Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Entro il 2050 più plastica che pesci negli oceani

Gran parte degli imballaggi in plastica viene utilizzata una sola volta. Lo afferma un rapporto pubblicato dal World Economic Forum (WEF).

Il dossier, intitolato The New Plastics Economy, mostra che l’usa e getta provoca una perdita per l’economia pari a 80-120 miliardi di dollari l’anno, il 95% del valore materiale di questi imballaggi.

La nuova economia della plastica descritta dal rapporto, prevede un ripensamento completo dell’utilizzo degli imballaggi e delle materie plastiche in genere: serve un modello basato sulla creazione di efficaci percorsi post-impiego, riducendo drasticamente il dumping (#dilloinitaliano: scarico) negli ecosistemi, in particolare gli oceani.

Trashed

Gli esperti sottolineano anche la necessità di sostituire petrolio e gas naturale con nuove materie prime per la produzione di plastica. Sul medio periodo, tuttavia, non sembra esserci niente da fare: siamo destinati a distruggere la vita marina con i nostri rifiuti.

Leggi anche: Ridurre i rifiuti? Si può fare, ma dateci degli imballi riciclabili

Secondo il WEF, le migliori ricerche oggi disponibili stimano che vi siano 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani.

Leggi anche: Non solo il “Pacific Trash Vortex”. Anche nel Tirreno un mare di plastica

In uno scenario business as usual, cioè senza modifiche al sistema produttivo, entro il 2025 si pensa che per ogni tre tonnellate di pesci vi sarà una tonnellata di plastica. Entro il 2050, invece, la plastica avrà superato in peso la fauna marina.

Leggi anche: La plastica ritorna: i nostri rifiuti sono rispediti al mittente attraverso la catena alimentare. Il caso del lago di Garda

Fonte: Entro il 2050 più plastica che pesci negli oceani

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 5 febbraio 2016 da in Ambiente & Ecologia, Animali, natura & via dicendo..., Leggo & Pubblico con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: