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Ogni tanto protestare serve…e sulla bolletta dell’acqua arriva la dilazione

Autore: Pietro Vanessi unavignettadipv.it

Autore: Pietro Vanessi
unavignettadipv.it

Il mese scorso in azienda abbiamo ricevuto una bolletta dell’acqua con un importo di 780 € contro importi medi bimestrali inferiori ai 10 €.

Va da sè che per prima cosa ho bloccato il pagamento in banca e contestualmente ho inviato una mail al Servizio Clienti (+ una Pec, per precauzione) con la quale contestavo l’importo, facendo proprio riferimento alle bollette precedenti.

Dopo una decina di giorni è venuto l’ispettore di zona per chiarire il tutto.

A maggio 2015 era stato riscontrato che il contatore era guasto e nel mese di novembre 2015 era stato sostituito; facendo quindi riferimento alla lettura ottenuta si sono accorti che negli ultimi anni le letture erano errate per un presunto malfunzionamento del contatore che, peraltro, era già stato sotituito nel 2000 o giù di lì.

Basandosi pertanto sulle letture del mese di dicembre hanno riportato sulla fattura incriminata il conguaglio per un periodo superiore ai 12 mesi, senza peraltro indicarlo in fattura, cosa questa che ha fatto pensare ad una bolletta pazza.

Sarò sincero, basamdomi sulle bollette degli ultimi anni avrei in ogni caso contestato l’importo, tuttavia se sulla fattura fosse stato indicato che era un conguaglio, ci sarebbe stata maggior trasparenza.

Aperta divagazione.

C’è da dire che anche in passato MM non ha certo brillato con la gestione delle fatture. Leggi: Se la bolletta dell’acqua ha un saldo di -366 € …

Chiusa divagazione.

L’ispettore di zona ci aveva poi comunicato che avremmo potuto richiedere la verifica del contatore, ma che se la stessa fosse stata negativa, avremmo dovuto pagare 200/250 € … da parte sua, dopo aver fatto alcune prove, ci confermava che il contatore secondo lui leggeva correttamente i consumi, per cui per non ritrovarci nei soliti panni dei Cornuti & Mazziati, abbiamo deciso di accettare quanto fatturato.

Va da sè che basandomi sulle informazioni lette sul sito dell’Autorità dell’energia ho richiesto una rateizzazione in 6 mesi:

“la rateizzazione può essere richiesta se a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso”

Successivamente MM ha inviato una mail con la quale respingevano l’ipotesi di una rateizzazione in 6 mesi, offrendone una in 3 mesi, ma dopo aver richiesto un parere al Servizio giuridico di Altroconsumo che mi ha dato ragione, mi sono impuntato e quindi ho richiesto che rivalutassero la loro decisione.

Oggi ho ricevuto una telefonata da MM nel corso della quale mi hanno comunicato che per un importo così loro non prevedono una dilazione in 6 mesi, tuttavia per cercare di risolvere il tutto la offrivano in 4 mesi, cosa che ho accettato.

In realtà l’impiegata mi è sembrata stupita del fatto che abbia accettato subito, tuttavia le ho fatto notare che anche se sulle informazioni in mio possesso i 6 mesi ci potevano stare, in ogni caso non volevo portare avanti una polemica infinita e che in ogni caso 4 mesi è meglio di 3…

Come dicevo nel titolo, protestare (se si ha ragione) è doveroso ed ogni tanto si porta a casa il risultato; ecco qualche esempio…

Pulizia delle strade: datemi retta, protestare serve!

Sempre meglio protestare con la banca… (se si ha ragione)

Protestare sui social, serve… metti tutto in piazza ed il Comune risponde subito

E sulla bolletta Eni gas arriva la penale per mancata fatturazione…

 


 

 

 

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