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Filtrare l’aria inquinata con gusci di noccioline e microorganismi

ideaGusci di noccioline e microorganismi: bastano questi due componenti per assicurare la realizzazione di un filtro depurativo efficace ed economico.

Il come lo spiegano i ricercatori dell’Università Nazionale del Messico e del Centro di Ricerca di Studi Avanzati che, a partire da questi due ingredienti, hanno compiuto un passo avanti nel trattamento dell’aria inquinata.

L’idea portata avanti dalla ricerca messicana è quella di impiegare funghi e batteri normalmente presenti nei gusci di arachidi per mettere insieme un filtro capace di catturare gli inquinanti e rilasciare unicamente anidride carbonica e acqua.

Nello specifico il team ha sfruttato le capacità innate del Fusarium oxysporum, un fungo parassita saprofita che si nutre di sostanze organiche morte, e del Brevibacterium, batterio gram positivo che vive nel terreno.

Ci vogliono circa 28 giorni affinché una quantità efficace di microorganismi colonizzi uno dei filtri, ma a quel punto il più del lavoro è fatto.

L’aspetto finale ricorda molto quello dei filtri delle cappe domestiche, tuttavia il prototipo realizzato in laboratorio fa molto di più che filtrare l’aria: separa e immagazzina le sostanze tossiche, degradandole in anidride carbonica e acqua.

Fontee: Aria inquinata? Per depurarla bastano i gusci di noccioline

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Questa voce è stata pubblicata il 1 gennaio 2016 da in Ambiente & Ecologia, Idee & Fatti - Fuori dagli schemi, Leggo & Pubblico con tag , , , , .