visto ed in ogni caso non condividerei senza verificare i fatti, leggo questo articolo di Butac nel quale è scritto:

È sicuramente possibile riuscire a effettuare una transazione così, ma la trafila, perché la cosa funzioni, è meno semplice di quanto si voglia far credere.

Tutto sommato, letti anche i consigli in calce, mi pare che fare allarmismo non sia saggio, ma un minimo di attenzione sia necessaria, soprattutto perchè, ho visto più volta  Mi Manda Rai 3 le banche negare l’evidenza, epr cui contare sul fatto che ci tutelino in caso di truffa non è cosa scontata.

Aggiornamento del 28 maggio 2020

Nel tempo ho letto opinioni a favore ed altre contro, tuttavia pur confermando che è comodo e veloce, continuo a non fidarmi troppo di questo sistema ed anche l’articolo letto oggi su Il Salvagente non mi rassicura, tanto più considerando l’ipotesi alzare il limite di spesa.

Resto dell’idea che dovrebbe essere il consumatore a poter scegliere se utilizzare carte con questa funzione oppure no.

 

 

Un commento su “Il sistema ContactLess per pagare senza il Pin, non mi convince…

  1. £@
    16 settembre 2015

    Ma infatti, è una scelta delle sole banche l’uso di queste nuove carte con tecnologia “a distanza”… nessuno (Enti, clienti o associazioni) gliel’ha chiesto.. e loro in tanto per ammortizzare i costi te le impongono.

    Ma la finiranno una buona volta, quando capiranno che su questi circuiti nessuno le usa, anzi sono solo costi per loro.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: