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Da uno scherzo (mio) ad una proposta dell’Asaps: Se guidi e telefoni ti sequestro il cellulare

pensieri paroleTempo fa avevo pubblicato un post con pesce d’aprile intitolato: Se telefoni alla guida, ti sequestro il cellulare al quale peraltro avevano abboccato alcuni amici, ben contenti della “notizia”.

Era un pesce d’aprile, certo, ma anche una provocazione su un atteggiamento diffuso e pericoloso.

Vedi: Guidi e telefoni con l’auricolare, tuttavia…

Se non fosse che oggi leggo su SicurAuto questo articolo:

La proposta dell’Asaps di sottrarre lo smartphone a chi telefona o messaggia alla guida è una mera provocazione. Ma se fosse legge?

Nell’articolo si legge poi una domanda:

…se questa norma (il sequestro dello smartphone) fosse legge, servirebbe ad arginare il pericoloso fenomeno della guida con il cellulare in mano?

poliziottoE la risposta è ovvia ovvero SI, ma solo se fanno i controlli e, di conseguenza, i sequestri.

Una risposta che peraltro è adattabile a tutti i cattivi comportamenti alla guida, come raccontavo oggi nel post: La mattina esco con il buio ed eccoli qua, quelli con le (sole) luci diurne…

Resta il fatto che i primi tempi della patente a punti, chi telefonava alla guida metteva via il telefono se vedeva un vigile, mentre ora, come mi è capitato di vedere a Milano, quando un giovane vigile (ancora motivato?) è saltato giù dal marciapiede per bloccare un’auto con conducente al telefono, quest’ultimo lo ha guardato stupito, senza neanche accennare a mettere via il telefono.

Neanche si rendeva conto della situazione…,perchè telefonare mentre si guida non è considerato nè una violazione del Codice e meno che mai una fonte di distrazione.

Tempo fa ho visto una trasmissione tv dove si parlava di sicurezza stradale.

Intervistano una donna e le chiedono: lei guida in maniera distratta?

Risposta: No, io sono attentissima.

L’intervistatore insisteva: Per cui lei non usa mai il cellulare in auto, ad esempio…?

Risposta: Ah il cellulare si, ma quello non mi distrae, è una cosa normale, si fa, lo fanno tutti.

 

 

6 commenti su “Da uno scherzo (mio) ad una proposta dell’Asaps: Se guidi e telefoni ti sequestro il cellulare

  1. Marco S.M.
    11 settembre 2015

    Abbocco volentieri con qualche mese di ritardo..

  2. IlPrincipeBrutto
    11 settembre 2015

    Rilancio con “Se ti becco senza motivo nella corsia di mezzo ti sequestro la patente”.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      11 settembre 2015

      rilancio con un: mettete le telecamere sui portali del Tutor… se ti fotografo nella corsia di mezzo (e quella a destra è vuota) oppure hai il telefono in mano, sei fritto 😉

  3. Andrea
    13 settembre 2015

    nell’era del consumismo il sequestro del cellulare è sanzione inefficace, forse controproducente

    molto meglio prevedere la “formattazione” della memoria del telefono, compresa rubrica, foto…

    ASAPS, come in altri casi (omicidio stradale ecc…), sbaglia il tiro

    PS in Italia niente foto “frontali” con tutor o altri apparecchi “automatici” (il rischio di effetti indesiderati, sotto il profilo della gestione della privacy, è troppo alto rispetto alla “utilità” del sistema)

    • paoblog
      13 settembre 2015

      comunque sia quella di Asaps è una provocazione, non una proposta reale.

      In nome della privacy, per quel che mi riguarda, fa solo danni alla collettività. Del tipo che noi puoi pubblicare la foto della targa di uno che sta commettendo un illecito o il viso di uno che commette un reato penale.

      E così più che rispettare la privacy del singolo, tuteliamo chi delinque & c. Uno scambio alla pari?

      • andrea
        21 dicembre 2015

        hem, i reati…almeno in Italia, si configurano solo per la violazione della legge “penale”, quindi scrivere “reato penale” è una tautologia.

        La foto della targa di chi sta commettendo un illecito (amministrativo o penale) può essere consegnata alla P.A. (nel primo caso) ed in Procura (secondo caso) senza commettere violazione della privacy (che si configura per la pubblicazione, non certo per aver scattato l’immagine in luogo pubblico

I commenti sono chiusi.

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