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Nuove auto diesel: 9 su 10 non superano gli standard UE su NOx

Un paio di giorni fa, nel post L’auto che risparmia e inquina meno? Ecco come sceglierla (in teoria) facevo notare come le norme di omologazione forniscano dati sui consumi (e quindi sulle emissioni) totalmente falsati, a danno dell’automobilista e dell’ambiente.

La notizia che leggo su Rinnovabili.it, quindi, non mi stupisce affatto, tanto più che i trucchetti utilizzati per migliorare ulteriormente i risultati dei test, sono sotto gli occhi di tutti e nonostante questo si prosegue su questa strada. Leggi > Così le industrie (col trucco) calano i consumi dell’auto

Piuttosto, è interessante leggere questo passaggio, a testimonianza che volendo si può fare:

A destare sconcerto è invece la rivelazione che gli stessi costruttori di autoveicoli vendano spesso i medesimi modelli ma meno inquinanti negli Stati Uniti, dove le regole emissioni sono più severe.

Alla luce di quanto leggo sono ancor più soddisfatto di essere riuscito a cambiare la mia vecchia Diesel Euro 3 con un’ibrida

 

inquinamento (2)

In Europa il 90% delle nuove auto diesel non risulta conforme agli standard emissivi imposti dall’UE.

Dal 1° settembre di quest’anno, infatti, tutti i nuovi veicoli alimentati a gasolio hanno dovuto conformarsi alle regole emissive denominate “Euro 6″.

Peccato che 9 automobili su 10 non stiano rispettando la norma. O meglio, la riescano a rispettare solo nelle “asettiche” condizioni di laboratorio.

A rivelarlo è Don’t breathe here, nuovo report della Transport & Environment (T&E), che spiega come – se testati nelle condizioni di guida reali – le emissioni di ossido di azoto (NOx) siano in media sette volte al di sopra del livello consentito; nei casi peggiori si arriva persino a 22 volte.

La notizia potrebbe non sorprendere più di tanto, dal momento che la discrepanza tra i test emissivi impiegati dalle società di produzione e quelli su strada è cosa nota ormai da tempo: piste super lisce, lubrificanti speciali, sovra-gonfiaggio degli pneumatici sono solo alcuni dei trucchi, ad oggi perfettamente leciti in Europa, impiegati per rientrare negli standard comunitari.

A destare sconcerto è invece la rivelazione che gli stessi costruttori di autoveicoli vendano spesso i medesimi modelli ma meno inquinanti negli Stati Uniti, dove le regole emissioni sono più severe.

E tutto ciò, semplicemente inserendo dei dispositivi cattura smog del costo di poche centinaia di euro.

“Ogni nuova vettura diesel dovrebbe essere pulita, ma solo una su 10 in realtà lo è”, afferma Greg Archer dell’associazione dalle pagine del Guardian. “Questa è la causa principale dell’inquinamento atmosferico che colpisce le città”.

In realtà l’Unione Europea sta tentando di risolvere l’inghippo ma molto lentamente: i tecnici europei stanno elaborando un nuovo test su strada che misurerà le emissioni reali delle automobili ma che, anche nella migliore delle ipotesi, non entrerà in vigore prima del 2018.

E già i gruppi automobilistici si sono fatti avanti per chiedere che lo start slitti al 2020.

Fonte: Nuove auto diesel: 9 su 10 non superano gli standard UE su NOx | Rinnovabili

2 commenti su “Nuove auto diesel: 9 su 10 non superano gli standard UE su NOx

  1. £@
    18 settembre 2015

    Il problema però (avevo letto su Quattroruote) era invece facilmente superabile, non mi ricordo con esattezza le parole e in che anno uscì questo articolo… ma se mi ricordo bene c’era solo da cambiare una o due frasi nel testo di ccompagnamento della specifiche tecniche su come affrontare il test di omologazione.

    Il tutto perchè non prevedevano il “divieto” di usare dispositivi che poi sul veicolo non sarebbero stati messi di serie, come i “cattura smog” o gli oli speciali. O perchè nelle procedure non spiega come fare i passaggi da una fase all’altra, che spesso i costruttori semplicemente fanno senza conteggiarli (togliendo fisicamante i valori registrati in quel momento) dal risultato.

    Tutto quì, la nuova normativa certo serve, per esempio per contemplare ed aiutare le vetture ibride, che avrebbero bisogno di un sistema di calcolo che possa valorizzare la presenza di un sistema di trazione elettrico.. ma di certo si può già tamponare semplicemente migliorando l’esistente. Ma la Germania ha meso un veto.
    😛

  2. Paoblog
    21 settembre 2015

    ed oggi leggo che: “Volkswagen ammette di avere falsificato i dati grazie a un software che entrava in funzione solo durante i test. Oltre alla sanzione, potrebbe partire una causa penale, così come è possibile una class action miliardaria. Coinvolti 482mila veicoli, nel periodo 2009-2015. Il titolo perde più del 20% sulla borsa di Francoforte”

    leggi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/21/volkswagen-maxifrode-sulle-emissioni-ambientali-rischia-multa-da-18-miliardi-di-dollari/2053328/

I commenti sono chiusi.

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