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Un virus ha preso in ostaggio i tuoi dati e vuole soldi per ridarteli; cosa puoi fare?

Mentre il mio antivirus sta facendo la scansione completa settimanale, alla quale aggiungo altri controlli casuali negli altri giorni ecco che leggo (e pubblico in sintesi) un articolo di Paolo Attivissimo che racconta una storia già nota.

P.S. Il salvataggio (backup) dei miei dati  lo faccio tutti i giorni per i dati essenziali ed a giorni alterni per gli altri.

A quanto pare i “contagi” continuano, per cui suggerisco la lettura integrale dell’articolo, a titolo preventivo, al fine di evitare di ritrovarsi in questa spiacevole situazione.

Tenete presente che qui troverete solo i primi consigli sul da farsi ovvero la lettura integrale è fondamentale.

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virus-informatici

Questa settimana mi è arrivata una pioggia di segnalazioni di persone e aziende messe in ginocchio da un particolare ricatto informatico: sul loro computer compare un avviso, solitamente in inglese, che comunica che tutti i loro dati  sono stati cifrati da ignoti con una password e che per avere questa password bisogna pagare un riscatto.

Cosa posso fare?

Per prima cosa, spegnete subito il computer sul quale è comparso l’avviso e spegnete tutti gli altri computer presenti sulla stessa rete informatica.

Se avete una copia di sicurezza dei dati su un disco rigido collegato in rete, scollegatela immediatamente dalla rete staccando il cavo o spegnendo il Wi-Fi.

Non riaccendete nulla fino a quando avete staccato il cavo di collegamento alla rete locale o spento il Wi-Fi per mantenere l’isolamento. Non cancellate nulla dai computer colpiti.

Posso rimediare io? Mi serve davvero un tecnico?

Mi spiace: se non siete più che esperti e più che previdenti, non potete rimediare da soli.

Non perdete tempo e non cercate di risparmiare soldi con il fai da te: rischiate di perdere per sempre tutti i vostri dati.  Chiamate uno specialista.

Mi conviene pagare?

Mi spiace dirlo, ma probabilmente sì; se non avete una copia dei vostri dati, vi conviene pagare il riscatto e imparare la lezione.

Che prevenzione posso fare?

La miglior forma di prevenzione è fare il più spesso possibile una copia di scorta di tutti i dati essenziali e tenerla fisicamente isolata da Internet e dalla rete locale quando non è in uso.

Tenere aggiornato il computer è fondamentale.

Usare un antivirus aggiornato è meglio di niente ma non garantisce l’invulnerabilità.

Adottare un firewall efficace è molto utile, specialmente se consente di filtrare i tipi di file in arrivo.

Usare Mac OS o Linux invece di Windows riduce il rischio, ma non vuol dire che un utente Apple o Linux possa considerarsi immune.

È importante diffidare degli allegati ai messaggi.

Anche se il mittente è qualcuno che conosciamo, se l’allegato è inatteso o se il testo del messaggio non è nello stile solito del mittente è meglio non aprire gli allegati, neanche se si tratta di documenti PDF o di file ZIP.

Prima di aprire qualunque allegato, di qualunque provenienza, è meglio fermarsi a pensare.

Visitare solo siti sicuri e attinenti al lavoro è una buona cautela, ma non significa che ci si possa fidare ciecamente. In questi giorni, per esempio, è stato segnalato un numero molto elevato di siti normali, basati su WordPress, che ospitano inconsapevolmente delle varianti di ransomware.

A parte questi rimedi tecnici, è indispensabile che ci sia un comportamento sensato e prudente da parte di tutti gli utenti.

Soprattutto non bisogna cadere nell’errore di pensare che tanto a noi non capita.

lettura integrale dell’articolo qui: Aiuto, un virus ha preso in ostaggio i miei dati e vuole soldi per ridarmeli: cosa posso fare? | Il Disinformatico

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